MERCOLEDÌ 19 NOVEMBRE 2025
355ª Seduta (pomeridiana)
Presidenza del Presidente
La seduta inizia alle ore 15,10.
IN SEDE REFERENTE
(1706) Conversione in legge del decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, recante misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile
(Seguito dell’esame e rinvio)
Prosegue l’esame, sospeso nell’odierna seduta antimeridiana.
Il presidente ZAFFINI dà conto del parere con condizione e osservazioni trasmesso dalla 2ª Commissione, in conseguenza del quale la relatrice Mancini ha presentato gli emendamenti 3.100, 3.200 e 5.1000 (pubblicati in allegato).
Avverte quindi che la Presidenza si riserva di valutare la proponibilità degli emendamenti presentati.
La Commissione prende atto.
Il presidente ZAFFINI avverte che si procederà all’illustrazione degli emendamenti.
Ha quindi la parola la senatrice CAMUSSO (PD-IDP), la quale, nel rilevare la convergenza di numerose proposte emendative provenienti dalle diverse parti politiche, si sofferma sull’esigenza di potenziamento degli organici e di miglioramento delle capacità operative per gli enti deputati a funzioni ispettive, nonché sulla importanza della prevenzione anche in riferimento alle malattie professionali.
Richiamando i contenuti del complesso degli ulteriori emendamenti di cui è firmataria, pone in evidenza il tema dei risarcimenti, nonché l’attuale esigenza di coerenza normativa in relazione alla formazione e alla correlata responsabilità delle imprese. Stima inoltre necessario un intervento riguardante le competenze dell’INAIL riguardo alle funzioni di analisi e di prevenzione degli infortuni.
Il senatore SATTA (FdI) segnala inizialmente la condivisione degli obiettivi dimostrata dalle diverse parti politiche, alla base dell’ordine del giorno G/1706/1/10 e dell’emendamento 15.11. Quanto all’insieme degli ulteriori emendamenti di cui è presentatore, evidenzia che essi sono volti a migliorare la disciplina recata dal decreto-legge n. 159 particolarmente riguardo alla prevenzione degli infortuni, alla disciplina relativa ai mancati infortuni e alla prevenzione delle patologie.
Nell’illustrare il complesso degli emendamenti di cui è primo firmatario, il senatore MAGNI (Misto-AVS) richiama in particolar modo le proposte recanti articoli aggiuntivi, volte a integrare il provvedimento in esame su diversi aspetti significativi, quali, in primo luogo, la disciplina in materia di molestie, la tutela dei diritti dei lavoratori nei confronti del licenziamento, la non inclusione ai fini del calcolo ISEE delle indennità derivanti da infortuni o incidenti mortali sul lavoro. Si è inoltre tenuto conto dell’obiettivo del riconoscimento di diritti a favore dei superstiti nel caso delle convivenze di fatto e dell’esposizione ad amianto.
Rileva poi l’opportunità di integrare il testo allo scopo di definire con l’opportuna chiarezza la responsabilità nelle filiere attive nel contesto dei lavori in cantiere.
Dopo aver fatto presente l’esigenza del riallineamento retributivo e normativo a favore degli ispettori del lavoro, pone in evidenza la necessità di misure idonee alla tutela dei lavoratori di età superiore a sessanta anni, spesso impiegati in attività rischiose, nonché di una generale riqualificazione della formazione, funzionale all’adeguamento alle specificità dei settori produttivi.
In conclusione, auspica un complessivo approfondimento volto all’individuazione di sintesi condivise dei diversi emendamenti riguardanti la medesima materia.
La relatrice MANCINI (FdI) assicura il suo impegno in tal senso.
Il presidente ZAFFINI rileva la sussistenza di una medesima sensibilità nelle diverse componenti politiche rispetto all’emergenza costituita dai numerosi incidenti mortali sul lavoro.
