• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
mercoledì, 15 Aprile 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Energia e petrolio, siglata ipotesi di accordo per rinnovo

    Le conseguenze della Guerra nel Golfo: un superspot per dire addio ai fossili

    Orban sconfitto, Giorgia trema

    Orban sconfitto, Giorgia trema

    Meloni, l’underdog dal consenso inossidabile ottenuto rinnegando sé stessa

    Tutti gli indicatori contro Meloni, rischio harakiri per la sinistra

    L’Apocalisse di Pasquetta

    Bomba o non bomba: dalla grande paura alla disfatta di Trump. Ma l’ottimismo è fuori luogo

    Disabilità e comporto: quando la regola uguale per tutti diventa discriminatoria

    Assenze per malattia e licenziamento: perché non basta il “disagio organizzativo” se il comporto non è superato

    L’ “anno molto peggio’” di Meloni, insidie e opportunità per Giorgia

    Il centrodestra ribaltato dopo la vittoria del no. L’unicum di Salvini che rifiuta un ministero e l’azione tranquillizzante di Marina Berlusconi

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Natuzzi, dietrofront sull’accordo del 2013, a rischio 1.300 lavoratori

    Vertenza Natuzzi, sindacati: “proposta aziendale irricevibile, pronti alla mobilitazione”

    Confcommercio, il dumping contrattuale ruba oltre un miliardo di salario ai lavoratori e toglie alla casse pubbliche 553 milioni di euro

    Confcom, Sangalli: Italia malata di “fiscocrazia”, ma la guerra è un peso per la crescita. Contratti pirata, no a interventi unilaterali

    Amazon firma a Passo Corese il primo accordo sindacale al mondo. Mizzau (Filt Cgil Roma e Lazio): così abbiamo aperto la strada alla contrattazione

    Amazon firma a Passo Corese il primo accordo sindacale al mondo. Mizzau (Filt Cgil Roma e Lazio): così abbiamo aperto la strada alla contrattazione

    I camici bianchi delle farmacie private in sciopero: “vogliamo il rinnovo del contratto”

    I camici bianchi delle farmacie private in sciopero: “vogliamo il rinnovo del contratto”

    Stellantis, siglato accordo con i sindacati per uscite incentivate, la Fiom non firma

    Stellantis Italia, tra segnali positivi e valutazioni ancora incerte

    Gruppo Menarini, rinnovato il contratto integrativo 2024-2026

    Menarini sposta l’ufficio personale da Bologna a Caserta: lavoratori in sciopero il 13 aprile

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Sciopero Amazon, in Germania 9 siti aderiscono alla protesta del black friday

    Amazon, a Passo Corese firmato il primo accordo sindacale in Italia. Per i sindacati “una svolta storica”

    Il testo del Dlgs su Retribuzione e contrattazione collettiva

    Crisi Coin, nuovo tavolo al Mimit

    Coin, accordo su Cigs e ricollocazioni: coinvolti 249 lavoratori

    Il report Cisl sulla contrattazione collettiva nazionale – N.3, aprile 2026

    I dati Istat sulla produzione industriale – Febbraio 2026

    Vetro, varata la piattaforma di rinnovo del contratto, 205 euro di aumento

    Vetro, sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto 2026-2028. 206 euro l’aumento complessivo

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo. FrancoAngeli Editore

    Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo. FrancoAngeli Editore

    L’Italia che non arriva a fine mese. Lavoro e salari: una questione di sinistra, a cura di Mimmo Carrieri, Cesare Damiano e Agostino Megale. Edizioni Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

    L’Italia che non arriva a fine mese. Lavoro e salari: una questione di sinistra, a cura di Mimmo Carrieri, Cesare Damiano e Agostino Megale. Edizioni Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Energia e petrolio, siglata ipotesi di accordo per rinnovo

