MERCOLEDÌ 3 DICEMBRE 2025
359ª Seduta (pomeridiana)
Presidenza del Presidente
Interviene il vice ministro del lavoro e delle politiche sociali Maria Teresa Bellucci.
La seduta inizia alle ore 14,40.
IN SEDE REFERENTE
(1706) Conversione in legge del decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, recante misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile
(Seguito dell’esame e rinvio)
Prosegue l’esame, sospeso nell’odierna seduta antimeridiana.
La senatrice MURELLI (LSP-PSd’Az) preannuncia la trasformazione in ordine del giorno degli emendamenti 4.0.10, 5.12, 5.20, 5.106, 5.113, 5.115 e 5.120, precedentemente ritirati.
La senatrice CAMUSSO (PD-IDP) interviene sull’emendamento 5.1, recante una previsione atta alla conformità alla Convenzione ILO 190.
La relatrice MANCINI (FdI) dà atto della rilevanza della materia oggetto dell’emendamento.
La senatrice CAMUSSO (PD-IDP) ritira gli emendamenti 5.1 e 5.53, ai fini della loro trasformazione in ordine del giorno.
Con la stessa finalità la senatrice FURLAN (IV-C-RE), il senatore MAZZELLA (M5S) e il senatore MAGNI (Misto-AVS) ritirano rispettivamente gli emendamenti 5.42, 5.43 e 5.44.
In risposta a una sollecitazione del senatore MAGNI (Misto-AVS), la relatrice MANCINI (FdI) motiva il parere di contrarietà nei confronti dell’emendamento 5.2, facendo riferimento alla normativa, già definita, relativa alla figura del preposto.
L’emendamento 5.2 è quindi posto in votazione, risultando respinto.
Successivamente la Commissione respinge l’emendamento 5.3.
Gli emendamenti identici 5.5, 5.6, 5.7 e 5.8 sono posti congiuntamente in votazione.
In risposta alla senatrice FURLAN (IV-C-RE), la relatrice MANCINI (FdI) ribadisce il parere contrario sulle proposte emendative, in quanto contrarie alla ratio dell’articolo 5 del provvedimento in esame.
La Commissione respinge quindi gli emendamenti 5.5, 5.6, 5.7 e 5.8.
È posto in votazione l’emendamento 5.10 (testo 2), che risulta approvato.
Il presidente ZAFFINI rileva la mancanza di portata innovativa degli emendamenti 5.11 e 5.14, che sono quindi ritirati, rispettivamente, dalla senatrice FURLAN (IV-C-RE) e dal senatore MAGNI (Misto-AVS).
La senatrice MURELLI (LSP-PSd’Az) ritira l’emendamento 5.15 (testo 2), preannunciandone la trasformazione in ordine del giorno.
Il senatore SILVESTRO (FI-BP-PPE) preannuncia la trasformazione in ordine del giorno dell’emendamento 5.16, che viene quindi ritirato.
È posto in votazione e respinto l’emendamento 5.18.
Il senatore BERRINO (FdI) ritira l’emendamento 5.19 per trasformarlo in ordine del giorno.
La senatrice MURELLI (LSP-PSd’Az) sottoscrive l’emendamento 5.20, che ritira ai fini della sua trasformazione in ordine del giorno.
Gli emendamenti 5.21 e 5.22 sono posti in votazione congiunta in quanto sostanzialmente identici e risultano respinti.
La senatrice CASTELLONE (M5S) interviene sugli emendamenti 5.23 e 5.24, specificando che la loro finalità consiste nella promozione della sicurezza nelle piccole imprese attraverso investimenti mirati. Ritira quindi tali emendamenti, preannunciandone la trasformazione in un ordine del giorno.
Con successive e distinte votazioni la Commissione respinge gli emendamenti 5.25 e 5.26.
La senatrice CAMUSSO (PD-IDP) aggiunge la firma all’emendamento accantonato 5.30.
È quindi posto in votazione e respinto l’emendamento 5.36.
Su sollecitazione della senatrice CAMUSSO (PD-IDP), la relatrice MANCINI (FdI) rileva il carattere pleonastico della modifica di cui agli emendamenti 5.37 e 5.38, sostanzialmente identici.
Posti congiuntamente in votazione, gli emendamenti 5.37 e 5.38 sono respinti.
Il senatore BERRINO (FdI) ritira l’emendamento 5.45.
Posti in votazione congiunta, in quanto sostanzialmente identici, risultano respinti gli emendamenti 5.46 e 5.47.
In esito a successive e distinte votazioni, sono respinti gli emendamenti 5.48 e 5.49.
Il senatore MAGNI (Misto-AVS) richiede chiarimenti circa il parere contrario sull’emendamento 5.50.
La relatrice MANCINI (FdI) rileva che la proposta emendativa interviene su una materia già oggetto di una disciplina specifica, con il rischio di determinare incertezze normative.
Posto in votazione, l’emendamento 5.50 è respinto.
In risposta al senatore MAZZELLA (M5S), la relatrice MANCINI (FdI) rileva la portata normativa incerta delle previsioni in materia di servizi di informazione, formazione e addestramento recate dall’emendamento 5.51, che, posto quindi in votazione, è respinto.
Il senatore MAZZELLA (M5S) interviene sull’emendamento 5.52, volto alla promozione della tutela della salute nei luoghi di lavoro, per mezzo dello specifico programma raccomandato dall’Organizzazione mondiale della sanità.
La relatrice MANCINI (FdI) fa presente che l’emendamento risulta incongruo rispetto all’ordinamento vigente.
Il senatore MAZZELLA (M5S) ritira l’emendamento 5.52 per trasformarlo in ordine del giorno.
Ai fini della trasformazione in ordine del giorno, gli emendamenti 5.53, 5.54 e 5.55 sono ritirati rispettivamente dalla senatrice CAMUSSO (PD-IDP), dalla senatrice FURLAN (IV-C-RE) e dal senatore MAGNI (Misto-AVS).
Con successive e distinte votazioni la Commissione respinge gli emendamenti 5.56 e 5.58.
Gli emendamenti 5.61 e 5.62, sostanzialmente identici, sono posti congiuntamente in votazione e respinti.
La senatrice CAMUSSO (PD-IDP) ritira l’emendamento 5.63, preannunciandone la trasformazione in ordine del giorno.
Il senatore ZULLO (FdI) ritira l’emendamento 5.65 per trasformarlo in ordine del giorno.
In esito a successive e distinte votazioni risultano respinti gli emendamenti 5.66, 5.69, 5.70 e 5.71.
L’emendamento 5.73, posto in votazione, è approvato.
È quindi messo in votazione e respinto l’emendamento 5.74.
Successivamente la Commissione approva l’emendamento 5.87.
Il senatore MAGNI (Misto-AVS) aggiunge la propria firma all’emendamento accantonato 5.89.
Con successive votazioni la Commissione respinge gli emendamenti 5.90 e 5.91.
È posto in votazione e accolto l’emendamento 5.92.
Il senatore DURNWALDER (Aut (SVP-PATT, Cb)) ritira l’emendamento 5.95, ai fini della trasformazione in ordine del giorno.
L’emendamento 5.96, posto in votazione, è respinto.
Il senatore SILVESTRO (FI-BP-PPE) ritira l’emendamento 5.97.
La senatrice CAMUSSO (PD-IDP) ritira l’emendamento 5.98.
La senatrice FURLAN (IV-C-RE) ritira l’emendamento 5.100.
Il senatore DURNWALDER (Aut (SVP-PATT, Cb)) ritira l’emendamento 5.101.
Viene messo in votazione e respinto l’emendamento 5.104.
La senatrice MINASI (LSP-PSd’Az) ritira l’emendamento 5.106, preannunciandone la trasformazione in ordine del giorno.
L’emendamento 5.108 è ritirato dal senatore SILVESTRO (FI-BP-PPE).
Il senatore DURNWALDER (Aut (SVP-PATT, Cb)) ritira l’emendamento 5.109.
È quindi posto in votazione l’emendamento 5.114, che è respinto.
La senatrice CASTELLONE (M5S) interviene per dichiarazione di voto favorevole a nome del Gruppo sull’emendamento 5.116, finalizzato a rendere cogenti le disposizioni sui sistemi di protezione contro le cadute.
La relatrice MANCINI (FdI) ribadisce il parere contrario già espresso sull’emendamento 5.116, che, messo ai voti, è infine respinto.