La senatrice FURLAN (IV-C-RE) pone in primo luogo in evidenza, fra le questioni oggetto dei propri emendamenti, il miglioramento della normativa riguardante la formazione, la quale deve coinvolgere la scuola e ogni contesto lavorativo. Funzionale alla prevenzione è altresì l’equiparazione del trattamento riguardante gli ispettori dell’INL rispetto alle figure deputate a compiti ispettive in organico presso enti diversi. Ulteriori proposte emendative riguardano il sostegno economico alle famiglie e la tutela dei lavoratori immigrati, che senza responsabilità si ritrovano in situazioni di irregolarità.
In conclusione, auspica che la trattazione degli emendamenti prosegua sulla base dello stesso clima di condivisione che ha caratterizzato l’adozione del provvedimento in esame.
Il senatore BERRINO (FdI) illustra l’emendamento 5.0.11, volto a garantire la formazione alla sicurezza preventiva nelle imprese turistico-ricettive e negli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande.
Quindi, sottolinea che l’emendamento 6.9 amplia la platea dei soggetti che erogano la formazione, a livello nazionale, in materia di salute e sicurezza sul lavoro, mentre l’emendamento 17.8 ha la finalità di garantire ai lavoratori l’informazione sui farmaci antistaminici che possono causare sonnolenza o ridurre la capacità di reazione.
Interviene successivamente sul complesso degli emendamenti di cui è proponente la senatrice MURELLI (LSP-PSd’Az), la quale si sofferma innanzitutto sulla finalità di garantire la migliore applicabilità e la massima chiarezza della disciplina riguardante la gestione dell’INAIL e la formazione sulla sicurezza nell’ambito delle piccole e medie imprese. Richiama poi l’attenzione sulle proposte volte a potenziare le capacità di controllo dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e a rendere disponibili processi di formazione precedenti l’assunzione dei lavoratori, nonché a chiarire i profili delle responsabilità, peraltro senza comportare aggravi sul piano degli adempimenti. Segnala che proposte emendative specifiche sono inoltre mirate alle esigenze di tutela dei lavoratori relativamente alle attività di volantinaggio e nel settore forestale, nonché rispetto ai rischi del caporalato. Aggiunge che ulteriori misure di tutela proposte riguardano il settore cooperativo, la tutela dei soggetti che soffrono di particolari condizioni patologiche e del personale impiegato nei laboratori chimici e fisici.
Nell’illustrare i propri emendamenti, la relatrice MANCINI (FdI) richiama l’attenzione sulla proposta 5.0.16, riguardante l’aggiornamento delle tabelle INAIL di indennizzo del danno biologico. Sottolinea quindi l’opportunità di prevedere l’esenzione fiscale per le borse corrisposte agli orfani di vittime di incidenti sul lavoro, soggiungendo che gli emendamenti presentati concernono inoltre il collocamento obbligatorio a favore dei soggetti fragili e l’esenzione del pagamento del ticket sanitario per le vittime di infortuni sul lavoro.
Rileva conclusivamente che, nel complesso, gli emendamenti proposti sono finalizzati a un miglioramento organico del decreto-legge in esame e al conseguente incremento dell’efficacia del provvedimento.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 15,50.
EMENDAMENTI AL DISEGNO DI LEGGE (AL TESTO DEL DECRETO-LEGGE)
N. 1706
Art. 3
3.100
La Relatrice
Al comma 2, aggiungere in fine il seguente periodo: «L’articolo 55, comma 5, alinea e lettera i), del citato decreto legislativo n. 81 del 2008 si applica anche con riferimento agli ulteriori ambiti individuati dal decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di cui al primo periodo del presente comma».
3.200
La Relatrice
Al comma 4, lettera a), numero 2), sostituire le parole: «tenendo conto» con le seguenti: «. Tali provvedimenti sono assunti previa valutazione».
Art. 5
5.1000
La Relatrice
Dopo il comma 1, aggiungere il seguente: «1-bis. Per le scale verticali permanenti installate entro il 31 ottobre 2025, le disposizioni di cui al comma 2 dell’articolo 113 del citato decreto legislativo n. 81 del 2008, nel testo risultante dalla modifica di cui al comma 1, lettera h), del presente articolo, acquistano efficacia a decorrere dal 1° febbraio 2026».