    Le conseguenze della Guerra nel Golfo: un superspot per dire addio ai fossili

    Orban sconfitto, Giorgia trema

    Orban sconfitto, Giorgia trema

    Meloni, l’underdog dal consenso inossidabile ottenuto rinnegando sé stessa

    Tutti gli indicatori contro Meloni, rischio harakiri per la sinistra

    L’Apocalisse di Pasquetta

    Bomba o non bomba: dalla grande paura alla disfatta di Trump. Ma l’ottimismo è fuori luogo

    Disabilità e comporto: quando la regola uguale per tutti diventa discriminatoria

    Assenze per malattia e licenziamento: perché non basta il “disagio organizzativo” se il comporto non è superato

    L’ “anno molto peggio’” di Meloni, insidie e opportunità per Giorgia

    Il centrodestra ribaltato dopo la vittoria del no. L’unicum di Salvini che rifiuta un ministero e l’azione tranquillizzante di Marina Berlusconi

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Natuzzi, dietrofront sull’accordo del 2013, a rischio 1.300 lavoratori

    Vertenza Natuzzi, sindacati: “proposta aziendale irricevibile, pronti alla mobilitazione”

    Confcommercio, il dumping contrattuale ruba oltre un miliardo di salario ai lavoratori e toglie alla casse pubbliche 553 milioni di euro

    Confcom, Sangalli: Italia malata di “fiscocrazia”, ma la guerra è un peso per la crescita. Contratti pirata, no a interventi unilaterali

    Amazon firma a Passo Corese il primo accordo sindacale al mondo. Mizzau (Filt Cgil Roma e Lazio): così abbiamo aperto la strada alla contrattazione

    Amazon firma a Passo Corese il primo accordo sindacale al mondo. Mizzau (Filt Cgil Roma e Lazio): così abbiamo aperto la strada alla contrattazione

    I camici bianchi delle farmacie private in sciopero: “vogliamo il rinnovo del contratto”

    I camici bianchi delle farmacie private in sciopero: “vogliamo il rinnovo del contratto”

    Stellantis, siglato accordo con i sindacati per uscite incentivate, la Fiom non firma

    Stellantis Italia, tra segnali positivi e valutazioni ancora incerte

    Gruppo Menarini, rinnovato il contratto integrativo 2024-2026

    Menarini sposta l’ufficio personale da Bologna a Caserta: lavoratori in sciopero il 13 aprile

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Sciopero Amazon, in Germania 9 siti aderiscono alla protesta del black friday

    Amazon, a Passo Corese firmato il primo accordo sindacale in Italia. Per i sindacati “una svolta storica”

    Il testo del Dlgs su Retribuzione e contrattazione collettiva

    Crisi Coin, nuovo tavolo al Mimit

    Coin, accordo su Cigs e ricollocazioni: coinvolti 249 lavoratori

    Il report Cisl sulla contrattazione collettiva nazionale – N.3, aprile 2026

    I dati Istat sulla produzione industriale – Febbraio 2026

    Vetro, varata la piattaforma di rinnovo del contratto, 205 euro di aumento

    Vetro, sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto 2026-2028. 206 euro l’aumento complessivo

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo. FrancoAngeli Editore

    Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo. FrancoAngeli Editore

    L’Italia che non arriva a fine mese. Lavoro e salari: una questione di sinistra, a cura di Mimmo Carrieri, Cesare Damiano e Agostino Megale. Edizioni Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

    L’Italia che non arriva a fine mese. Lavoro e salari: una questione di sinistra, a cura di Mimmo Carrieri, Cesare Damiano e Agostino Megale. Edizioni Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Rubriche - Poveri e ricchi - Col nuovo contratto finisce nel cassetto il sogno della sinistra anni ‘70

Col nuovo contratto finisce nel cassetto il sogno della sinistra anni ‘70

di Maurizio Ricci
28 Novembre 2016
in Poveri e ricchi, Analisi
Col nuovo contratto finisce nel cassetto il sogno della sinistra anni ‘70

