246ª Seduta
Presidenza del Presidente
GIULIANO
La seduta inizia alle ore 15,45.
ESAME DI ATTI PREPARATORI DELLA LEGISLAZIONE COMUNITARIA
Proposta di direttiva del Parlamento e del Consiglio sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) (XX direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE) (n. COM (2011) 348 definitivo)
(Esame, ai sensi dell’articolo 144 del Regolamento, dell’atto comunitario sottoposto al parere motivato sulla sussidiarietà e rinvio)
La relatrice BIANCHI (PdL) ricorda preliminarmente che la direttiva 2004/40/CE è la 18a direttiva particolare ai sensi della direttiva 89/391/CEE del Consiglio, del 12 giugno 1989, concernente l’attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori esposti a campi elettromagnetici durante il lavoro. Già nel 2006 la comunità medica aveva evidenziato alla Commissione europea la propria perplessità sui valori limite di esposizione, invitandola a rivedere i parametri contenuti nella direttiva del 2004, fissati sulla base sulla base delle raccomandazioni dell’ICNIRP, l’organismo considerato come l’autorità nel settore della valutazione degli effetti sulla salute di questo tipo di radiazioni. La proposta in esame si pone dunque l’obiettivo di modificare la direttiva 2004/40/CE, mantenendo inalterate le disposizioni sulla copertura di tutti i settori di attività, i valori limite di esposizione e i valori di azione per i campi elettromagnetici nell’ambito di frequenza tra 100 kHz e 300 GHz, l’informazione e la formazione dei lavoratori e le disposizioni miranti ad eliminare o a ridurre i rischi. Le più importanti modifiche introdotte dalla proposta riguardano invece l’introduzione di definizioni più chiare, in particolare per gli effetti nocivi sulla salute; l’inclusione di un sistema modificato per i valori limite e i valori di riferimento, diversi dagli attuali valori limite, e valori di azione per l’ambito di frequenze da 0 a 100; l’inclusione di un fondamento per la sorveglianza sanitaria e l’introduzione di una limitata flessibilità relativa a deroghe limitate per l’industria, nonché di indicatori volti a facilitare le misurazioni di calcolo e a fornire orientamenti per la presa in considerazione delle incertezze di misurazione.
La proposta in esame, composta da 17 articoli e 5 allegati, sostituendo la direttiva precedente, permette di ottenere un testo chiaro ed immediatamente comprensibile per il pubblico e per gli operatori economici. Tra gli aspetti di novità rispetto alla direttiva del 2004, la relatrice richiama l’articolo 2, “Definizioni”, che introduce alla lettera e) il “valore di orientamento”, che definisce il valore entro il quale non si producono effetti nocivi per la salute e la sicurezza dei lavoratori. All’articolo 3 sono poi indicati i valori limite di esposizione, individuati nella gamma di frequenza tra da 0 Hz a 100 kHz e da 100 kHz a 300GHz. Il paragrafo 5 del medesimo articolo stabilisce il diritto dei militari di utilizzare un sistema di protezione adatto alle loro specifiche situazioni di lavoro. L’articolo 8, “Sorveglianza sanitaria”, è stato modificato per introdurre una distinzione tra l’esposizione nella bassa gamma di frequenza (da 0 Hz a 100 kHz) e l’esposizione nell’alta gamma di frequenza. Le modifiche tengono conto del fatto, confermato da esperti medici, che gli effetti provocati dai campi di bassa frequenza non possono essere osservati dopo che il lavoratore ha lasciato la zona di esposizione indesiderata.
L’articolo 10, “Modifiche tecniche degli allegati”, ha subito significative modifiche rispetto allo stesso articolo della direttiva del 2004. Alla luce delle nuove norme introdotte dal trattato di Lisbona, le modifiche puramente tecniche agli allegati costituiscono misure di portata generale destinate a modificare elementi non essenziali della direttiva e pertanto possono essere introdotte con procedure più snelle e rapide.
L’articolo 12, “Procedura d’urgenza”, comprende le norme sull’esercizio della procedura d’urgenza nell’ambito del potere attribuito alla Commissione di adottare atti delegati. La procedura sarà utilizzata solo in casi eccezionali, quando ragioni d’urgenza lo richiedano, come un possibile rischio imminente per la salute e la sicurezza dei lavoratori derivante dalla loro esposizione ai campi elettromagnetici.