Successivamente la Commissione respinge l’emendamento 5.118.
Il PRESIDENTE dispone che l’emendamento 5.1000 della relatrice sia accantonato, su richiesta della proponente.
Il senatore MAGNI (Misto-AVS) preannuncia il voto favorevole sull’emendamento 5.0.1, teso a integrare il decreto-legge in esame con disposizioni volte alla protezione dalle molestie nel mondo del lavoro.
La relatrice MANCINI (FdI) segnala il rischio di sovrapposizioni con la normativa vigente e il conseguente aumento del contenzioso, in assenza di un effettivo aumento delle tutele.
Sottoscritto dalle senatrici FURLAN (IV-C-RE) e CAMUSSO (PD-IDP), l’emendamento 5.0.1, posto in votazione, è respinto.
Il senatore MAZZELLA (M5S) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo sull’emendamento 5.0.3, che, scaturendo dall’esperienza concreta nei luoghi di lavoro, è inteso all’istituzione di uno specifico Fondo per il miglioramento delle condizioni di lavoro. Specifica inoltre che, in caso di mancato accoglimento, la proposta emendativa sarà ripresentata all’Assemblea.
Posto in votazione, l’emendamento 5.0.3 è respinto.
Per dichiarazione di voto favorevole a nome del Gruppo sull’emendamento 5.0.4 interviene il senatore MAZZELLA (M5S), sottolineando l’obiettivo di mettere a disposizione risorse per gli accomodamenti ragionevoli nei luoghi di lavoro. Esprime disagio in relazione all’atteggiamento di chiusura riscontrato nei confronti delle proposte emendative provenienti dai Gruppi di opposizione.
L’emendamento 5.0.4 è quindi posto ai voti, risultando respinto.
Sull’emendamento 5.0.5 ha la parola per dichiarazione di voto favorevole a nome del Gruppo il senatore MAZZELLA (M5S), il quale riimarca l’opportunità di prevedere strumenti innovativi in relazione alla segnalazione dei mancati infortuni.
L’emendamento 5.0.5 è sottoscritto dalla senatrice FURLAN (IV-C-RE).
La relatrice MANCINI (FdI) fa presente l’incongruità della proposta in rapporto alle competenze delle prefetture.
L’emendamento 5.0.5 è quindi posto in votazione e respinto.
Il senatore MAZZELLA (M5S) aggiunge la firma all’emendamento 5.0.6, il quale è messo in votazione e respinto.
Il senatore MAGNI (Misto-AVS) preannuncia il voto favorevole sull’emendamento 5.0.7, ritenendo poco comprensibile il parere contrario espresso su tale proposta, i cui contenuti riflettono un orientamento comune tra le diverse parti politiche.
L’emendamento 5.0.7 è sottoscritto dal senatore MAZZELLA (M5S) e dalle senatrici CAMUSSO (PD-IDP) e FURLAN (IV-C-RE).
La relatrice MANCINI (FdI) specifica che i programmi relativi all’educazione civica già prevedono l’insegnamento della cultura della sicurezza nelle scuole.
Posto in votazione, è quindi respinto l’emendamento 5.0.7.
Successivamente la Commissione respinge l’emendamento 5.0.8.
Il senatore MAZZELLA (M5S) preannuncia il voto favorevole del proprio Gruppo sull’emendamento 5.0.9, rilevando che la rinuncia al potenziamento dell’insegnamento della sicurezza nelle scuole in nome di esigenze di bilancio costituisce una sconfitta per il complesso delle forze politiche.
Il presidente ZAFFINI (FdI) osserva che l’insegnamento dell’educazione civica, riguardante anche la materia della sicurezza, è di introduzione recentissima. I suoi effetti sul piano della prevenzione degli infortuni potranno essere pertanto valutati successivamente.
Il senatore MAGNI (Misto-AVS), intervenendo per dichiarazione di voto favorevole, sostiene la necessità di prevedere risorse adeguate.
Posto in votazione, l’emendamento 5.0.9 è respinto.
Intervenendo in risposta al senatore MAZZELLA (M5S), la relatrice MANCINI (FdI) motiva il parere contrario sull’emendamento 5.0.10, richiamandone l’onerosità finanziaria.
Il senatore MAZZELLA (M5S) dichiara quindi il voto favorevole del suo Gruppo, richiamando l’utilità della detassazione della formazione con enti bilaterali e organismi paritetici.
L’emendamento 5.0.10, posto in votazione, risulta respinto.
La senatrice CAMUSSO (PD-IDP) ritira l’emendamento 5.0.12, ai fini della trasformazione in ordine del giorno.
Il senatore MAZZELLA (M5S) ha la parola per dichiarazione di voto favorevole sull’emendamento 5.0.13, che, in assenza di costi, prevede verifiche periodiche degli impianti elettrici e delle apparecchiature nelle strutture sanitarie, nei siti di interesse ambientale e nei luoghi con rischio di esplosione.
Posto in votazione, l’emendamento 5.0.13 è respinto.
Intervenendo per dichiarazione di voto favorevole sull’emendamento 5.0.14, la senatrice FURLAN (IV-C-RE) pone in evidenza l’opportunità di prevedere l’accordo delle organizzazioni sindacali relativamente all’impiego di dispositivi innovativi di protezione individuale.
L’emendamento 5.0.14 è quindi posto in votazione, risultando respinto.
Il senatore DURNWALDER (Aut (SVP-PATT, Cb)) ritira l’emendamento 5.0.15.
La senatrice CAMUSSO (PD-IDP) ritira l’emendamento 5.0.17.
Con successive e distinte votazioni la Commissione respinge gli emendamenti 5.0.18 e 5.0.19.
Il senatore DURNWALDER (Aut (SVP-PATT, Cb)) ritira l’emendamento 5.0.20.
La senatrice TERNULLO (FI-BP-PPE) ritira l’emendamento 5.0.21.
Intervenendo sull’emendamento 5.0.22, la senatrice FURLAN (IV-C-RE) sottolinea l’esigenza di prevedere forme di sostegno economico a favore delle famiglie colpite da decesso causato da incidente sul lavoro.
La relatrice MANCINI (FdI) fa presente che la finalità richiamata è alla base del proprio emendamento 8.0.1.
L’emendamento 5.0.22 è quindi ritirato dalla senatrice FURLAN (IV-C-RE).
Interviene sull’ordine dei lavori il senatore MAGNI (Misto-AVS), osservando che, contrariamente a quanto annunciato precedentemente dalla relatrice, l’emendamento 2.0.100 non risulta essere stato ritirato.
Il presidente ZAFFINI ricorda al senatore Magni che la relatrice ha preannunciato l’intenzione di valutare il ritiro di alcune sue proposte -tra cui l’emendamento 2.0.100- il cui esame risulta al momento accantonato. Il ritiro formale, pertanto, avrà luogo in una fase procedurale successiva, fermo restando che diversi emendamenti a firma della relatrice sono già stati ritirati.
Si passa alla votazione degli emendamenti riferiti all’articolo 6.
La relatrice MANCINI (FdI) formula parere contrario sugli emendamenti 6.2, 6.3 e 6.6.
Invita quindi i rispettivi presentatori a valutare l’opportunità di ritirare le proposte 6.4, 6.5, 6.9, 6.10, 6.11, 6.12, 6.13, 6.14, 6.15, 6.16 e 6.17.
La vice ministro BELLUCCI esprime parere conforme a quello della relatrice.
Con separate votazioni, la Commissione respinge gli emendamenti 6.2 e 6.3.
Accogliendo l’invito testé formulato, gli emendamenti 6.4 e 6.5 sono ritirati dai rispettivi proponenti.
Viene quindi respinto l’emendamento 6.6.
Vengono ritirate dai rispettivi proponenti le proposte 6.9, 6.10, 6.11, 6.12, 6.13 e 6.14.
In relazione all’emendamento 6.14, che ritira, la senatrice MINASI (LSP-PSd’Az) si riserva di presentare un ordine del giorno volto a recepirne i contenuti.
La Commissione respinge l’emendamento 6.15.
La senatrice CAMUSSO (PD-IDP) ritira l’emendamento 6.16, riservandosi di presentare un ordine del giorno volto a recepirne i contenuti.
Da ultimo, l’emendamento 6.17 viene ritirato dai proponenti.
Si passa alla votazione delle proposte emendative relative all’articolo 7.
La relatrice MANCINI (FdI) esprime parere contrario sulle proposte 7.1, 7.2, 7.3, 7.7, 7.10, 7.11, 7.12, 7.13, 7.14 e 7.0.1.
Invita quindi i rispettivi presentatori a valutare l’opportunità di ritirare le proposte 7.8, 7.9 e 7.17.
Propone da ultimo l’accantonamento degli emendamenti 7.15 e 7.16.
La vice ministro BELLUCCI esprime parere conforme a quello della relatrice.
La senatrice CAMUSSO (PD-IDP), nel preannunciare il voto favorevole del suo Gruppo sull’emendamento 7.1 si dichiara sorpresa dall’orientamento contrario espresso dalla relatrice e dal Governo. Non comprende infatti perché, a fronte delle giuste tutele previste per gli studenti delle scuole secondarie inseriti nell’alternanza scuola-lavoro, non debbano essere implementate analoghe misure in favore delle iniziative di formazione e dei tirocini formativi promossi dalle università e le attività rivolte a neo-diplomati o neo-laureati per facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro.
Previo assenso della presentatrice, il senatore MAZZELLA (M5S) aggiunge la propria firma all’emendamento 7.1.
Posto ai voti, l’emendamento 7.1 viene respinto.
La senatrice FURLAN (IV-C-RE) preannuncia il voto favorevole sull’emendamento 7.2, invitando la Commissione ad accantonare la proposta per una valutazione più approfondita delle tematiche ad essa sottese.
Il senatore MAGNI (Misto-AVS), nel preannunciare il voto favorevole della propria parte politica sull’emendamento 7.3, invita la Commissione a valutare l’opportunità di accantonarlo per una riflessione ponderata sul tema.
Posti congiuntamente ai voti, gli identici emendamenti 7.2 e 7.3 sono respinti.
Il senatore MAGNI (Misto-AVS) preannuncia il voto favorevole del suo Gruppo sulla proposta 7.7, valutando criticamente il parere contrario espresso dalla relatrice e dal Governo.
Posto ai voti, l’emendamento 7.7 è respinto.
Gli emendamenti 7.8 e 7.9 sono ritirati dai rispettivi proponenti.
Con separate votazioni, vengono respinti gli emendamenti 7.10 e 7.11.
La senatrice FURLAN (IV-C-RE) si pone criticamente sul parere contrario espresso dalla relatrice e dalla rappresentante del Governo sull’emendamento 7.13, preannunciando il voto favorevole del suo Gruppo.
IL presidente ZAFFINI precisa che la tutela prevista dall’emendamento 7.13 risulta già prevista dall’ordinamento. L’emendamento appare pertanto pleonastico.
Dissentono le senatrici FURLAN (IV-C-RE) e CAMUSSO (PD-IDP)
Con unica votazione, sono quindi respinti gli emendamenti identici 7.12 e 7.13.
Viene altresì respinta la proposta 7.14.
Viene disposto l’accantonamento degli emendamenti 7.15 e 7.16.
Previo assenso dei presentatori, le senatrici MURELLI (LSP-PSd’Az) e MINASI (LSP-PSd’Az) aggiungono la propria firma all’emendamento accantonato 7.16.
L’emendamento 7.17 viene ritirato dai proponenti.
Il senatore MAZZELLA (M5S) domanda delucidazioni sul parere contrario espresso dalla relatrice sull’emendamento 7.0.1
La relatrice MANCINI (FdI) precisa che la proposta non presenta un’adeguata copertura finanziaria.
Il senatore MAZZELLA (M5S), nel preannunciare il voto favorevole del suo Gruppo, osserva che servirebbe un’attenta riflessione sulla tematica sottesa all’emendamento 7.0.1, stigmatizzando la chiusura politica assunta dal Governo e dai partiti di maggioranza.
Previo assenso dei presentatori, i senatori FURLAN (IV-C-RE), MAGNI (Misto-AVS) e CAMUSSO (PD-IDP) aggiungono la propria firma all’emendamento 7.0.1.
Il presidente ZAFFINI osserva che, tramite il decreto-legge in titolo, risultano comunque stanziate risorse cospicue, a testimonianza dell’impegno profuso dal Governo sulle tematiche in discussione.
La Commissione respinge infine l’emendamento 7.0.1.
Si passa alla votazione degli emendamenti relativi all’articolo 8.
La relatrice MANCINI (FdI) esprime parere favorevole sugli emendamenti 8.1, 8.3 e 8.4.
Manifesta quindi parere contrario sugli emendamenti 8.2, 8.5, 8.6 (dichiarandosi disponibile a valutare un ordine del giorno che ne recepisca i contenuti), 8.0.5 e 8.0.6.
Invita quindi i presentatori a valutare l’opportunità di ritirare gli emendamenti 8.0.7, 8.0.8 e 8.0.9.
Propone infine l’accantonamento degli emendamenti 8.0.1, 8.0.3 e 8.0.4 (testo 2).
La vice ministro BELLUCCI esprime parere conforme a quello della relatrice.
La Commissione approva l’emendamento 8.1.
Viene quindi respinto l’emendamento 8.2.
Con separate votazioni sono approvati gli emendamenti 8.3 e 8.4.
Viene respinto l’emendamento 8.5.
Il senatore MAZZELLA (M5S) ritira l’emendamento 8.6, riservandosi di presentare un ordine del giorno volto a recepirne i contenuti.
Viene quindi disposto l’accantonamento degli emendamenti 8.0.1, 8.0.3 e 8.0.4 (testo 2).
Il senatore MAZZELLA (M5S) ribadisce l’opportunità di introdurre nell’ordinamento uno specifico delitto di omicidio sul lavoro, reputando incomprensibile la riluttanza del Governo e delle forze politiche di maggioranza ad affrontare una tematica molto sentita dalle associazioni di settore.
Conclude preannunciando, a nome del Gruppo di appartenenza, il voto favorevole sull’emendamento 8.0.5.
Con separate votazioni vengono respinti gli emendamenti 8.0.5 e 8.0.6.
L’emendamento 8.0.7 è quindi ritirato dai rispettivi proponenti.
La senatrice CAMUSSO (PD-IDP) preannuncia il voto favorevole della propria parte politica sull’emendamento 8.0.8, che, coerentemente con il riconoscimento già operato all’interno dell’ordinamento, estende la tutela anche ai conviventi di fatto.
Alla luce di quanto precede, si pone criticamente sul parere contrario espresso dalla relatrice e dalla rappresentante del Governo.
Posto ai voti, l’emendamento 8.0.8 è respinto.
Con riferimento all’emendamento 8.0.9, ha luogo un breve dibattito nel corso del quale intervengono la relatrice MANCINI (FdI) (che osserva che il testo dell’emendamento risulterebbe assorbito dalla proposta 8.0.1) ed il senatore MAGNI (Misto-AVS) (che rimarca la necessità di focalizzare l’attenzione sulla tutela alle famiglie di gravi infortuni sul lavoro, peraltro espressamente prevista nelle prive due bozze del decreto-legge).
Infine, è disposto l’accantonamento dell’emendamento 8.0.9.
Si procede alla votazione degli emendamenti riferiti all’articolo 9.
La relatrice MANCINI (FdI) invita i presentatori a valutare l’opportunità di ritirare gli emendamenti 9.0.1, 9.0.2, 9.0.3, 9.0.4 e 9.0.5.
Esprime quindi parere contrario sulle proposte 9.0.6, 9.0.7, 9.0.8 e 9.0.9.
La vice ministro BELLUCCI esprime parere conforme a quello della relatrice.
L’emendamento 9.0.1 viene ritirato dai proponenti.
Il senatore MAGNI (Misto-AVS), intervenendo per dichiarazione di voto, insiste per l’approvazione dell’emendamento 9.0.2, rimarcando la necessità di prevedere adeguate misure a tutela delle vittime dell’amianto e dei tumori professionali, per la ricerca clinica e per la realizzazione di centri per la cura del mesotelioma.
Conclude osservando che la problematica è particolarmente sentita dalle associazioni e meriterebbe una soluzione definitiva che il Governo, invece, sembra voler ignorare.
Previo assenso dei presentatori, le senatrici CAMUSSO (PD-IDP) e FURLAN (IV-C-RE) aggiungono la propria firma all’emendamento 9.0.2.
