“La reintroduzione del meccanismo delle finestre è penalizzante. In particolare penalizza e discrimina i lavoratori del settore pubblico, poiché per loro la finestra di accesso alla pensione è di 6 mesi”. Lo affermano Cgil, Cisl e Uil a proposito di quota 100 nel corso di un’audizione in Senato sul cosiddetto ‘decretone’.
“Crediamo sia profondamente sbagliata e discriminante la previsione di differire il pagamento del Tfs ed il Tfr ai lavoratori del settore pubblico con un ritardo che può arrivare a 7 anni. I dipendenti pubblici devono avere gli stessi tempi di liquidazione del tfs/tfr dei lavoratori privati”. È quanto sostengono i sindacati nel corso di un’audizione in Senato sul cosiddetto ‘decretone’ con reddito di cittadinanza e quota 100.
“Del tutto insufficiente – affermano Cgil, Cisl e Uil è la soluzione individuata nel decreto-legge in esame di prevedere un prestito finanziario tramite il sistema bancario. Inoltre, con questo meccanismo vengono discriminati i dipendenti pubblici assunti dopo il 2000 ai quali si applica il regime del trattamento di fine rapporto (Tfr) perché l’agevolazione fiscale ad essi non è applicabile”.
A.P


























