• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
martedì, 15 Settembre 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Agespi, sottoscritta ipotesi di accordo per rinnovo contratto

    Il datore che non c’è

    Alcune verità sul lavoro precario

    Precari si muore

    Meloni, l’underdog dal consenso inossidabile ottenuto rinnegando sé stessa

    Dopo l’autocelebrazione, Meloni fa i conti con la realtà: sarà un autunno caldo per Giorgia

    Memorie da un seggio elettorale

    Altro che toto-leader: alla sinistra serve un’idea d’Italia

    Dietro il record di durata di Meloni, il niente. E Salvini e Tajani fanno la ola per masochismo

    Dietro il record di durata di Meloni, il niente. E Salvini e Tajani fanno la ola per masochismo

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Ericsson, lavoratori in sciopero contro i 150 esuberi annunciati dall’azienda

    Ericsson, Montaldo (Slc Cgil): con la ricerca se ne va il cuore dell’azienda. Per Genova è una sconfitta totale

    CallMat, avviati i 350 licenziamenti. I sindacati chiedono un confronto immediato

    CallMat, avviati i 350 licenziamenti. I sindacati chiedono un confronto immediato

    Napoli, operaio muore travolto da mezzo meccanico nel porto. Cisl: SOI sia strumento operativo

    Porti, l’emendamento della Lega all’articolo 17 della legge 84 mette in allarme i sindacati. “Si rischia di scardinare un sistema che garantisce lavoro qualificato e formato”

    Bilateralità e trasformazione i cardini del rinnovo

    Zte Italia, annunciati 81 licenziamenti su 177 dipendenti. I sindacati: “È solo la punta dell’iceberg della crisi Tlc”

    Ilva, sbloccata la trattativa

    Ex Ilva, sindacati convocati a Palazzo Chigi per mercoledì. Oggi proteste e 24 ore di sciopero per i lavoratori dell’indotto: “Non ci fermeremo”

    Concia, Sciore (Femca Cisl): il rinnovo del contratto parte dalle buone relazioni industriali

    Concia, Sciore (Femca Cisl): il rinnovo del contratto parte dalle buone relazioni industriali

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Atisale, sindacati: rinnovato il contratto integrativo 2026-2029

    Atisale, sindacati: rinnovato il contratto integrativo 2026-2029

    I dati Istat sul mercato del lavoro – II trimestre 2026

    La nota Istat sull’andamento dell’economia italiana – Luglio – Agosto 2026

    I dati Istat sulla produzione industriale – Luglio 2026

    Lavoratori in sciopero per mancato rinnovo

    Concia, al via le trattative per il rinnovo del contratto. I sindacati chiedono 230 euro di aumento

    Gruppo Colacem, raggiunto l’accordo: fino a 960 euro di premio risultato per gli oltre 900 dipendenti

    Colacem, firmato il rinnovo dell’integrativo di gruppo. Premio di risultato fino a 1.650 euro e 100 euro annui al Fondo Concreto

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Agespi, sottoscritta ipotesi di accordo per rinnovo contratto

    Il datore che non c’è

    Alcune verità sul lavoro precario

    Precari si muore

    Meloni, l’underdog dal consenso inossidabile ottenuto rinnegando sé stessa

    Dopo l’autocelebrazione, Meloni fa i conti con la realtà: sarà un autunno caldo per Giorgia

    Memorie da un seggio elettorale

    Altro che toto-leader: alla sinistra serve un’idea d’Italia

    Dietro il record di durata di Meloni, il niente. E Salvini e Tajani fanno la ola per masochismo

    Dietro il record di durata di Meloni, il niente. E Salvini e Tajani fanno la ola per masochismo

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Ericsson, lavoratori in sciopero contro i 150 esuberi annunciati dall’azienda

    Ericsson, Montaldo (Slc Cgil): con la ricerca se ne va il cuore dell’azienda. Per Genova è una sconfitta totale

    CallMat, avviati i 350 licenziamenti. I sindacati chiedono un confronto immediato

    CallMat, avviati i 350 licenziamenti. I sindacati chiedono un confronto immediato

    Napoli, operaio muore travolto da mezzo meccanico nel porto. Cisl: SOI sia strumento operativo

    Porti, l’emendamento della Lega all’articolo 17 della legge 84 mette in allarme i sindacati. “Si rischia di scardinare un sistema che garantisce lavoro qualificato e formato”

    Bilateralità e trasformazione i cardini del rinnovo

    Zte Italia, annunciati 81 licenziamenti su 177 dipendenti. I sindacati: “È solo la punta dell’iceberg della crisi Tlc”

    Ilva, sbloccata la trattativa

    Ex Ilva, sindacati convocati a Palazzo Chigi per mercoledì. Oggi proteste e 24 ore di sciopero per i lavoratori dell’indotto: “Non ci fermeremo”

    Concia, Sciore (Femca Cisl): il rinnovo del contratto parte dalle buone relazioni industriali

    Concia, Sciore (Femca Cisl): il rinnovo del contratto parte dalle buone relazioni industriali

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Atisale, sindacati: rinnovato il contratto integrativo 2026-2029