L’articolo 13 si riferisce all’esigenza di elaborare una guida pratica al fine di agevolare l’attuazione della direttiva; gli articoli 14, 15, 16 e 17 concernono infine le relazioni, il recepimento, l’abrogazione della direttiva 2004/40/CE e l’entrata in vigore.
In conclusione, la relatrice ritiene che, per quanto concerne la base giuridica, la proposta di direttiva sia in linea con l’articolo 153, paragrafo 2, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE). Reputa inoltre che essa rispetti sia il principio di proporzionalità, in quanto intende garantire la protezione dei lavoratori esposti ai campi elettromagnetici rispetto alla situazione esistente, sia quello di sussidiarietà, non rientrando in un settore di competenza esclusiva dell’Unione europea.
In considerazione dei tempi in esame dell’atto, riterrebbe comunque opportuna e particolarmente utile l’acquisizione dell’orientamento dei tecnici di radiologia e degli esperti del settore.
La senatrice BLAZINA (PD) concorda sull’opportunità di dare adeguato spazio all’esame dell’atto, attesa la grande delicatezza della materia implicata, e di procedere pertanto all’acquisizione di elementi istruttori ulteriori.
Anche i senatori CASTRO (PdL) e VALLI (LNP) aderiscono alla proposta della relatrice di disporre di elementi informativi forniti da tecnici del settore.
Il senatore NEROZZI (PD) suggerisce di integrare la proposta con l’acquisizione dell’orientamento dei rappresentanti delle associazioni sindacali dei lavoratori del comparto sanità.
La relatrice BIANCHI (PdL) precisa che il suo intendimento era teso a consentire alla Commissione di disporre di orientamenti di natura tecnica e non sindacale.
Dopo un dibattito, nel quale intervengono ripetutamente la relatrice BIANCHI (PdL), i senatori NEROZZI (PD) e CASTRO (PdL) ed il PRESIDENTE, la Commissione conviene infine sulla proposta di audizioni a carattere informale formulata dalla relatrice, come integrata dalla richiesta del senatore Nerozzi.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
IN SEDE CONSULTIVA
(2322-B) Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee – Legge comunitaria 2010, approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati
(Relazione alla 14a Commissione. Esame e rinvio)
Il presidente relatore GIULIANO (PdL), premesso che il disegno di legge, esaminato dal Senato da settembre 2010 a gennaio 2011, ha subito radicali modifiche nel corso dell’esame alla Camera, con una conclusione anomala per stralcio, osserva che il testo approdato nuovamente in Senato è composto da 24 articoli, senza allegati e che gli aspetti di competenza della Commissione sono ravvisabili nel solo articolo 21, inserito in sede di esame alla Camera. La disposizione contiene infatti una delega al Governo per l’attuazione di direttive – tutte del 2009 – sull’istituzione di un comitato aziendale europeo o di una procedura per l’informazione e la consultazione dei lavoratori nelle imprese e nei gruppi di imprese di dimensioni comunitarie (2009/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio); sulle condizioni di ingresso e soggiorno di cittadini di paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente qualificati (2009/50/CE del Consiglio); su sanzioni e a provvedimenti nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare (2009/52/CE del Parlamento europeo e del Consiglio). Di tali direttive, contenute precedentemente nell’allegato B, ora soppresso, la Commissione si è già ampiamente occupata in sede di esame in prima lettura. Propone conclusivamente l’espressione di una relazione favorevole.
La senatrice BLAZINA (PD) chiede di rinviare l’inizio del dibattito alla prossima seduta.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
(2803) Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2010
(2804) Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l’anno finanziario 2011
(Parere alla 5a Commissione. Seguito dell’esame congiunto e rinvio)
Riprende l’esame congiunto, sospeso nella seduta del 2 agosto scorso.
La senatrice GHEDINI (PD), richiamandosi alle modifiche intervenute per effetto dell’approvazione della manovra di stabilizzazione economico-finanziaria approvata nel luglio scorso e di quella, peraltro in via di continua definizione, contenuta nel decreto-legge n. 138 del 2011, all’esame dell’Assemblea del Senato, ritiene che allo stato la Commissione non sia in condizioni di esprimersi, se non su elementi del tutto avulsi dalla realtà. Chiede pertanto di rinviare il seguito dell’esame, in attesa di poter disporre di dati aggiornati.
Il seguito dell’esame congiunto è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 16,10.


























