Si è tenuto un incontro del tavolo di monitoraggio relativo alla situazione aziendale di Ceramica Dolomite S.p.A., coordinato dall`assessore al lavoro della regione Umbria, Elena Donazzan, assistita dall`Unità di crisi aziendali di Veneto Lavoro, a cui hanno preso parte l`azienda con i suoi consulenti, Confindustria Belluno-Dolomiti, le organizzazioni sindacali Filctem CGIL, Femca CISL, Uiltec UIL e i rappresentanti dei lavoratori.
L’azienda, è emerso dal tavolo, ha aumentato la produttività e i volumi di vendita e ancora non basta: servono ulteriori investimenti e sforzi organizzativi.
“Ceramica Dolomite è l`azienda che nel 2022 ha salvato dalla chiusura lo stabilimento ex Ideal Standard di Borgo Valbelluna (BL) con i suoi 360 addetti. La compagine sociale è costituita da una cordata di imprenditori veneti e fu scelta dal tavolo di crisi partecipato dalle Parti sociali tra diversi possibili subentranti per il prestigio e la solidità dei soci tra cui: Finint S.p.a, Delfin S.a.r.l., Luigi Rossi Luciani S.a.p.a. e, in minoranza, la società pubblica Invitalia tramite il Fondo di Salvaguardia. Ceramica Dolomite ha avviato il suo piano di rilancio – ha spiegato Donnazzan – in un momento storico particolarmente sfavorevole: prima l`aumento vertiginoso dei costi dell`energia che ha impattato in modo devastante su questo tipo di industria, e poi le ulteriori difficoltà dei mercati per le crisi internazionali, dalle guerre alla situazione del canale di Suez”.
L’assessore ricorda inoltre che “Oggi, nonostante un mercato nazionale in contrazione, viene comunicato un 70% di crescita dei volumi di vendita sull`anno precedente, accompagnato da un aumento dell`efficienza e della produttività e da un catalogo che include prodotti nuovi e di qualità. La nota dolente è che i risultati raggiunti non appaiono sufficienti e si richiedono nuovi sforzi in termini di investimenti e organizzazione. Le vendite devono crescere ancora, in particolare nei mercati esteri; ma è già pronto il nuovo piano industriale e l`azienda ha annunciato che aumenterà ulteriormente l`impegno nella funzione commerciale”.
Si rendono anche necessari interventi, ha concluso l’assessore “al fine di consentire all`azienda di sostenere il cambiamento, che richiederà un contenimento dei costi fissi, una maggiore efficienza e la capacità di rispondere alla previsione di un aumento di volumi produttivi”.
E.G.
