Posto ai voti, l’emendamento 9.0.2 è respinto.
L’emendamento 9.0.3 viene quindi ritirato dai proponenti.
Successivamente sono quindi posti congiuntamente ai voti e respinti gli identici emendamenti 9.0.4 e 9.0.5.
Il senatore MAZZELLA (M5S) preannuncia il voto favorevole del suo Gruppo sull’emendamento 9.0.6, ponendosi criticamente sulla ripartizione delle risorse operata dal Governo, che sembra trascurare tematiche significative.
Con distinte votazioni la Commissione respinge gli emendamenti 9.0.6 e 9.0.7.
È quindi disposto l’accantonamento dell’emendamento 9.0.8.
Il senatore MAGNI (Misto-AVS) preannuncia il voto favorevole della propria parte politica sull’emendamento 9.0.9, ponendo l’accento sull’inefficienza dell’attuale disciplina risarcitoria in favore delle vittime dell’amianto, disciplina peraltro particolarmente criticata dalle associazioni dei lavoratori.
Posto ai voti, l’emendamento 9.0.9 è respinto.
Si passa alla votazione degli emendamenti riferiti all’articolo 10.
La relatrice MANCINI (FdI) invita i presentatori a valutare l’opportunità di ritirare le proposte 10.1, 10.2 e 10.3.
Relativamente all’emendamento 10.4 formula, del pari, un invito al ritiro, dichiarandosi tuttavia disponibile a valutare un ordine del giorno che ne recepisca i contenuti.
Esprime quindi parere contrario sugli emendamenti 10.5 e 10.0.3.
Propone da ultimo di accantonare la proposta 10.0.1.
La vice ministro BELLUCCI esprime parere conforme a quello della relatrice.
Gli emendamenti 10.1, 10.2 e 10.3 vengono ritirati dai rispettivi proponenti.
La senatrice MURELLI (LSP-PSd’Az) ritira quindi anche l’emendamento 10.4 riservandosi di presentare un ordine del giorno volto a recepirne i contenuti.
L’emendamento 10.5 viene quindi respinto dalla Commissione.
Viene disposto l’accantonamento dell’emendamento 10.0.1.
Il senatore MAZZELLA (M5S) preannuncia il voto favorevole della propria parte politica sull’emendamento 10.0.3 che, istituendo un credito d’imposta per l’installazione di sistemi permanenti anticaduta, offre un’imprescindibile tutela ai lavoratori del settore dell’edilizia.
Conclude ponendosi criticamente sul parere contrario espresso dalla relatrice e dalla rappresentante del Governo, il quale testimonia, a suo avviso, un’incomprensibile chiusura politica su una tematica particolarmente attuale e sentita.
Il presidente ZAFFINI ribadisce, incidentalmente, che le risorse stanziate dal decreto-legge in titolo comprovano la costante attenzione del Governo alle problematiche del mondo del lavoro.
Replica il senatore MAZZELLA (M5S), osservando che la concreta efficacia delle misure previste dal decreto-legge in titolo andrà comunque verificata.
Posto ai voti, l’emendamento 10.0.3 viene respinto dalla Commissione.
Si passa alla votazione degli emendamenti relativi all’articolo 11.
La relatrice MANCINI (FdI) invita i presentatori a valutare l’opportunità di ritirare gli emendamenti 11.1 e 11.2.
La vice ministro BELLUCCI esprime parere conforme a quello della relatrice.
L’emendamento 11.1 viene ritirato dai proponenti.
Viene quindi respinto l’emendamento 11.2.
Si procede alla votazione degli emendamenti riferiti all’articolo 12.
La relatrice MANCINI (FdI) esprime parere contrario sulle proposte 12.1 e 12.3.
Invita quindi i rispettivi proponenti a ritirare gli emendamenti 12.2 e 12.0.1.
La vice ministro BELLUCCI esprime parere conforme a quello della relatrice.
La senatrice CAMUSSO (PD-IDP) si pone criticamente sul parere espresso dalla relatrice e dalla rappresentante del Governo, osservando che l’emendamento 12.0.1 presenta contenuti analoghi alla proposta 5.0.16, precedentemente accantonata.
È disposto quindi l’accantonamento dell’emendamento 12.0.1.
La relatrice MANCINI (FdI) dichiara di ritirare l’emendamento 12.0.100.
Posto ai voti, l’emendamento 12.1 è respinto.
L’emendamento 12.2 viene ritirato dai proponenti.
Viene infine respinto anche l’emendamento 12.3.
Si procede alla votazione delle proposte emendative riferite all’articolo 13.
La relatrice MANCINI (FdI) esprime parere favorevole sull’emendamento 13.2.
Invita quindi i presentatori a valutare l’opportunità di ritirare gli emendamenti 13.7, 13.10, 13.11 e 13.12.
Esprime parere contrario sull’emendamento 13.16.
Propone infine di accantonare gli emendamenti 13.1 e 13.8.
La vice ministro BELLUCCI esprime parere conforme a quello della relatrice.
Previo assenso dei presentatori le senatrici CANTU’ (LSP-PSd’Az), MINASI (LSP-PSd’Az) e MURELLI (LSP-PSd’Az) aggiungono la propria firma all’emendamento 13.8.
È disposto l’accantonamento degli emendamenti 13.1 e 13.8.
Viene quindi approvato l’emendamento 13.2.
Successivamente, la Commissione respinge l’emendamento 13.7.
La senatrice TERNULLO (FI-BP-PPE) e la senatrice MINASI (LSP-PSd’Az) dichiarano di ritirare, rispettivamente, gli emendamenti 13.10 e 13.12, riservandosi di presentare degli ordini del giorno volti a recepirne i contenuti.
L’emendamento 13.11 viene, del pari, ritirato dai proponenti.
Da ultimo, la Commissione respinge l’emendamento 13.16.
Si passa alla votazione degli emendamenti riferiti all’articolo 14.
La relatrice MANCINI (FdI) invita i presentatori a valutare l’opportunità di ritirare gli emendamenti 14.1, 14.2, 14.3 e 14.4.
Esprime parere contrario sull’emendamento 14.5.
Manifesta quindi parere favorevole sugli emendamenti 14.6 e 14.7.
Propone infine l’accantonamento degli emendamenti 14.0.1, 14.0.2, 14.0.3 e 14.0.4.
La vice ministro BELLUCCI esprime parere conforme a quello della relatrice.
Gli emendamenti 14.1, 14.2, 14.3 e 14.4 sono ritirati dai rispettivi proponenti.
Viene quindi respinto l’emendamento 14.5.
Successivamente la Commissione approva l’emendamento 14.6.
Il presidente ZAFFINI avverte che l’emendamento 14.7 risulta assorbito dalla votazione dell’emendamento 14.6.
Da ultimo vengono accantonati gli emendamenti 14.0.1, 14.0.2, 14.0.3 e 14.0.4.
Si procede alla votazione degli emendamenti relativi all’articolo 15.
La relatrice MANCINI (FdI) propone l’accantonamento degli emendamenti 15.1 e 15.0.1.
Esprime quindi parere contrario sugli emendamenti 15.2, 15.3, 15.4, 15.12, 15.0.2 e 15.0.3.
Invita successivamente i presentatori a valutare l’opportunità di ritirare le proposte 15.5, 15.6, 15.9, e 15.11.
Esprime da ultimo parere favorevole sull’emendamento 15.10.
La vice ministro BELLUCCI esprime parere conforme a quello della relatrice.
E’ disposto l’accantonamento degli emendamenti 15.1 e 15.0.1.
Con separate votazioni vengono respinti gli emendamenti 15.2, 15.3 e 15.4.
Vengono quindi ritirati dai rispettivi proponenti gli emendamenti 15.5, 15.6 e 15.9.
Il senatore MAGNI (Misto-AVS) riformula l’emendamento 15.11 in un testo identico a quello dell’emendamento 15.10 (15.11 (testo 2), pubblicato in allegato).
Posti congiuntamente ai voti, gli identici emendamenti 15.10 e 15.11 (testo 2) sono approvati dalla Commissione.
Infine, con distinte votazioni, vengono respinti gli emendamenti 15.12, 15.0.2 e 15.0.3.
La relatrice MANCINI (FdI) esprime parere favorevole sull’emendamento 16.2. Propone l’accantonamento degli emendamenti 16.8, 16.13, 16.14, 16.0.1, 16.0.2 e 16.03. Invita inoltre al ritiro dell’emendamento 16.7. Il parere è contrario sui restanti emendamenti riferiti all’articolo 16.
Il parere del GOVERNO è conforme.
Viene quindi disposto l’accantonamento degli emendamenti 16.8, 16.13, 16.14, 16.0.1, 16.0.2 e 16.0.3.
È posto in votazione e approvato l’emendamento 16.2.
In esito a successive e distinte votazioni risultano respinti gli emendamenti 16.3, 16.4, 16.5 e 16.6.
La senatrice MURELLI (LSP-PSd’Az) ritira l’emendamento 16.7.
Con successive e distinte votazioni la Commissione respinge gli emendamenti 16.9, 16.10 e 16.11.
Su sollecitazione della senatrice CAMUSSO (PD-IDP), la relatrice MANCINI (FdI) motiva il parere contrario riguardante l’emendamento 16.12, richiamando la sovrapposizione incongrua con la normativa vigente e l’irragionevolezza del previsto vincolo di destinazione dei proventi delle sanzioni.
Posto in votazione, l’emendamento 16.12 è respinto.
Il senatore MAZZELLA (M5S) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo sull’emendamento 16.0.5, teso a tutelare i lavoratori esposti ai PFAS.
Il presidente ZAFFINI richiama le attuali e positive iniziative legislative dell’Unione europea in tale ambito.
La senatrice CAMUSSO (PD-IDP) e il senatore MAGNI (Misto-AVS) sottoscrivono l’emendamento 16.0.5, che, posto in votazione, è respinto.
In relazione all’articolo 17, la relatrice MANCINI (FdI) chiede di accantonare gli identici emendamenti 17.4, 17.5 e 17.6, nonché l’emendamento 17.0.1.
Invita, quindi, a ritirare l’emendamento 17.8, gli identici emendamenti 17.18, 17.19, 17.20, 17.21 e 17.22, nonché gli ulteriori emendamenti 17.28 (testo 2), 17.29 e 17.34.
Il parere è contrario sui restanti emendamenti riferiti all’articolo 17, nonché sui restanti volti ad aggiungere articoli dopo l’articolo 17.
Il vice ministro BELLUCCI si esprime in senso conforme alla relatrice.
Il presidente ZAFFINI accoglie le suddette richieste di accantonamento.
Ha la parola la senatrice MURELLI (LSP-PSd’Az), la quale rileva che l’emendamento 17.1, di cui è stata promotrice e che ha successivamente ritirato, è analogo all’emendamento 17.0.1, testé accantonato. Chiede, pertanto, di poterne revocare il ritiro perché possa essere accantonato e discusso congiuntamente al richiamato emendamento 17.0.1.
Il presidente ZAFFINI accoglie la suddetta richiesta e, dopo che la senatrice MURELLI (LSP-PSd’Az) ne ha revocato il ritiro, dispone l’accantonamento dell’emendamento 17.1.
Il senatore BERRINO (FdI) accoglie l’invito della relatrice e del Vice ministro Bellucci e ritira l’emendamento 17.8.
I senatori SATTA (FdI), Daniela TERNULLO (FI-BP-PPE), DURNWALDER (Aut (SVP-PATT, Cb)) e Clotilde MINASI (LSP-PSd’Az), accedendo all’invito della relatrice e del Vice ministro Bellucci, ritirano, rispettivamente, gli emendamenti 17.18, 17.20, 17.21 e 17.22, tra loro identici.
La senatrice TERNULLO (FI-BP-PPE) ritira, altresì, l’emendamento 17.19, anch’esso identico ai precedenti, nonché l’emendamento 17.34, dei quali è cofirmataria.
La senatrice MURELLI (LSP-PSd’Az) ritira l’emendamento 17.28 (testo 2), nonché, preannunciandone la trasformazione in ordine del giorno, l’emendamento 17.29.
La senatrice CAMUSSO (PD-IDP), preso atto del proposito di trasformare in atto di indirizzo l’emendamento 17.29, identico all’emendamento di sua iniziativa 17.31, su cui la relatrice e il Governo si sono espressi in senso contrario, ritira l’emendamento 17.31, preannunciandone la trasformazione in un ordine del giorno che si riserva di presentare.
Posti distintamente in votazione, sono respinti gli emendamenti 17.2, 17.3, 17.7, 17.9, 17.10, 17.11, 17.12, 17.13 e 17.14.
Con votazione congiunta la Commissione respinge poi gli identici emendamenti 17.15 e 17.16, nonché, con successiva votazione, l’emendamento 17.17.
In esito a successive e distinte votazioni, sono quindi respinti gli emendamenti 17.23, 17.24, 17.25, 17.26, 17.27, 17.30, 17.32, 17.0.2, 17.0.3 e 17.0.4.
Il senatore MAZZELLA (M5S), intervenendo per dichiarazione di voto favorevole sull’emendamento 17.0.6, si rammarica del mancato accoglimento di una proposta diretta ad introdurre l’Ape sociale per i lavoratori edili ed affini, fortemente provati dal prolungamento dell’età lavorativa.
L’emendamento 17.0.6, posto ai voti, è respinto.
In relazione all’articolo 18, la relatrice MANCINI (FdI) esprime parere favorevole sull’emendamento 18.1.
Invita, quindi, i rispetti proponenti a ritirare gli emendamenti 18.4, 18.0.1 e 18.0.3.
Il parere è contrario sui restanti emendamenti riferiti all’articolo 18.
Si associa il vice ministro BELLUCCI.
Il senatore SATTA (FdI), accogliendo l’invito della relatrice e del Vice ministro Bellucci, ritira l’emendamento 18.4.
Anche la senatrice TERNULLO (FI-BP-PPE) ritira gli emendamenti 18.0.1 e 18.0.3.
L’emendamento 18.1, posto ai voti, risulta approvato.
La senatrice CAMUSSO (PD-IDP), intervenendo per dichiarazione di voto favorevole sull’emendamento 18.3, domanda perché le sedi di organizzazione della protezione civile debbano essere escluse dall’applicazione delle disposizioni dirette a garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro.
La relatrice MANCINI (FdI), in risposta, chiarisce che le sedi richiamate, nonché i luoghi di esercitazione, di formazione e di intervento dei volontari di protezione civile non sono considerati luoghi di lavoro, fatta eccezione per i casi in cui in essi si svolga un’attività lavorativa.
Posti congiuntamente in votazione, sono quindi respinti gli identici emendamenti 18.2 e 18.3.
Viene indi posto ai voti l’emendamento 18.5, che la Commissione respinge.
Non essendovi emendamenti modificativi dell’articolo 19, si passa all’esame delle proposte dirette ad aggiungere articoli dopo l’articolo 19.
La relatrice MANCINI (FdI) rivolge ai proponenti un invito a ritirare gli emendamenti 19.0.1 e 19.0.2.
Concorda il vice ministro BELLUCCI.
Accedendo all’invito della relatrice e del vice ministro, la senatrice TERNULLO (FI-BP-PPE) ritira le suddette proposte emendative.
In assenza di emendamenti modificativi dell’articolo 20, si passa all’esame degli emendamenti aggiuntivi all’articolo 20.
La relatrice MANCINI (FdI) invita a ritirare gli emendamenti 20.0.4 e 20.0.5, mentre esprime parere contrario sull’emendamento 20.0.9.
Si associa il vice ministro BELLUCCI.
La senatrice MURELLI (LSP-PSd’Az), dopo avervi aggiunto la firma, ritira gli emendamenti 20.0.4 e 20.0.5, preannunciandone la trasformazione in ordini del giorno che si riserva di presentare.
Interviene il senatore DURNWALDER (Aut (SVP-PATT, Cb)) per chiedere una riconsiderazione del parere contrario espresso sull’emendamento 20.0.9.
Il presidente ZAFFINI, alla luce della suddetta richiesta, dispone l’accantonamento dell’emendamento 20.0.9, al fine di consentire i necessari approfondimenti.
Informato poi che si rendono necessari ulteriori approfondimenti anche con riferimento agli altri emendamenti accantonati, propone di sconvocare la seduta già fissata per domani alle ore 9 e di proseguire l’esame del provvedimento martedì 9 dicembre alle ore 11.
Le senatrici CAMUSSO (PD-IDP) e ZAMBITO (PD-IDP) fanno presente che i rappresentanti del Gruppo del Partito Democratico, in ragione di concomitanti impegni istituzionali, non potranno partecipare ad una seduta convocata martedì 9 dicembre alle ore 11.
Il presidente ZAFFINI, preso atto delle suddette obiezioni, si riserva di comunicare la data di convocazione della prossima seduta.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
SCONVOCAZIONE DI SEDUTE
Il presidente ZAFFINI avverte che le sedute già convocate alle ore 17 di oggi e alle ore 9 di domani non avranno luogo.
La Commissione prende atto.
La seduta termina alle ore 17,20.
EMENDAMENTO AL DISEGNO DI LEGGE (AL TESTO DEL DECRETO-LEGGE)
Art. 15
15.11 (testo 2)
Magni, Camusso, Dreosto, Lombardo, Mazzella, Murelli, Petrenga, Satta, Silvestro, Tajani, Furlan
Al comma 1, aggiungere in fine i seguenti periodi: «Le linee guida sono adottate tenendo conto delle procedure per la gestione degli incidenti e la segnalazione dei mancati infortuni già elaborate dall’INAIL, anche in collaborazione con le organizzazioni dei datori di lavoro e le organizzazioni sindacali dei lavoratori comparativamente più rappresentative a livello nazionale e con i relativi organismi paritetici. Restano ferme le predette procedure fino al loro eventuale aggiornamento o integrazione in coerenza con le medesime linee guida, anche al fine di evitare duplicazioni di adempimenti e di valorizzare i percorsi organizzativi già attuati.»
MERCOLEDÌ 3 DICEMBRE 2025
358ª Seduta (antimeridiana)
Presidenza del Presidente
Interviene il vice ministro del lavoro e delle politiche sociali Maria Teresa Bellucci.
La seduta inizia alle 9,20.
IN SEDE REFERENTE
(1706) Conversione in legge del decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, recante misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile
(Seguito dell’esame e rinvio)
Prosegue l’esame, sospeso nella seduta del 26 novembre.
Il presidente ZAFFINI comunica che sono stati ritirati gli emendamenti 4.7, 4.0.3, 4.0.12, 5.9, 5.15, 5.17, 5.41, 5.67, 5.68, 5.72, 5.82, 5.99, 5.102, 5.103, 5.107, 5.113, 5.115, 5.117, 5.119, 5.120, 5.0.2, 6.1, 6.7, 6.8, 7.4, 7.5, 7.6, 10.3, 10.0.2, 13.3, 13.4, 13.5, 13.6, 13.9, 13.0.1, 14.2, 14.3, 15.7, 15.8, 16.1, 17.1, 17.33, 18.6 (testo 2), 18.6, 18.0.2, 18.0.4, 20.0.4 e 20.0.5.
Informa che entro il termine per ulteriori riformulazioni, stabilito dalla Presidenza su richiesta di alcuni Gruppi e scaduto il 27 novembre, sono stati presentati i testi 2 degli emendamenti 3.48, 4.3, 5.15, 5.86, 8.0.4 e 17.28 (pubblicati in allegato).
Comunica inoltre che la relatrice Mancini ha presentato gli emendamenti 2.0.100, 5.0.100, 11.0.100, 12.0.100, 13.0.100 e 13.0.200 (pubblicati in allegato) ed entro il termine per subemendamenti, scaduto ieri, non è stato presentato alcun subemendamento. Successivamente gli emendamenti 5.0.100, 8.0.2 (testo 2), 8.0.2, 11.0.100, 13.0.100 e 13.0.200 sono stati ritirati.
Fa poi presente che è stato presentato l’ordine del giorno G/1706/5/10 (pubblicato in allegato), risultante dalla trasformazione dell’emendamento 3.0.3.
Infine, ricordato che si è proceduto alla votazione degli emendamenti ai primi tre articoli e che tra questi emendamenti alcuni sono stati accantonati, avverte che si procederà alla trattazione degli emendamenti successivi, a partire da quelli riferiti all’articolo 4.
Ha quindi la parola la relatrice MANCINI (FdI), la quale esprime parere favorevole sull’emendamento 4.8 e invita al ritiro degli emendamenti 4.14, 4.0.4, 4.0.5, 4.0.10 e 4.0.11. Propone l’accantonamento degli emendamenti 4.11, 4.13 e 4.0.7, mentre su tutti i restanti emendamenti il parere è contrario.
Il viceministro Maria Teresa BELLUCCI si esprime conformemente.
Gli emendamenti 4.11, 4.13 e 4.0.7 sono quindi accantonati.
La senatrice GUIDOLIN (M5S) preannuncia il voto favorevole del suo Gruppo sull’emendamento 4.1, volto a un maggiore equilibrio nelle assunzioni, posto che l’attuale formulazione del provvedimento privilegia l’assunzione delle figure dirigenziali.
L’emendamento 4.1 è quindi posto in votazione e respinto.
Con successive e distinte votazioni la Commissione respinge gli emendamenti 4.2 e 4.3 (testo 2).
Per dichiarazione di voto favorevole a nome del Gruppo sull’emendamento 4.4 ha la parola il senatore MAZZELLA (M5S), il quale segnala l’urgenza di un effettivo potenziamento degli organici degli ispettori del lavoro, rispetto al quale si pone l’esigenza di una congrua copertura finanziaria.
L’emendamento 4.4, posto in votazione, risulta respinto.
La senatrice CAMUSSO (PD-IDP) chiede ragguagli in ordine al parere contrario espresso sugli emendamenti 4.5 e 4.6.
La relatrice MANCINI (FdI) ne rileva il carattere asistematico in relazione al previsto coinvolgimento delle organizzazioni sindacali.
Gli emendamenti 4.5 e 4.6, sostanzialmente identici, sono posti congiuntamente in votazione e respinti.
Viene posto in votazione l’emendamento 4.8, che risulta accolto.
Con successive e distinte votazioni sono respinti gli emendamenti 4.10 e 4.12.
La senatrice MURELLI (LSP-PSd’Az) ritira l’emendamento 4.14.
Viene quindi posto in votazione e respinto l’emendamento 4.0.2.
Il senatore MAGNI (Misto-AVS) e la senatrice CAMUSSO (PD-IDP) ritirano rispettivamente gli emendamenti 4.0.4 e 4.0.5, ai fini della presentazione di un ordine del giorno.
E’ posto in votazione l’emendamento 4.0.6.
La senatrice GUIDOLIN (M5S) dichiara il voto favorevole del proprio Gruppo, sottolineando l’esigenza di disporre di un coordinamento e di linee guida a livello nazionale per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
La Commissione respinge quindi l’emendamento 4.0.6.
In risposta a un quesito della senatrice FURLAN (IV-C-RE), la relatrice MANCINI (FdI) rileva il carattere asistematico dell’emendamento 4.0.8, il quale comporta inoltre oneri eccessivi.
Posto in votazione, l’emendamento 4.0.8 è respinto.
La senatrice FURLAN (IV-C-RE) chiede delucidazioni circa il parere contrario riguardante l’emendamento 4.0.9.
La relatrice MANCINI (FdI) replica ponendo in evidenza gli oneri finanziari che la proposta comporta.
L’emendamento 4.0.9 è quindi messo ai voti, risultando respinto.
La senatrice MURELLI (LSP-PSd’Az) ritira l’emendamento 4.0.10, preannunciandone la trasformazione in ordine del giorno.
Il senatore BERRINO (FdI) ritira l’emendamento 4.0.11.
La relatrice MANCINI (FdI) esprime parere favorevole sugli emendamenti 5.73, 5.87 e 5.92. Invita al ritiro degli emendamenti 5.12, 5.13, 5.14, 5.15 (testo 2), 5.16, 5.19, 5.20, 5.45, 5.64, 5.65, 5.93, 5.94, 5.97, 5.98, 5.100, 5.101, 5.105, 5.106, 5.108, 5.109, 5.0.20 e 5.0.21. Esprime parere contrario sugli emendamenti 5.1, 5.2, 5.3, 5.5, 5.6, 5.7, 5.8, 5.11, 5.18, 5.21, 5.22, 5.23, 5.24, 5.25, 5.26, 5.36, 5.37, 5.38, 5.42, 5.43, 5.44, 5.46, 5.47, 5.48, 5.49, 5.50, 5.51, 5.52, 5.53, 5.54, 5.55, 5.56, 5.58, 5.61, 5.62, 5.63, 5.66, 5.69, 5.70, 5.71, 5.74, 5.90, 5.91, 5.95, 5.96, 5.104, 5.114, 5.116, 5.118, 5.0.1, 5.0.3, 5.0.4, 5.0.5, 5.0.6, 5.0.7, 5.0.8, 5.0.9, 5.0.10, 5.0.12, 5.0.13, 5.0.14, 5.0.15, 5.0.17, 5.0.18, 5.0.19 e 5.0.22. Propone l’accantonamento delle rimanenti proposte emendative riferite all’articolo 5.