Il contratto appena siglato dai metalmeccanici chiude un’epoca, archivia un mito, seppellisce un modo di intendere la società, fa tabula rasa, nel bene o nel male, dell’anima della sinistra come l’abbiamo conosciuta. Non è poco. Ma i sindacalisti che hanno materialmente firmato l’accordo non  c’entrano. Il pregio di un sindacato è di sapersi muovere secondo una realistica rappresentazione dei rapporti di forza, con l’obiettivo di ottenere il massimo dei benefici possibili per i lavoratori. Sotto questo profilo, il nuovo contratto di lavoro è, probabilmente, un ottimo contratto, sottoscritto, per la prima volta da secoli, da tutt’e tre i sindacati insieme. O forse non è ottimo, ma qui non importa: il punto non è il giudizio sull’accordo. Il punto è il terreno che è stato scelto, o che è stato obbligatorio scegliere, per chiudere il contratto. E questo è il frutto di un processo storico che va al di là di Fiom, Fim, Uilm e anche Federmeccanica: il tramonto dell’idea che esistano diritti sociali universali, controfaccia immarcescibile dei diritti politici, come la libertà di stampa, di religione, di riunione eccetera, una sorta di dotazione di ognuno,  connaturata con l’essere cittadino, se non anche solo un essere umano. E’ un’idea che è durata meno di cinquant’anni.

Il diritto alla sanità per tutti arriva in Italia fra il 1968 e il 1978, con l’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale. Il principio è che chiunque ha diritto – gratis – al massimo dell’assistenza sanitaria possibile, a prescindere dalla sua condizione sociale. L’anziano di borgata come Gianni Agnelli. Se poi il padrone della Fiat vuole farsi curare, a proprie spese, in Svizzera, affari suoi. Ma se si presenta alle Molinette (come e’ effettivamente accaduto) o dal medico di fiducia non deve sborsare un soldo, oltre alle tasse sul reddito che – si spera – paga come tutti. Curarlo è compito dello Stato.

Più o meno negli stessi anni, fra il 1962 e il 1970, viene abbattuta la scuola di classe: scuola media unificata e liberalizzazione degli accessi all’università. Il principio è che chiunque, per il solo fatto di essere un cittadino italiano, ha diritto all’istruzione fino al massimo livello, sostanzialmente a carico dello Stato e fornita, come per gli ospedali, attraverso strumenti pubblici. A ridosso – o a cavallo, gli anni sono sempre quelli fra la metà degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’80 – arriva una riforma del sistema pensionistico che allarga a tutti i lavoratori il trattamento dei lavoratori dipendenti e, attraverso le pensioni sociali, vuole assicurare un reddito minimo a qualsiasi anziano.

Diritto universale alla salute, diritto universale all’istruzione, diritto universale a una vecchiaia serena. Almeno in linea di principio. Ma sono questi obiettivi e questi principi che, sull’onda del dopoguerra, la cultura di sinistra, allora egemone, consegna al paese. I decenni successivi ne hanno salvato lo scheletro, ma non il principio. Ticket, ritardi, inadempienze, inefficienze, una cronica mancanza di fondi hanno via via ridimensionato la sanità pubblica, allargando sempre più la sfera del privato. A pagamento: chi può, può, gli altri si arrangino con quel che resta della sanità pubblica. La scuola di Stato è stata via via smangiata da un eccesso di riforme, la sensazione crescente di impotenza e confusione, una percezione di abbandono che spinge sempre più chi può verso un numero ristretto di scuole private esclusive di prestigio o a studiare all’estero. I normali contributi per la pensione non bastano più e bisogna rimpinguarli con l’assistenza della previdenza privata.

Dietro ognuna di queste svolte strategiche ci sono interessi e affari. Ma, soprattutto, una scelta di fondo. Fra tagliare la spesa e aumentare le entrate, rincarando le tasse o facendole pagare a chi non le paga, si è scelta la prima strada. Il processo va avanti da tempo, almeno dagli anni ’90.

I metalmeccanici non hanno inventato niente, anzi arrivano buoni ultimi. Ma mi sento di considerarlo compiuto in questi giorni, proprio perché anche la forza sociale che, di quegli anni ’70, è stata un simbolo – i metalmeccanici – mostra di essersi adeguata. Il nuovo contratto allarga, infatti, lo spazio alla previdenza integrativa, apre la porta alla sanità privata, offre asili nido e libri scolastici.

Forse era una scelta obbligata. Di sicuro, l’ha fatta propria da tempo anche la sinistra, rimettendo nel cassetto il sogno degli anni ’70, non solo in Italia, del resto. Non è stata capace, però, di proporne un altro e queste carenze, in politica, si pagano. Il problema è che non finisce qui e che la questione dei diritti sociali universali rischiamo di vedercela riproposta, moltiplicata per mille, a stretto giro di posta, a partire proprio dai luoghi di lavoro.

Il futuro è duro da prevedere, ma i processi in corso ci dicono che, presto, il grosso della produzione di massa (e di molti servizi) sarà affare di intelligenza artificiale, software, automi. Dal fondo della recessione economica italiana, magari, è difficile vederlo, ma questo ci dicono economie più avanzate. Il principio che ci sia, in fondo, un lavoro (e un salario) per tutti rischia di essere sempre meno vero. Gli economisti ne stanno dibattendo animatamente. Ma chi mi dà da mangiare se lavoro non c’è, perché non esiste più? E, se io non ho busta paga e soldi, chi compra i prodotti che sfornano i robot? Presto il diritto sociale universale di cui discutere potrebbe essere  un reddito sociale universale, pena l’implosione della società. “La società non esiste, esistono solo gli individui” amava dire una profetessa dei tempi nuovi, come Margaret Thatcher. Forse. Ditelo a un robot.

 Maurizio Ricci

Attachments

  • jpg
Tags: ContrattiMetalmeccaniciWelfare
Maurizio Ricci

Maurizio Ricci

Giornalista

Ultimi articoli

Metalmeccanici, bene ma…

di Alessandro Genovesi

Prendo atto della firma unitaria sull'ipotesi di rinnovo del contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici, firma unitaria che - dopo anni di divisioni sindacali - è di per sé una notizia positiva.

L’ipotesi di accordo per il contratto dei metalmeccanici

di redazione

Bentivogli, un contratto per il futuro [VIDEO]

di Massimo Mascini

Intervista al segretario generale della Fim Cisl Marco Bentivogli sul nuovo contratto dei metalmeccanici, firmato unitariamente sabato 26 novembre dopo oltre un anno di trattativa.

Un contratto tutto nuovo

di Fernando Liuzzi

Dopo le ripetute rotture del passato, e dopo una trattativa durata più di un anno, raggiunta oggi a Roma un'intesa unitaria. L'ipotesi di accordo prevede un ruolo significativo per il welfare contrattuale e punta alla creazione di un clima più cooperativo fra imprese e lavoratori

In evidenza

Vino, a palazzo Chigi l’incontro con il sistema produttivo di settore, al centro l’effetto dazi e strategie di mercato

Vinitaly, Fai-Cisl: la partecipazione dei lavoratori diventi sostanziale

14 Aprile 2026
Coldiretti, aumento record Pil in agricoltura spinge occupazione

Elenchi anagrafici agricoli, Flai Cgil: cresce la presenza degli stranieri. Cala il numero delle lavoratrici

14 Aprile 2026
Trump scarica Giorgia Meloni: ‘’non ha coraggio, sono scioccato, mi ha deluso’’. Ma l’opposizione scende in campo in difesa della premier

Trump scarica Giorgia Meloni: ‘’non ha coraggio, sono scioccato, mi ha deluso’’. Ma l’opposizione scende in campo in difesa della premier

14 Aprile 2026
Stellantis, Uilm Campania: positivo l’incontro con De Luca, soddisfatti per l’impegno assunto dalla Regione

Stellantis, per Elkann e Filosa basi per la ripresa. Fiom: ottimismo non supportato dai fatti

14 Aprile 2026
Fmi, l’Italia consolidi i conti pubblici per rafforzare la crescita

Economia, il Fondo monetario internazionale rivede le previsioni di crescita dell’Italia: Pil +0,5% nel 2026 e nel 2027. Tagli anche alla stima globale

14 Aprile 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi