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Home - Camera - Commissione Lavoro, pubblico e privato (Dai Resoconti Sommari)

Commissione Lavoro, pubblico e privato (Dai Resoconti Sommari)

8 Giugno 2011
in Camera

SOMMARIO
Mercoledì 8 giugno 2011
INCONTRI CON DELEGAZIONI DI PARLAMENTI STRANIERI
Mercoledì 8 giugno 2011.
Incontro con una delegazione della Commissione degli affari interni e giuridici dell’Assemblea del popolo della Repubblica Popolare Cinese.
L’incontro informale si è svolto dalle 14.15 alle 15.10.

SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 8 giugno 2011. – Presidenza del vicepresidente Giuliano CAZZOLA. – Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali, Luca Bellotti.
La seduta comincia alle 15.10.
DL 70/2011: Semestre europeo – Prime disposizioni urgenti per l’economia.
C. 4357 Governo.
(Parere alle Commissioni riunite V e VI).
(Seguito dell’esame e conclusione – Parere favorevole con osservazioni).
La Commissione prosegue l’esame del provvedimento in titolo, rinviato nella seduta di ieri.
Giuliano CAZZOLA, presidente, fa presente che vi sono ancora alcuni deputati che hanno chiesto di poter svolgere i propri interventi di carattere generale nella seduta odierna.
Lucia CODURELLI (PD) ritiene il provvedimento in esame inadeguato a perseguire le necessarie finalità di sviluppo economico, non prevedendo, peraltro, alcun intervento di sostegno in favore del lavoro giovanile e di quello femminile, soprattutto per quanto concerne la realizzazione di servizi sociali in favore delle donne lavoratrici: si tratta, a suo avviso, di una grave carenza dell’Esecutivo, che si dimostra totalmente incapace di intraprendere qualsiasi tipo di iniziativa in questo settore.
Nel preannunciare che il suo gruppo sosterrà con forza gli emendamenti presentati su tali argomenti presso le Commissioni di merito, auspica pertanto un reale cambiamento nell’azione del Governo, finora improntata soltanto ai tagli di spesa, soprattutto nel campo della previdenza e della scuola pubblica.
Auspica, quindi, che – anche grazie all’iniziativa concreta dei gruppi di opposizione – si possano prevedere misure finalmente efficaci a sostegno dell’economia e dell’occupazione, considerato che anche le disposizioni, in linea di principio condivisibili, sul credito d’imposta, contenute nel testo in esame, appaiono troppo vaghe e di difficile applicazione.
Amalia SCHIRRU (PD), nel giudicare teoricamente condivisibili gli interventi previsti dal provvedimento in materia di credito d’imposta, ritiene che essi siano tardivi, difficilmente applicabili e non pienamente rispondenti alle necessità delle imprese, sempre più in difficoltà nell’affrontare la crisi in atto, soprattutto per quanto riguarda l’accesso al credito e gli adempimenti burocratici.
Rilevata, quindi, l’esigenza di intervenire più efficacemente a sostegno del lavoro femminile, esprime forti perplessità sull’articolo 4, in materia di modifica del Codice dei contratti pubblici, laddove si sopprime il riferimento alla mancata presentazione della certificazione di ottemperanza di cui all’articolo 17 della legge n. 68 del 1999, mettendo potenzialmente a rischio il rispetto delle norme sul diritto al lavoro dei soggetti disabili: manifesta soddisfazione, in proposito, per l’osservazione svolta sul punto dal relatore nella sua relazione, auspicando che essa possa essere presa seriamente in considerazione dalle Commissioni di merito.
Espresso, quindi, un giudizio critico anche sull’articolo 9, in materia di personale della scuola, auspica un miglioramento complessivo del testo in esame, attraverso l’accoglimento delle proposte di modifica presentate dai gruppi di opposizione presso le Commissioni di merito, tra cui cita, ad esempio, quelle relative al tema degli insegnanti di sostegno ai soggetti disabili.
Giuliano CAZZOLA, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire nel dibattito di carattere generale, avverte che il relatore ha predisposto una proposta di parere favorevole con osservazioni sul provvedimento in esame (vedi allegato 1) e che, al contempo, è stata presentata una proposta alternativa di parere da parte dei deputati Paladini e Aniello Formisano (vedi allegato 2).
Giovanni PALADINI (IdV) illustra la proposta di parere alternativa presentata a nome del suo gruppo, raccomandandone l’approvazione; si sofferma, in particolare, sulla parte della proposta che indica una serie di condizioni alle quali subordinare il parere, laddove si fa riferimento all’esigenza di interventi più incisivi in materia di credito d’imposta, di personale degli istituti di istruzione, di quote di risorse comunitarie che transitano dai fondi strutturali, di prevenzione nei confronti di eventuali frodi e, più in generale, di precariato in ambito scolastico.
Preannuncia, di conseguenza, il voto contrario del suo gruppo sulla proposta di parere favorevole con osservazioni del relatore.
Cesare DAMIANO (PD), nel far notare che il provvedimento in esame presenta un contenuto propagandistico e inefficace a fronteggiare la crisi in atto, rileva il ritardo con cui il Governo interviene in materia di credito d’imposta, osservando, peraltro, che sul punto l’Esecutivo sembra ora convergere sulle posizioni assunte in passato dal Governo Prodi, rinnegate dalla maggioranza di centrodestra all’inizio della corrente legislatura.
Nel preannunciare che saranno sostenuti con convinzione gli emendamenti del suo gruppo su varie materie – tra i quali cita quelli tesi ad impedire le aste al massimo ribasso nel campo degli appalti attraverso lo scorporo dei costi salariali dai prezzi della gara, elaborati in un’ottica di contrasto al lavoro nero – auspica che la Commissione possa proseguire il proprio impegno su diversi provvedimenti già avviati, al fine di stimolare l’azione dell’Esecutivo, fondata esclusivamente sui tagli di spesa e ritenuta largamente insufficiente.
In conclusione, pur apprezzando lo sforzo del relatore nella predisposizione di una proposta di parere complessa ed articolata, preannuncia su di essa il voto contrario del suo gruppo.
Giuliano CAZZOLA, presidente, non essendovi altre richieste di intervento, avverte che sarà ora posta in votazione la proposta di parere del relatore, facendo presente che, in caso di sua approvazione, risulterà conseguentemente preclusa la proposta alternativa di parere dei deputati Paladini e Aniello Formisano.
La Commissione approva, quindi, la proposta di parere del relatore, risultando conseguentemente preclusa la proposta alternativa di parere dei deputati Paladini e Aniello Formisano.
La seduta termina alle 15.40.

SEDE REFERENTE
Mercoledì 8 giugno 2011. – Presidenza del vicepresidente Giuliano CAZZOLA. – Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali, Luca Bellotti.
La seduta comincia alle 15.40.
Disposizioni in materia di trattamenti pensionistici di reversibilità.
Testo unificato C. 1847 Bragantini, C. 945 D’Ippolito Vitale, C. 1158 Lamorte, C. 2767 Franzoso, C. 2782 Lorenzin, C. 2837 Guzzanti, C. 2988 Bitonci, C. 3166 Milo, C. 4010 Schirru, C. 4011 Gnecchi, C. 4016 Bobba e C. 4150 Poli.
(Seguito dell’esame e rinvio – Abbinamento della proposta di legge C. 2140 Capitanio Santolini).
La Commissione prosegue l’esame del testo unificato in titolo, rinviato nella seduta del 18 maggio 2011.
Giuliano CAZZOLA, presidente, avverte preliminarmente che, in ragione del contenuto del testo unificato in esame, la presidenza, prima di passare all’esame degli emendamenti, propone di procedere – avendone i presentatori fatto esplicita richiesta – all’abbinamento, ai sensi dell’articolo 77, comma 1, del Regolamento, della proposta di legge n. 2140 Capitanio Santolini, restando inteso che anche tale proposta possa essere considerata come sostanzialmente assorbita nell’ambito del predetto testo unificato.
La Commissione conviene.
Giuliano CAZZOLA, presidente, comunica, quindi, che sono state presentate talune proposte emendative riferite al testo unificato delle proposte di legge in titolo, adottato come testo base (vedi allegato 3).
Massimiliano FEDRIGA (LNP), relatore, esprime parere favorevole sull’emendamento Cazzola 1.3, a condizione che sia riformulato nel senso di sostituire la parola «trentacinque» con la parola «quaranta» (vedi allegato 3) e sull’emendamento Paladini 2.2, a condizione che sia riformulato in modo da renderlo più coerente con le norme sul procedimento civile (vedi allegato 3); avverte, inoltre, di avere predisposto il proprio emendamento 4.2 (vedi allegato 3), di cui raccomanda l’approvazione, che intende in parte recepire il contenuto dell’articolo aggiuntivo Poli 1.01, invitando conseguentemente il presentatore a ritirare tale articolo aggiuntivo.
Invita, infine, i presentatori a ritirare i restanti emendamenti e articoli aggiuntivi presentati, esprimendo altrimenti parere contrario.
Il sottosegretario Luca BELLOTTI fa presente che il Governo, pur prestando la massima attenzione nei confronti del testo unificato in esame, ha comunque l’esigenza di approfondire il complesso delle proposte emendative, ivi incluso il nuovo emendamento 4.2 del relatore, il quale presenta taluni aspetti di novità che richiedono una specifica analisi. Prospetta, pertanto, l’opportunità di differire alla prossima settimana l’esame degli emendamenti da parte della Commissione, fermo restando che l’orientamento del Governo sembrerebbe risultare, allo stato, sostanzialmente in linea con i pareri appena espressi dal relatore.
Massimiliano FEDRIGA (LNP), relatore, ritiene che si possa accogliere l’invito testé formulato dal rappresentante del Governo, anche nella prospettiva di un approfondimento del proprio emendamento 4.2, di cui auspica comunque l’approvazione da parte della Commissione.
Marialuisa GNECCHI (PD) ritiene necessario segnalare che il suo gruppo ha presentato una serie di proposte emendative dirette a migliorare il testo unificato in esame, nel cui ambito non è stato accolto, al momento, nessuno degli interventi sostanziali inclusi nei provvedimenti abbinati di iniziativa del Partito Democratico. In questo senso, nel prendere atto del parere negativo che su dette proposte emendative è stato espresso dal relatore, con il quale, peraltro, viene reiterato il rifiuto di accogliere la generalizzata richiesta di una soppressione della tabella F allegata alla legge n. 335 del 1995, preannuncia che il suo gruppo intende formalmente richiedere che – ove il Governo confermasse il parere del relatore e, dunque, tali proposte fossero respinte – si proceda al disabbinamento delle proposte di legge nn. 4010 Schirru, 4011 Gnecchi e 4016 Bobba.
Massimiliano FEDRIGA (LNP), relatore, in relazione alla mancata soppressione della tabella F allegata alla legge n. 335 del 1995, ricorda che il testo unificato in esame già provvede a istituire un fondo destinato ad integrare i redditi dei soggetti meno abbienti di cui alla citata tabella F, fondo che sarà, peraltro, ulteriormente incrementato in caso di approvazione del proprio emendamento 4.2.
Giovanni PALADINI (IdV) ritiene che – qualora il Governo confermi il rifiuto del relatore all’accoglimento di quasi tutte le proposte emendative presentate – sia molto complesso, per il suo gruppo, confidare nel reale miglioramento del testo unificato in esame.
Massimiliano FEDRIGA (LNP), relatore, fa notare come uno degli emendamenti sui quali è stato espresso un parere favorevole, sia pure con una proposta di riformulazione di natura tecnica, è proprio l’emendamento Paladini 2.2.
Giovanni PALADINI (IdV), pur ringraziando il relatore per la proposta di riformulazione del proprio emendamento 2.2, che preannuncia l’intenzione di accogliere, ritiene che si debba comunque realizzare uno sforzo maggiore, ai fini della condivisione del provvedimento in esame.
Giuliano CAZZOLA, presidente, giudica ragionevole l’ipotesi di rinvio alla prossima settimana, prospettata dal rappresentante del Governo, atteso anche che il relatore ha espresso parere favorevole su una proposta emendativa – il suo emendamento 1.3, che dichiara sin d’ora di accogliere – il quale introduce significative modifiche all’impostazione dell’articolo 1 del testo unificato, adottato come testo base, e ha presentato un nuovo emendamento che riguarda il finanziamento del fondo di cui all’articolo 4 del medesimo testo: si tratta, a suo avviso, di modifiche rilevanti, che giustificano una richiesta di approfondimento da parte del dicastero competente.
Con riferimento, poi, alla questione del possibile disabbinamento delle proposte di legge di iniziativa del gruppo del Partito Democratico, prende atto della richiesta formulata dall’onorevole Gnecchi, assicurando che tale richiesta sarà – al momento opportuno – sottoposta alla Commissione, in caso di eventuale reiezione delle proposte emendative presentate dal suo gruppo.
Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell’esame ad altra seduta.
Modifiche al testo unico di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, concernenti il sostegno alla maternità e l’introduzione del congedo di paternità obbligatorio.
Testo unificato C. 2618 Mosca, C. 3023 Saltamartini, C. 15 Brugger, C. 2413 Caparini, C. 2672 Calabria, C. 2829 Jannone, C. 2993 Reguzzoni, C. 3534 Donadi, C. 3815 Golfo.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame del testo unificato in titolo, rinviato nella seduta del 18 maggio 2011.
Giuliano CAZZOLA, presidente, comunica che sono stati presentati diversi emendamenti e articoli aggiuntivi riferiti al testo unificato delle proposte di legge in titolo, adottato come testo base (vedi allegato 4). Al riguardo, sentito il relatore e vista la complessità e la delicatezza delle proposte emendative, ritiene opportuno prevedere – se non vi sono obiezioni – che il loro esame possa essere deferito al Comitato ristretto, nel cui ambito sarebbe possibile affrontare in modo più informale le diverse questioni poste ed eventualmente valutare anche il possibile svolgimento di un rapido ciclo di audizioni dei diversi soggetti che, da ultimo in questi giorni, hanno rappresentato alla presidenza l’esigenza di una interlocuzione con la Commissione sull’argomento.
La Commissione conviene.
Giuliano CAZZOLA, presidente, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 16.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Mercoledì 8 giugno 2011.
L’ufficio di presidenza si è riunito dalle 16 alle 16.10.

