E’ necessario un accordo tra le Confederazioni sulla rappresentanza sindacale. Lo afferma il presidente di Federmeccanica, Pier Luigi Ceccardi, prendendo spunto dalla sentenza vinta dalla Fiom nei confronti dell’azienda Bullonerie Barge di Torino.
A suo giudizio, “il giudice ha accolto erroneamente la richiesta di antisindacalità” da parte della Fiom. Ma nello stesso tempo, osserva Ceccardi, “ha respinto la richiesta, ben più rilevante, di applicare a tutti i dipendenti il contratto del 2008, sottoscritto anche dalla Fiom, quale unico ed esclusivo contratto valido ed efficace”. Quindi, sottolinea Federmeccanica, “secondo il giudice e al contrario di quanto sostenuto nel ricorso, il contratto 2009 è valido e legittimamente applicato a tutti i dipendenti dell’azienda salvo a quelli iscritti alla Fiom e a quelli che ne faranno richiesta”. Solo per questi lavori, fa notare Federmeccanica, il giudice ordina l’applicazione del contratto del 2008. “Ne consegue che, sottolinea il presidente Ceccardi, per adempiere all’ordine del giudice, ai lavoratori ai quali deve essere applicato il contratto 2008 non dovranno più essere riconosciuti i trattamenti economici migliorativi stabiliti dal contratto 2009”.
L’esito di questa sentenza, conclude Ceccardi, “esplicita nel migliore dei modi la necessità”, più volte sottolineata da Federmeccanica, di pervenire a un’intesa che, “nello spirito dell’inattuato articolo 39 della Costituzione, consenta, anche con il sostegno del legislatore, di dare al sistema quelle certezze che oggi mancano circa le regole della rappresentanza e dell’efficacia dei contratti”.
