    Atisale, sindacati: rinnovato il contratto integrativo 2026-2029

    I dati Istat sul mercato del lavoro – II trimestre 2026

    La nota Istat sull’andamento dell’economia italiana – Luglio – Agosto 2026

    I dati Istat sulla produzione industriale – Luglio 2026

    Lavoratori in sciopero per mancato rinnovo

    Concia, al via le trattative per il rinnovo del contratto. I sindacati chiedono 230 euro di aumento

    Gruppo Colacem, raggiunto l’accordo: fino a 960 euro di premio risultato per gli oltre 900 dipendenti

    Colacem, firmato il rinnovo dell’integrativo di gruppo. Premio di risultato fino a 1.650 euro e 100 euro annui al Fondo Concreto

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - Analisi - Come rinnovare il protocollo del ’93

Come rinnovare il protocollo del ’93

di Walter Galbusera
10 Luglio 2003
in Analisi

Walter Galbusera – Segretario Generale Milano e Lombardia

Il protocollo Ciampi del 1993 ha dimostrato che la strategia della politica dei redditi e la pratica della concertazione hanno mobilitato forze capaci di capovolgere la direzione della politica economica. E’ vero che ha prodotto spostamento del reddito da salari e profitti verso fisco e contributi, ma è stato un prezzo pagato consapevolmente, a fronte dell’obiettivo condiviso del risanamento dei conti pubblici e di garanzie di difesa dei redditi da lavoro (nei dieci anni le retribuzioni di fatto sono cresciute dello 0.44% rispetto all’inflazione, anche se negli ultimi due anni ha prevalso il segno negativo). Il punto è che l’incremento di produttività è andato in tasse e contributi.

Situazione irripetibile legata all’emergenza? No, il metodo della concertazione e la politica dei redditi sono adatti alla governance di un sistema economico sociale complesso, all’interno del quale la rappresentanza collettiva di interessi tramite i corpi intermedi sia prassi comune. La concertazione richiede capacità di negoziare e mediare che vengono più facilmente sollecitate in condizioni di emergenza.

Esiste ancora oggi un’emergenza? Sì anche se non si presenta con le sembianze drammatiche del 1993. Se allora la competitività del Paese era compromessa dal fabbisogno del debito pubblico e dall’inflazione, oggi la competitività del sistema si gioca su fattori quali efficienza del mercato del lavoro e del sistema formativo, costi e accessibilità dei servizi (finanziari, comunicazione, trasporto, ecc.), oltre che sulle modalità della spesa pubblica e del suo finanziamento. E’ un’occasione perduta che per colpe varie (certamente evidenti quelle di Confindustria e della Cgil) non sia stato possibile obbligare il Governo ad affrontare nell’ambito del sistema del protocollo Ciampi la riforma del mercato del lavoro: quando lo si è fatto (legge Treu ’97) i risultati erano stati importanti.


 


In definitiva: dopo dieci anni di protocollo Ciampi è arrivato il momento di voltar pagina? Secondo noi, sì e no.


No nel senso che politica dei redditi e concertazione, ossia la possibilità di negoziare scambi e garanzie in un quadro di certezza istituzionale tra fattori del sistema economico, restano ancora per la Uil la strada maestra della governance di un sistema sociale e industriale complesso: in questo senso l’impianto politico-istituzionale del protocollo va confermato (o rivendicato). In proposito, sembrano bizantinismi da glottologi quelli relativi a concertazione o dialogo sociale: se per concertazione s’intende un sistema in cui le parti sociali esercitano un diritto di veto sulle scelte non condivise, questo non è mai esistito neanche con la sinistra al Governo; se si intende un sistema in cui le parti sociali suppliscono alle funzioni della politica, questo può essere solo con una politica debole, ed è eventualmente una declinazione specifica della concertazione, non certamente una sua condizione


Sì nel senso che di quel protocollo vanno aggiornati gli obiettivi (relativamente alle politiche del lavoro, al sistema di istruzione-formazione, al sostegno del sistema produttivo).


Ma c’è un altro aspetto per il quale il protocollo ha profondamente innovato: nell’aver collegato il sistema della concertazione dei fattori macroeconomici a regole del sistema di relazioni industriali che fossero funzionali e coerenti alla concertazione stessa. Mi riferisco ovviamente al modello contrattuale e a quello della rappresentanza sindacale: le regole per il rinnovo dei Ccnl e quelle per le rappresentanze sindacali sui luoghi di lavoro (le Rsu). Sono i contenuti del protocollo che riguardano direttamente i “ferri del mestiere” del sindacalista.


 


La prima questione da affrontare, anche alla luce delle recenti vicende di accordi separati, è quella della titolarità e della efficacia degli accordi collettivi. C’è da discutere se è ancora valida l’ipotesi di un intervento legislativo di sostegno ad un accordo tra le parti che, anche in attuazione dell’art. 39 della Costituzione, e sul modello già attuato nel comparto pubblico, individui modalità certificabili tramite le quali determinare la consistenza di ogni singola organizzazione (numero di iscritti più voti riportati in competizioni elettorali), e stabilisca l’efficacia erga omnes degli accordi collettivi stipulati ai vari livelli da organizzazioni che rappresentino la maggioranza dei lavoratori interessati. Questa modalità esclude comunque il referendum come passaggio obbligatorio per verificare il consenso dei lavoratori. In ogni caso una legge sulla rappresentanza non potrebbe certo evitare il ripetersi di accordi non sottoscritti da tutte le organizzazioni: il contrattare rimane una facoltà per le parti, e non un obbligo.


Alla luce di questa norma va ripensato anche l’accordo sulle Rsu, in modo tale da rendere efficace la norma prevista dal protocollo secondo la quale la competenza sulla contrattazione di secondo livello spetta alle Rsu elette insieme alle organizzazioni isndacali stipulanti il Ccnl. Un’opzione interessante e innovativa potrebbe essere quella di rifarsi al modello duale vigente nella legislazione tedesca, creando in azienda due strutture comunicanti ma specializzate: una direttamente eletta dai lavoratori, competente per i diritti di partecipazione, sia contrattuali che derivati dalla legge di riforma delle società, nonché per l’applicazione in azienda degli accordi collettivi, e un’altra che rappresenta in azienda le organizzazioni sindacali firmatarie del Ccnl cui competono le materie delegate dal Ccnl al livello aziendale, a partire naturalmente dalla contrattazione integrativa.
Una quetione sulla quale sarebbe forse opportuno indagare è se il contesto politico bipolare e maggioritario non finisca per determinare effetti distorsivi su una pratica della rappresentanza sindacale fondata, di fatto, sul principio proporzionale.


 


Per quanto concerne il tema della contrattazione, la Uil privilegia una riforma che preveda il ritorno alla durata triennale della validità del Ccnl, con la parte economica legata all’inflazione programmata, e il rafforzamento e generalizzazione della contrattazione di secondo livello, cui compete la redistribuzione degli incrementi legati alla produttività, con la possibilità di realizzarla tramite tre opzioni distinte: a livello aziendale, territoriale (provinciale o subprovinciale) o di distretto industriale.


A questo proposito occorre chiarire che l’ipotesi di contrattare in Ccnl una quota di salario riferito alla produttività media del settore, proprio in quanto si riferisce ad una media, ci fa perdere per strada le quote eccedenti prodotte a livello locale. Il risultato è che il sindacato contratta solo una parte del salario di fatto, e perde di funzione e rappresentanza nelle aree forti del Paese.


Oggetto della contrattazione di secondo livello dovrà esser la quota salariale legata al risultato ma più in generale la contrattazione delle modalità flessibili di erogazione della prestazione, da mettersi in relazione a contropartite di natura economica, normativa, o di servizio. Quest’ultima modalità può esser particolarmente significativa nei distretti industriali. Occorre riflettere circa la possibilità che in questa modalità la trattativa di secondo livello possa operare deroghe al Ccnl.


Modelli specifici andranno pensati per il personale dello Stato e degli enti parastatali (per i quali è problematico individuare un livello locale cui attribuire una reale titolarità negoziale), della scuola (andrà legato all’autonomia degli istituti), per la sanità e il trasporto locale: per questi ultimi si pone il problema di un ruolo contrattuale diretto da parte delle Regioni, cui competono gli oneri finanziari del contratto. Se si vuole evitare che, quanto meno per la parte economica, finiscano per nascere contratti regionali in luogo di quello nazionale, sarà necessario che il tavolo negoziale nazionale veda coinvolte direttamente e attivamente le Regioni stesse.


Il decentramento di quote importanti della contrattazione collettiva deve essere integrato con la diffusione del sistema della bilateralità, che dovrebbe sul territorio avere compiti di erogazione di prestazioni ai lavoratori (sfruttando le possibilità offerte dalla contrattazione collettiva condotta a livello territoriale, e quindi l’opportunità di mutualizzare) e di normare, garantire e certificare la contrattazione territoriale.
                                                                                                                       

Walter Galbusera

Walter Galbusera

In evidenza

Olivetti partecipa a Websport 3.60, il programma per conciliare scuola e agonismo

FederTerziario Sport lancia la figura del promotore sportivo

14 Settembre 2026
Ericsson, lavoratori in sciopero contro i 150 esuberi annunciati dall’azienda

Ericsson, Montaldo (Slc Cgil): con la ricerca se ne va il cuore dell’azienda. Per Genova è una sconfitta totale

14 Settembre 2026
CallMat, avviati i 350 licenziamenti. I sindacati chiedono un confronto immediato

CallMat, avviati i 350 licenziamenti. I sindacati chiedono un confronto immediato

14 Settembre 2026
Scioperare per rilanciare l’industria: tutte le (buone) ragioni dell’iniziativa dei metalmeccanici

Ex Ilva, sindacati convocati mercoledì a Palazzo Chigi alle ore 10

14 Settembre 2026
La ripresa nel settore dei servizi in Italia perde slancio, a luglio indice Pmi si smorza a 51,7 punti

Federturismo, servono misure strutturali e una vera politica industriale per il settore

14 Settembre 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi