“Ci fa veramente piacere che Enrico Letta abbia valorizzato e rilanciato il tema della partecipazione di lavoratori che per noi centrale. La Cisl è stata storicamente, fin dalle sue origini, sempre favorevole alla costruzione della democrazia economica ed alla partecipazione dei lavoratori alle scelte delle aziende. Noi crediamo che questa sia la stagione giusta per favorire questo processo e riorganizzare anche il nostro sistema economico e produttivo”. È quanto sottolinea in una intervista a QN il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra.
“Dobbiamo finalmente discutere di questo senza pregiudizi. I tempi sono maturi – sottolinea – la partecipazione é la strada per alzare la produttività, la qualità dei prodotti ed i salari, concorrere alle scelte del management, arginando l`antagonismo sterile”.
“Il terreno di confronto e maturazione restano le libere e autonome relazioni sindacali e la contrattazione ma occorre, anche, una legge che dovrebbe favorire fiscalmente la partecipazione azionaria in forma collettiva dei lavoratori e sostenere i fondi contrattuali che oggi vengono tassati impropriamente come i ‘guadagni’ di borsa. Altro che salario minimo o legge sulla rappresentanza sindacale”, osserva.
Sbarra aggiunge che “possiamo utilizzare i Fondi pensione complementari per sostenere l`economia reale del nostro Paese, per modernizzare il capitalismo italiano, renderlo più libero dalla finanza e anche più produttive le aziende attraverso il coinvolgimento dei lavoratori”.
“Noi pensiamo che le buone relazioni industriali, la contrattazione innovativa e soprattutto la partecipazione dei lavoratori alle scelte strategiche delle imprese possano rappresentare una risposta efficace alle tante vertenze aperte. Penso all’Ilva, all’Alitalia, ma soprattutto alle tante aziende a partecipazione pubblica dove potremmo subito partire con la partecipazione dei lavoratori al capitale, come l’Enel, l’Eni, Finmeccanica, in prospettiva anche le Poste”, conclude.
E.G.




