MERCOLEDÌ 19 NOVEMBRE 2025
354ª Seduta (antimeridiana)
Presidenza del Presidente
La seduta inizia alle ore 12,35.
IN SEDE REFERENTE
(1706) Conversione in legge del decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, recante misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile
(Seguito dell’esame e rinvio)
Prosegue l’esame, sospeso nella seduta antimeridiana del 5 novembre.
Il presidente ZAFFINI dà conto degli emendamenti e degli ordini del giorno presentati (pubblicati in allegato). Dichiara quindi aperta la discussione generale.
La senatrice CAMUSSO (PD-IDP) richiama in primo luogo l’elevata rilevanza del tema della sicurezza sul lavoro. Rammenta quindi che il provvedimento in esame deriva da una fase di confronto con le parti sociali e costituisce una buona base di discussione, suscettibile di essere migliorata per mezzo di opportune integrazioni. In particolare, reputa strategiche le questioni dell’organizzazione delle imprese e dell’impiego delle risorse tecnologiche ai fini della prevenzione degli incidenti. Ritiene inoltre meritevole di approfondimento l’aspetto del rafforzamento della capacità di intervento dell’INAIL, oltre alla predisposizione di un sistema efficacie di segnalazione degli infortuni non avvenuti.
Il senatore MAGNI (Misto-AVS) si sofferma sul collegamento tra il decreto-legge in esame e l’operato della Commissione di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Quest’ultimo ha consentito di acquisire un alto livello di condivisione tra le forze politiche sulla materia della sicurezza, del quale sono espressione un ordine del giorno e una proposta emendativa riferiti al provvedimento in esame, sottoscritti da senatori di maggioranza e di opposizione.
Auspica infine che la fase emendativa consenta di migliorare ulteriormente il testo del decreto-legge n. 159, sulla base del comune riconoscimento della priorità da accordare, in special modo, al momento della prevenzione.
La senatrice FURLAN (IV-C-RE) ritiene che il decreto-legge n. 159 costituisca l’esito positivo di una fase di dialogo tra istituzioni e parti sociali, avvenuta sulla base di obiettivi e priorità comuni. Trova pertanto auspicabile che un medesimo atteggiamento costruttivo caratterizzi il prosieguo dei lavori della Commissione. Per quanto riguarda la fase emendativa, rileva l’opportunità di integrare il testo in esame, sulla base degli spunti forniti dalle audizioni svolte.
Il presidente ZAFFINI, non essendovi altre richieste d’intervento, dichiara conclusa la discussione generale.
Intervenendo in replica, la relatrice MANCINI (FdI) sottolinea quale elemento fortemente positivo l’ampiezza del consenso riguardo agli obiettivi del provvedimento in esame, il quale può peraltro essere oggetto di miglioramenti, in particolare tenuto conto degli orientamenti comuni fra le diverse parti politiche, che hanno determinato la presentazione di numerosi emendamenti.
Interviene quindi brevemente il presidente ZAFFINI, il quale registra con favore il clima che caratterizza lo svolgimento dell’esame, peraltro in coerenza con la natura della materia oggetto del provvedimento in titolo.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO
Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2024/782, che modifica la direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i requisiti minimi di formazione per le professioni di infermiere responsabile dell’assistenza generale, dentista e farmacista (n. 343)
(Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell’articolo 1 della legge 13 giugno 2025, n. 91. Seguito dell’esame e rinvio)
Prosegue l’esame, sospeso nella seduta del 12 novembre.
Il presidente ZAFFINI ricapitola l’andamento dell’esame e dichiara aperta la discussione generale.
Quindi, in assenza di richieste di intervento, il seguito dell’esame è rinviato.
Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2023/2668, che modifica la direttiva 2009/148/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi con un’esposizione all’amianto durante il lavoro (n. 322)
(Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell’articolo 1 della legge 13 giugno 2025, n. 91. Seguito dell’esame e rinvio)
Prosegue l’esame, sospeso nella seduta del 12 novembre.
Il presidente ZAFFINI rammenta che nella giornata odierna scade il termine per l’espressione del parere. Rimarca, tuttavia, che l’atto del Governo in titolo risulta tuttora assegnato con riserva, in mancanza dei prescritti pareri, e che la 4a Commissione non ha ancora espresso le proprie osservazioni.
La Commissione prende atto.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
IN SEDE CONSULTIVA
(1663) Delega al Governo per la riforma della disciplina degli ordinamenti professionali
(Parere alla 2a Commissione. Esame e rinvio)
La relatrice MANCINI (FdI) rileva inizialmente che l’articolo 1, comma 1, conferisce al Governo la delega ad adottare uno o più decreti legislativi per la revisione e il riordino degli ordinamenti di quindici professioni, puntualmente elencate all’Allegato A del disegno di legge.
I successivi commi 2 e 3 disciplinano il procedimento per l’adozione dei decreti legislativi, prevedendo che l’adozione dei decreti in questione avvenga – su proposta del Ministro vigilante e sentito il consiglio nazionale di ciascuna professione – con il concerto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali per quanto attiene alle disposizioni aventi carattere previdenziale e assistenziale, nonché per le previsioni concernenti lo sportello dedicato al lavoro autonomo nell’ambito dei percorsi di riqualificazione e formazione professionale.
L’articolo 2, comma 1, prevede i principi e criteri a cui dovrà attenersi il Governo nell’esercizio della delega legislativa.
La lettera a) impegna il Governo a valorizzare il ruolo sociale ed economico svolto dalle professioni regolamentate, nonché a riconoscere il loro contributo allo sviluppo economico, sociale e culturale del Paese. La lettera b) annovera tra i principi cui deve attenersi la nuova disciplina la garanzia dell’indipendenza e dell’autonomia intellettuale del professionista. La successiva lettera c) dispone che siano definite le attività professionali riservate esclusivamente agli iscritti negli albi professionali o attribuite anche in via non esclusiva a ciascuna professione. La lettera d) sancisce il principio della libertà di accesso alle professioni. Nello specifico, tale accesso deve avvenire in attuazione dell’articolo 33, quinto comma Costituzione, che prescrive il previo superamento di un esame di abilitazione, qualora sia previsto dalla normativa vigente, orientato a verificare la coerenza del percorso formativo espletato rispetto alla professione cui si intende accedere. La lettera e) stabilisce che i decreti delegati dovranno disciplinare l’esame di Stato laddove previsto dalla normativa vigente. La lettera f) stabilisce che l’uso del titolo professionale possa competere esclusivamente agli iscritti al relativo albo. La lettera g) dispone che i decreti delegati prevedano, per le categorie interessate, una disciplina delle specializzazioni ad hoc, sentito il competente consiglio nazionale.
L’articolo 2, comma 1, lettere da h) a q) individua principi e criteri direttivi inerenti a diversi profili della disciplina dei singoli Consigli e Ordini professionali.
In particolare, la lettera n) individua i principi ed i criteri in materia di regime giuridico e natura del rapporto di lavoro applicabile al personale dipendente. Nel dettaglio si prevede che al predetto personale dovrà essere applicata la disciplina contenuta nel testo unico del pubblico impiego di cui al Decreto legislativo n. 165 del 2001, nonché il CCNL del comparto Funzioni Centrali sezione enti pubblici non economici nel rispetto dell’equilibrio finanziario dei medesimi enti.
La lettera o) prescrive i principi e criteri direttivi per quanto attiene alla disciplina dei Consigli di disciplina territoriali e nazionali.
La lettera p) stabilisce che i Consigli nazionali ai quali sono affidate funzioni giurisdizionali possano adottare regolamenti di organizzazione.
La lettera q) detta alcune prescrizioni in materia di codice deontologico.
