La sentenza emessa ieri dal Tribunale Civile di Roma può essere considerata “la pietra tombale sulla ‘strategia giudiziaria’ della Fiom nei confronti del contratto nazionale 5 dicembre 2012”. Lo sostiene il presidente di Federmeccanica, Pier Luigi Ceccardi, in un articolo pubblicato su Il Sole24ore. “Questa sentenza – ricorda Ceccardi – fa seguito alle numerose sentenze già emesse dai Giudici del lavoro in tema di agibilità sindacali ed elezione delle Rsu, tutte sfavorevoli alla Fiom che aveva promosso i ricorsi”.
Il fatto di non aver sottoscritto l’accordo di rinnovo del contratto dei metalmeccanici, spiega Ceccardi, ha determinato per la Fiom la perdita della qualificazione di “firmataria del contratto nazionale di lavoro” con una serie di conseguenze sul piano dei rapporti sindacali e giuridici. In particolare, continua il presidente di Federmeccanica, “il venir meno di alcuni diritti che derivano direttamente dall’essere firmatari del contratto: le cosiddette agibilità sindacali aggiuntive a quelle riconosciute dalla legge e specificamente disciplinate dal contratto medesimo.
Per Caccardi “non è sul piano giudiziario che la Fiom può pensare di ottenere ciò che rivendica ma, sussistendone le condizioni, esclusivamente sul piano sindacale”.
Ad avviso di Federmeccanica è possibile “l’estensione dei diritti derivanti dal contratto anche ad organizzazioni non firmatarie (la Fiom), se connessa all’assunzione dei doveri che dal contratto e dagli accordi interconfederali derivano”. Analoghe considerazioni, secondo Ceccardi, possono essere fatte anche per quanto concerne la costituzione delle Rsu.
Ciò detto – si legge nell’articolo del presidente di Federmeccanica su Il Sole24ore – Federmeccanica “è interessata a ricercare soluzioni che favoriscano l’auspicato clima di collaborazione nei rapporti sindacali”. “In questi ultimi mesi, spiega Ceccardi, abbiamo anche assunto iniziative in questa direzione, ma le nostre proposte non sono state ritenute utili dalla Fiom che, anzi, tenta la via conflittuale con una campagna nazionale di vertenze aziendali tese a rendere inapplicabile il ccnl 2012 per tutti gli aspetti che alla Fiom non piacciono ma, naturalmente, a conservarne tutti i benefici a partire dagli aumenti salariali”.
Il tavolo interconfederale sta lavorando per dare attuazione all’accordo del 28 giugno 2011 e per completarlo nelle parti mancanti, ricorda il presidente dell’associazione delle imprese metalmeccaniche. Nel frattempo Federmeccanica ritiene che sia possibile definire a livello di categoria e tra tutte le organizzazioni interessate un accordo che regoli la transizione.



























