“Una buona notizia quella della ministra Cafalfo sul riconoscimento dell`assegno al nucleo familiare ai percettori della cassa integrazione a valere sul Fondo Fis, un intervento molto atteso dai lavoratori e sul quale la Cisl aveva sollecitato il ministero del Lavoro e l`Inps”. A sottolinearlo è il segretario generale aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra.
“Non ha infatti alcuna giustificazione – ha osservato – che ai lavoratori in cassa integrazione spetti l`assegno al nucleo familiare ed ai percettori di assegno ordinario venga negato, trattandosi, infatti, di prestazioni del tutto simili, legate alla sospensione temporanea del lavoro. Peraltro si verrebbero a creare situazioni di lavoratori che hanno percepito l`ANF fino al giorno prima della sospensione dell`attività lavorativa e che dal giorno successivo se lo vedrebbero negato. La non corresponsione dell`Assegno al Nucleo Familiare, inoltre, ridurrebbe in maniera considerevole l`importo spettante ai lavoratori, in particolare in famiglie con più di un figlio o con figli disabili, proprio le più meritevoli di tutela, creando un forte e giustificato allarme sociale. Attendiamo, dunque, la norma nel nuovo decreto “Aprile”, con la raccomandazione che sia retroattiva e che cioè l`assegno al nucleo familiare FIS spetti per tutti i trattamenti richiesti dall`inizio dell`emergenza covid”.
E.G.


