Presenta infine l’emendamento 5.10 (testo 2), pubblicato in allegato.
La rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme. Il suo parere è inoltre favorevole sugli emendamenti 5.10 (testo 2) e 5.1000.
Il PRESIDENTE dispone l’accantonamento degli emendamenti 5.4, 5.27, 5.28, 5.29, 5.30, 5.31, 5.32, 5.33, 5.34, 5.35, 5.39, 5.40, 5.57, 5.59, 5.60, 5.75, 5.76, 5.77, 5.78, 5.79, 5.80, 5.81, 5.83 (testo 2), 5.84, 5.85, 5.86 (testo 2), 5.88, 5.89, 5.110, 5.111, 5.112, 5.0.11 e 5.0.16 (testo 2).
La senatrice MURELLI (LSP-PSd’Az) ritira gli emendamenti 5.12 e 5.93.
La senatrice LEONARDI (FdI) ritira gli emendamenti 5.13, 5.94 e 5.105.
La senatrice TERNULLO (FI-BP-PPE) ritira l’emendamento 5.16.
Il senatore SATTA (FdI) ritira l’emendamento 5.64.
Intervenendo sull’ordine dei lavori, la senatrice CAMUSSO (PD-IDP) richiama l’attenzione sull’opportunità di valutare l’integrazione dell’articolo 5 in relazione alla certificazione e alle verifiche tecniche sui dispositivi di sicurezza.
La senatrice CASTELLONE (M5S) rileva che gli emendamenti da ultimo presentati dalla relatrice appaiono estranei all’oggetto della discussione.
La relatrice MANCINI (FdI) ricorda di aver già ritirato diversi degli emendamenti a cui si è fatto testé riferimento.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 9,55.
ORDINE DEL GIORNO ED EMENDAMENTI AL DISEGNO DI LEGGE (AL TESTO DEL DECRETO-LEGGE)
N. 1706
G/1706/5/10 (già em. 3.0.3)
Castellone, Guidolin, Mazzella
Il Senato,
in sede di esame dell’Atto Senato 1706 recante «Conversione in legge del decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, recante misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile»,
premesso che:
la prevenzione degli infortuni e delle morti sul lavoro costituisce una priorità nazionale e uno dei principali ambiti su cui le politiche pubbliche devono intervenire con misure strutturali, innovative e capaci di incidere realmente sull’organizzazione dei processi produttivi;
il sistema produttivo italiano è caratterizzato da una prevalenza di micro, piccole e medie imprese, che spesso necessitano di strumenti mirati per sostenere gli investimenti richiesti per un innalzamento degli standard di sicurezza, aggiornamenti formativi e adozione di tecnologie più evolute;
in particolare, i settori interessati dall’utilizzo di nuove tecnologie avanzate – comprese quelle riconducibili al paradigma Industria 4.0, quali big data, cloud computing, sistemi cyber-fisici, robotica avanzata, realtà aumentata, manifattura additiva e Internet delle cose – presentano profili di rischio emergenti che richiedono competenze aggiornate e adeguati dispositivi di prevenzione;
settori ad elevata incidenza infortunistica, tra cui in particolare i cantieri temporanei e mobili, necessitano di investimenti costanti per il rinnovo delle attrezzature, l’adeguamento dei dispositivi di protezione, l’aggiornamento dei sistemi di progettazione e la formazione specialistica dei lavoratori, con riferimento anche ai rischi specifici dei lavori in quota o in sospensione;
un ulteriore ambito particolarmente esposto è costituito dai lavoratori impiegati, con diverse forme contrattuali, nelle attività di consegna urbana attraverso piattaforme digitali, per i quali risulta necessario garantire piena applicazione delle tutele previste dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, comprese dotazioni, dispositivi di protezione e modelli organizzativi adeguati;
l’introduzione di un credito d’imposta mirato per investimenti in sicurezza rappresenterebbe un importante incentivo per sostenere il miglioramento delle condizioni lavorative, favorendo un adeguamento delle PMI agli standard di prevenzione più elevati, una riduzione dei rischi e una diminuzione significativa degli incidenti, inclusi i cosiddetti mancati infortuni;
tale misura, se adeguatamente monitorata e attuata attraverso criteri chiari e procedure snelle, potrebbe contribuire a una strategia nazionale di contrasto al fenomeno degli infortuni sul lavoro, con ricadute positive non solo sulla tutela dei lavoratori ma anche sulla competitività e sostenibilità delle imprese,
impegna il Governo:
1) a valutare l’opportunità di introdurre, in coerenza con gli obiettivi della presente legge, un credito d’imposta strutturale volto a sostenere gli investimenti delle micro, piccole e medie imprese in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, eventualmente assumendo come riferimento il modello delineato dall’emendamento parlamentare che prevede una misura pari al 30 per cento delle spese ammissibili fino a un massimo di 40.000 euro per impresa;
2) a prevedere che tra le spese agevolabili rientrino, in particolare:
a) gli interventi volti alla piena attuazione del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, con riferimento sia alle attività tradizionali sia a quelle svolte tramite piattaforme digitali;
b) i percorsi formativi specialistici di durata adeguata, anche in Italia e all’estero, per lo sviluppo di competenze sulle tecnologie avanzate e sui rischi specifici legati alla transizione digitale;
c) gli investimenti per la sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, ivi inclusi macchinari, attrezzature, dispositivi di protezione individuale e collettiva, criteri progettuali per la prevenzione delle cadute dall’alto e percorsi formativi specifici per i lavori in quota;
3) a definire, mediante appositi provvedimenti attuativi, criteri chiari, controlli efficaci e sistemi di monitoraggio, anche tramite l’Agenzia delle entrate e l’INAIL, volti a garantire un corretto utilizzo delle risorse e il rispetto dei limiti di spesa complessivi previsti;
4) a valutare l’opportunità di estendere progressivamente la platea dei beneficiari o le tipologie di spese ammissibili, alla luce dei risultati del monitoraggio e delle esigenze emergenti nei diversi settori produttivi;
5) a garantire che l’eventuale misura di credito d’imposta sia accompagnata da un quadro di semplificazione procedurale e di accessibilità per le PMI, al fine di favorire un’effettiva e ampia fruizione dello strumento.
Art. 2
2.0.100
La Relatrice
Dopo l’articolo, inserire il seguente:
«Art. 2-bis.
(Disposizioni in materia di efficientamento dei controlli nella concessione di integrazioni salariali in agricoltura)
1. A decorrere dal 1° gennaio 2026, le domande di trattamento sostitutivo della retribuzione di cui all’articolo 8 della legge 8 agosto 1972, n. 457, sono concesse e corrisposte dall’Istituto nazionale della previdenza sociale. Dalla medesima data cessano di avere effetto le disposizioni di cui all’articolo 14 della medesima legge.
2. Per i trattamenti di integrazione salariale di cui all’articolo 8 della legge 8 agosto 1972, n. 457, conclusi prima della data di entrata in vigore dell’articolo 1, comma 218, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, il conguaglio o la richiesta di rimborso degli importi corrisposti dai datori di lavoro ai lavoratori agricoli a tempo indeterminato devono essere effettuati, a pena di decadenza, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto.».
Art. 3
3.48 (testo 2)
Dopo il comma 6, inserire il seguente:
«6-bis. All’articolo 92 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, dopo il comma 2 è aggiunto il seguente: “2-bis. La presenza giornaliera in cantiere del coordinatore per l’esecuzione dei lavori è richiesta qualora sia necessaria per lo svolgimento delle funzioni ad esso affidate ai sensi del presente decreto.”».
