Telecom Italia doveva essere ricapitalizzata negli scorsi anni per poter diventare una vera public company senza timori di scalate. E’ l’opinione di Innocenzo Cipolletta, presidente di Aifi e del Fondo italiano d’investimento. “Penso che Telecom avrebbe avuto bisogno di un aumento di capitale nel suo passato, perchè in questa maniera avrebbe potuto diventare una società più patrimonializzata e quindi effettivamente una public company, perchè la dimensione avrebbe consentito di gestire questa azienda senza raider e senza assalitori”, ha dichiarato a margine di un convegno su venture capital e startup a Milano, commentando la recente incursione dell’imprenditore francese Xavier Niel (con una quota potenziale del 15%) nel capitale della holding di tlc, già partecipata al 20% circa da un altro gruppo francese, la Vivendi di Vincent Bollorè.
“E’ evidente – ha proseguito Cipolletta – che essendo rimasta con un capitale relativamente contenuto, oggi come oggi può essere preda del mercato”.
“Io mi auguro, anzi sono sicuro – ha aggiunto l’ex direttore generale di Confindustria – che il mercato alla fine selezionerà il miglior investitore e quindi poi Telecom potrà crescere.
Tuttavia, dobbiamo ancora aspettare per vederlo”, ha concluso.