Le lettere da r) a aa) dell’articolo 2, comma 1, recano principi e criteri direttivi volti a disciplinare una pluralità di istituti relativi alle professioni regolamentate, quali la pattuizione del compenso, l’assicurazione per responsabilità civile derivante dall’esercizio della professione, le tutele per malattia, infortuni o maternità, la formazione continua, le società tra professionisti e la gestione degli sportelli dedicati al lavoro autonomo.
La lettera r) richiama i principi dell’equo compenso, prevedendo che le parti del contratto d’opera professionale siano libere di pattuire il compenso ma che questo debba essere proporzionato alla quantità, alla qualità, al contenuto specifico ed alle caratteristiche della prestazione professionale, in modo da garantire un equo compenso.
La lettera s) prevede l’obbligo per i professionisti di stipulare una polizza assicurativa a copertura della responsabilità civile derivante dall’esercizio della professione.
La lettera t) riguarda la previsione di tutele a garanzia dei professionisti in caso di impedimenti dovuti ad infortuni, ricoveri ospedalieri, gravi patologie o maternità che abbiano causato inadempimenti nell’esercizio della professione e violazioni di scadenze di natura fiscale, tributaria e previdenziale.
La lettera u) è volta ridefinire la disciplina della formazione continua.
La lettera v) concerne la disciplina delle società tra professionisti, per la quale si prevedono modificazioni riguardanti, tra l’altro, il regime previdenziale.
La lettera aa) prevede che le convezioni per la gestione degli sportelli dedicati al lavoro autonomo tra centri per l’impiego (o organismi autorizzati alle attività di intermediazione in materia di lavoro) e ordini e collegi professionali consentano l’accesso e l’utilizzo dei servizi di incrocio tra domanda e offerta di lavoro forniti dalla piattaforma SIISL (Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa del Ministero del lavoro e delle politiche sociali).
Il comma 2 dell’articolo 2 prevede le modalità di adozione delle disposizioni attuative dei decreti legislativi.
L’articolo 3 reca, infine, la clausola di invarianza finanziaria.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
(1624) Valorizzazione della risorsa mare
(Parere alla 8a Commissione. Esame e rinvio)
Con riguardo ai profili di competenza, la relatrice TERNULLO (FI-BP-PPE) segnala in primo luogo il comma 2 dell’articolo 22, il quale prevede che con decreto del Ministro della salute – di concerto con i ministri per la pubblica amministrazione, per gli affari regionali e le autonomie e per la protezione civile e le politiche del mare, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome – siano definiti, per le procedure pubbliche di reclutamento del personale da parte degli enti ed aziende del Servizio sanitario nazionale, i possibili criteri valutativi intesi a valorizzare l’attività prestata dagli esercenti le professioni sanitarie e dagli operatori sociosanitari presso strutture sanitarie e sociosanitarie, pubbliche o private accreditate, ubicate nelle isole minori.
Per il settore della pesca marittima, l’articolo 27 dispone uno sgravio contributivo per gli anni 2026 e 2027, pari al 50 per cento degli oneri previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro, inerenti ad assunzioni di soggetti che abbiano lavorato in mare a bordo di imbarcazioni oggetto di arresto definitivo e di relativa demolizione, nell’ambito del programma nazionale relativo al fondo FEAMPA dell’Unione europea. Lo sgravio è riconosciuto a determinate condizioni e nel rispetto di un limite massimo di minori entrate contributive pari a 1,54 milioni di euro per ciascun anno del biennio 2026-2027.
L’articolo 28 è finalizzato alla piena attuazione dell’articolo 1, comma 217, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, che ha esteso ai lavoratori dipendenti imbarcati su navi adibite alla pesca il trattamento sostitutivo della retribuzione per le giornate di lavoro non prestate già previsto per i lavoratori agricoli. La disposizione rinvia a un decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, la definizione delle causali di intervento della Cassa integrazione speciale operai agricoli (CISOA) a beneficio dei lavoratori del settore della pesca, nonché le modalità e criteri di erogazione della prestazione.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 13,05.