Art. 4
4.3 (testo 2)
Sironi, Castellone, Guidolin, Mazzella
Dopo il comma 1 inserire il seguente:
«1-bis. Agli ispettori incaricati della vigilanza è riconosciuta un’indennità connessa allo svolgimento delle funzioni di polizia giudiziaria, nonché un regime forfettario per il rimborso delle spese di missione sostenute
Art. 5
5.10 (testo 2)
La Relatrice
Al comma 1, lettera b), numero 1), capoverso 4-bis, dopo le parole: «legge 17 maggio 1999, n. 144,» inserire le seguenti: «e da ripartire sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,».
5.15 (testo 2)
Al comma 1, lettera b), apportare le seguenti modificazioni:
a) al numero 1), capoverso «4-bis», dopo le parole: «più rappresentative a livello nazionale» inserire le seguenti: «o con gli Organismi paritetici di cui all’articolo 2, comma 1, lettera ee)»;
b) al numero 2), capoverso «5-ter», dopo le parole: «più rappresentative a livello nazionale» inserire le seguenti «nonché gli Organismi paritetici di cui all’articolo 2, comma 1, lettera ee)».
5.86 (testo 2)
Al comma 1, dopo la lettera d), inserire la seguente:
«d-bis) dopo l’articolo 37 inserire il seguente: “Art. 37-bis – (Formazione 16 ore MIGS) 1. I lavoratori di aziende che, a prescindere dal settore di appartenenza, operano nell’ambito di un cantiere temporaneo o mobile di cui al Titolo IV del d.lgs. n. 81/2008, sono tenuti ad effettuare il corso formativo “16 ore MICS”, presso gli Organismi paritetici del settore edile, promananti dalle associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, di cui all’articolo 2, comma 1, lett. ee) del predetto decreto.
2. La medesima disposizione si applica anche ai lavoratori autonomi che operano nei suddetti cantieri.
3. Ove la predetta formazione riguardi lavoratori stranieri, sia dipendenti che autonomi, il corso formativo inerente le “16 ore MICS”, dovrà prevedere ore di formazione destinate all’insegnamento, in lingua italiana, della terminologia tecnica di cantiere.
4. All’attuazione del presente articolo si provvede con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e senza nuovi oneri a carico della finanza pubblica.”».
5.0.100
La Relatrice
Dopo l’articolo, inserire il seguente:
«Art. 5-bis.
(Interventi sulla formazione in materia di lavoro e della previdenza sociale)
- Ai fini del riconoscimento e della spendibilità nel sistema pubblico e privato, i titoli rilasciati dall’Accademia INPS nell’ambito delle attività di formazione post-universitaria e di perfezionamento, svolte ai sensi dell’articolo 5-ter del decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 maggio 2022, n. 51, sono equiparati ai master universitari di primo o secondo livello di cui all’articolo 3, comma 9, del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, previa stipula di apposita convenzione con il Ministero dell’università e della ricerca.
- La convenzione di cui al comma 1 disciplina, in conformità ai criteri di accreditamento stabiliti dall’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR), le modalità di organizzazione dei corsi, i requisiti didattici e scientifici, la composizione del corpo docente, il sistema dei crediti formativi universitari (CFU) e le modalità di rilascio dei titoli.
- Alle attività previste dal presente articolo si provvede con le risorse umane strumentali e finanziarie già previste a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.».
Art. 8
8.0.4 (testo 2)
La Relatrice
Dopo l’articolo, inserire il seguente:
«Art. 8-bis.
(Modifica alla legge 5 febbraio 1992, n. 143)
1. All’articolo 2, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 143, recante Nuove norme per la concessione della “Stella al merito del lavoro”, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “, ovvero deceduti a seguito di infortuni sul lavoro o di malattie professionali”.».
Art. 11
11.0.100
La Relatrice
Dopo l’articolo, inserire il seguente:
«Art. 11-bis.
(Disposizioni in materia di disponibilità di cassa per le gestioni assicurative amministrate dall’INPS per l’efficientamento delle attività istituzionali)
1. All’articolo 14, comma 1-bis, del decreto-legge 31 dicembre 1996, n. 669, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1997, n. 30, dopo il quarto periodo è aggiunto il seguente: “Le disposizioni di cui al terzo e al quarto periodo che precedono si interpretano nel senso che la perdita di efficacia del pignoramento e dell’ordinanza di assegnazione dei crediti in pagamento comporta che le somme oggetto di custodia ai sensi dell’articolo 546 del codice di procedura civile e le somme assegnate sono immediatamente libere dal vincolo in precedenza apposto, senza necessità di alcun altro atto o provvedimento.”.
2. Dall’attuazione del presente articolo non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.».
Art. 12
12.0.100
La Relatrice
Dopo l’articolo, aggiungere il seguente:
«Art. 12-bis.
(Disposizioni in materia di efficientamento della capacità amministrativa del Ministero del lavoro e delle politiche sociali)
1. Al fine di rafforzare le attività di vigilanza e regolamentazione in materia di salute e sicurezza, digitalizzazione e monitoraggio, politiche del lavoro e politiche sociali, nonché di assicurare la piena realizzazione degli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), a decorrere dal 1° gennaio 2026, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali può conferire ulteriori tre incarichi dirigenziali di livello non generale, oltre i limiti percentuali di cui all’articolo 19, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Detti incarichi possono essere conferiti anche ai sensi dell’articolo 19, comma 10, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Gli incarichi di cui al primo periodo sono conferiti a valere sulle risorse finanziarie disponibili e nei limiti delle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente.».
Art. 13
13.0.100
La Relatrice
Dopo l’articolo, inserire il seguente:
«Art. 13-bis
(Disposizioni in materia di vigilanza contro l’indebita percezione di finanziamenti a carico della Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali)
1. All’articolo 69 del decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, recante “Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155”, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente:
“1-bis. Sussiste in ogni caso colpa grave, malafede o frode qualora, nei due anni precedenti la domanda, il debitore abbia richiesto ed ottenuto, dagli istituti, enti o fondi speciali, compresi quelli sostitutivi o integrativi, che gestiscono forme di assicurazione obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, prestazioni creditizie e sia stato inadempiente nel corso del primo semestre di ammortamento, anche solo per una rata.”».
13.0.200
La Relatrice
Dopo l’articolo, inserire il seguente:
«Art. 13-bis.
(Disposizioni in materia di rafforzamento dell’Organismo di Composizione della Crisi (OCC) per i controlli in materia di assolvimento degli obblighi previdenziali e assicurativi)
1. Al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, recante Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155, sono apportate le seguenti modifiche:
- all’articolo 65, comma 4-bis, dopo le parole “decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141,” sono aggiunte le seguenti: “nonché richiedere, previo consenso prestato dall’imprenditore, la certificazione dei debiti contributivi e per premi assicurativi di cui all’articolo 363”;
- all’articolo 76, comma 4, dopo le parole: “ne dà notizia all’agente della riscossione” sono aggiunte le seguenti: “, agli enti gestori di forme di previdenza, assistenza e assicurazioni obbligatorie” e dopo le parole “dell’ultimo domicilio fiscale dell’istante,”, l’ultimo periodo è sostituito dal seguente: “, i quali, rispettivamente, debbono rilasciare la certificazione richiesta dall’OCC ai sensi dell’articolo 65, comma 4-bis, e comunicare entro quindici giorni il debito tributario accertato e gli eventuali accertamenti pendenti.”;
- all’articolo 269, comma 3, dopo le parole: “ne dà notizia all’agente della riscossione” sono aggiunte le seguenti: “, agli enti gestori di forme di previdenza, assistenza e assicurazioni obbligatorie”».
Art. 17
17.28 (testo 2)
Al comma 1, dopo la lettera e) aggiungere le seguenti:
«e-bis) all’articolo 223, dopo il comma 3 è inserito il seguente: “3-bis. Nel caso di presenza di uno o più agenti chimici pericolosi per i quali sono definiti limiti di esposizione nell’Allegato XXXVIII, i rischi sono valutati sulla base di un certificato di analisi chimica che ne determini il grado di esposizione dei lavoratori.”;
e-ter) all’articolo 236, comma 4, lettera d), le parole: “ove nota, e il grado della stessa” sono sostituite dalle seguenti: “espressa attraverso un’analisi chimica, in presenza di uno o più agenti cancerogeni o mutageni di cui all’Allegato XLIII”».
