Martedì 7 giugno 2011
INDAGINE CONOSCITIVA

Martedì 7 giugno 2011. – Presidenza del presidente Silvano MOFFA indi del vicepresidente Giuliano CAZZOLA.
La seduta comincia alle 10.40.

Indagine conoscitiva sul mercato del lavoro tra dinamiche di accesso e fattori di sviluppo.
Audizione di rappresentanti dell’ISTAT.
(Svolgimento e conclusione).
Silvano MOFFA, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata, oltre che attraverso l’attivazione dell’impianto audiovisivo a circuito chiuso, anche mediante la trasmissione televisiva sul canale satellitare e sulla web-tv della Camera dei deputati.
Introduce quindi l’audizione, avvertendo che i rappresentanti dell’ISTAT hanno consegnato una documentazione concernente l’oggetto dell’indagine, di cui autorizza la pubblicazione in allegato al resoconto stenografico della seduta odierna.
Enrico GIOVANNINI, presidente dell’ISTAT, svolge una relazione sui temi oggetto dell’indagine conoscitiva.
Intervengono, per porre quesiti e formulare osservazioni, i deputati Giulio SANTAGATA (PD), Giuliano CAZZOLA, presidente, Marialuisa GNECCHI (PD), Luigi BOBBA (PD), Nedo Lorenzo POLI
(UdCpTP), Maria Grazia GATTI (PD), Lucia CODURELLI (PD) e Massimiliano FEDRIGA (LNP).
Enrico GIOVANNINI, presidente dell’ISTAT, rende ulteriori precisazioni rispetto ai quesiti posti.
Giuliano CAZZOLA, presidente, ringrazia gli intervenuti per il contributo fornito e dichiara conclusa l’audizione.
La seduta termina alle 11.55.

RISOLUZIONI

Martedì 7 giugno 2011. – Presidenza del presidente Silvano MOFFA. – Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali, Luca Bellotti.
La seduta comincia alle 13.55.
7-00569 Antonino Foti: Iniziative per la soluzione di crisi occupazionali riguardanti il settore metalmeccanico e chimico sul territorio nazionale.
(Seguito della discussione e conclusione – Approvazione della risoluzione n. 8-00122).
La Commissione prosegue la discussione della risoluzione in titolo, rinviata nella seduta del 31 maggio 2011.
Silvano MOFFA, presidente, ricorda che nella precedente seduta il rappresentante del Governo si è riservato di esprimere una più compiuta valutazione sugli impegni contenuti nell’atto di indirizzo in titolo, anche al fine di garantire un appropriato coordinamento tra i dicasteri interessati.
Il sottosegretario Luca BELLOTTI ricorda che la risoluzione in discussione, concernente iniziative per la soluzione di crisi occupazionali riguardanti il settore metalmeccanico e chimico, presenta profili di competenza sia del Ministero del lavoro e delle politiche sociali – con riferimento alla valutazione di misure di sostegno al reddito per i lavoratori coinvolti – che dello sviluppo economico – con riguardo a profili di sviluppo industriale, facendo presente che il citato Ministero dello sviluppo economico è impegnato nell’adozione di ogni iniziativa tesa a superare le situazioni di crisi segnalate: a tale scopo, viene contestualmente monitorato ogni sviluppo delle situazioni di crisi nelle realtà territoriali di cui alla risoluzione, in continuo e fattivo confronto con tutte le istanze interessate (organizzazioni sindacali, associazioni di categoria, enti locali).
Con particolare riferimento alla crisi Agile-Eutelia, segnala che, con decreti in data 14 luglio 2010, il Tribunale di Roma ed il Tribunale di Arezzo hanno dichiarato rispettivamente l’apertura della procedura di amministrazione straordinaria della s.r.l. Agile, con sede in Roma, e della SpA Eutelia, con sede in Arezzo: si sono così aperte due distinte procedure di amministrazione straordinaria, caratterizzata da una elevata criticità conseguente alla operazione di cessione del ramo d’azienda Information Technology da Eutelia ad Agile e peraltro amplificata dalla sottoposizione di entrambe ad una procedura concorsuale; in data 7 marzo 2011 sono stati approvati i programmi di cessione dei complessi aziendali facenti capo ad entrambe le società, mentre è ormai imminente l’avvio delle procedure di vendita. A tale riguardo, sottolinea che le recenti disposizioni contenute all’articolo 8, comma 3, lettera c), del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, consentono di assicurare, attraverso specifici atti di indirizzo ai commissari, che i programmi e le conseguenti procedure di vendita di Agile ed Eutelia siano coordinati e finalizzati alla salvaguardia dell’unità operativa dei rispettivi complessi aziendali, al fine di garantire, tramite lo sfruttamenti di possibili sinergie tra i medesimi, la vendita combinata e/o integrata, per quanto possibile, delle attività ed il maggior assorbimento occupazionale; in esecuzione della citata norma, il Ministero dello sviluppo economico provvederà ad emanare a breve i conseguenti atti di indirizzo.
Quanto alla tutela dei lavoratori coinvolti, precisa che l’amministrazione straordinaria è affiancata da una specifica normativa in materia di ammortizzatori sociali, avvalendosi di una norma speciale (articolo 7, comma 10-ter, della legge n. 236 del 1992) che garantisce la CIGS per tutto il periodo di attività dei commissari, che coincide con la durata del programma della procedura: solo a seguito della esecuzione del programma è possibile fare ricorso all’articolo 3 della legge n. 223 del 1991. Osserva che il sostegno al reddito dei lavoratori, colpiti dai riflessi delle vicende economiche e giudiziarie delle società Agile ed Eutelia – sottoposte a procedure di amministrazione straordinaria con autorizzazione alla vendita dei rispettivi complessi aziendali – è attualmente assicurato dal Ministero del lavoro con interventi di CIGS, ai sensi del citato articolo 7, comma 10-ter, della legge n. 236 del 1992, decorrenti dalle rispettive declaratorie dello stato di insolvenza; come detto anche nella precedente seduta, la società Agile, infatti, sta fruendo di detto trattamento del 20 aprile 2010, fino al 6 marzo 2012, data di scadenza dell’autorizzazione al programma di vendita, mentre la società Eutelia sta fruendo del trattamento di CIGS dal 1o giugno 2010, per la durata di un anno, che potrà essere prolungato fino alla medesima data del 6 marzo 2012, previo esame congiunto, per il cui esperimento le Parti sono tate convocate per il giorno 9 giugno prossimo.
Fa notare più in generale, come peraltro precisato nella stessa risoluzione in discussione, che risulta già costituito presso il Ministero dello sviluppo economico un tavolo di confronto in merito alle vicende relative alle due procedure, cui partecipano le organizzazioni sindacali e i soggetti istituzionali, anche territoriali, in vista della migliore soluzione della crisi che ha coinvolto Agile ed Eutelia.
Prospetta, per tali ragioni, l’opportunità di riformulare il testo della risoluzione in titolo, inserendo talune integrazioni che tengano conto di quanto sinora esposto a nome del Governo.
Silvano MOFFA, presidente, avverte che, alla luce degli elementi forniti dal rappresentante del Governo, i presentatori della risoluzione in discussione ne hanno depositato una nuova versione (vedi allegato), finalizzata ad integrarne il dispositivo nel senso appena auspicato.
Il sottosegretario Luca BELLOTTI esprime parere favorevole sulla nuova versione della risoluzione in titolo.
Cesare DAMIANO (PD), nel ringraziare il rappresentante del Governo per il contributo fornito, che consentirà oggi alla Commissione di adottare un importante atto di indirizzo, giudica grave che taluni imprenditori – come emerso da vicende giudiziarie recenti, riguardanti non solo le aziende esplicitamente indicate nella risoluzione in titolo – possano porre in essere, in nome del profitto, comportamenti pregiudizievoli dei livelli occupazionali e produttivi di interi comparti, auspicando che tali irregolarità nella gestione manageriale di un’impresa rappresentino un caso isolato nel contesto economico italiano.
Nel valutare favorevolmente la nuova versione della risoluzione in titolo, individua tuttavia una certa contraddizione in quanto esposto oggi dall’Esecutivo, laddove, da un lato, si invoca la salvaguardia dell’unità operativa di Agile ed Eutelia e, dall’altro, si fa riferimento alla specificità dei rispettivi complessi aziendali, non fornendo chiarimenti circa le modalità con le quali conciliare tali aspetti e, in particolare, circa l’integrazione delle imprese.
Giudicando poi insufficiente l’azione del Governo sul versante della politica industriale nel settore chimico, in una prospettiva di contrasto ai rischi di «desertificazione produttiva», che nella zona di Terni, in particolare, coinvolgono diverse, importanti, realtà imprenditoriali, apprezza comunque lo sforzo compiuto dai dicasteri interessati sul tema specifico in esame, nonché la disponibilità manifestata dalla presidenza, che ha permesso di giungere ad una sollecita conclusione dell’iter di discussione dell’atto di indirizzo in titolo. Preannuncia, per tali motivazioni, il voto favorevole del suo gruppo sulla nuova versione della risoluzione in discussione.
Giuliano CAZZOLA (PdL), nel prendere atto con favore delle modifiche proposte alla risoluzione in discussione, che non ne alterano la sostanza, rafforzandone piuttosto la parte dispositiva, manifesta piena soddisfazione per la condivisione emersa tra i gruppi sull’atto di indirizzo in titolo, indicativa di un impegno comune nella salvaguardia degli interessi dei lavoratori. Dichiara, dunque, il voto favorevole del suo gruppo sulla nuova versione della risoluzione, appena presentata.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la nuova versione della risoluzione in discussione, che assume il numero 8-00122 (vedi allegato).
La seduta termina alle 14.10.

SEDE REFERENTE
Martedì 7 giugno 2011. – Presidenza del presidente Silvano MOFFA. – Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali, Luca Bellotti.
La seduta comincia alle 14.10.
Disposizioni per il superamento del blocco delle assunzioni nelle pubbliche amministrazioni e per la chiamata dei vincitori e degli idonei nei concorsi.
C. 4116 Damiano e C. 4366 Cazzola.
(Seguito dell’esame e rinvio – Nomina di un Comitato ristretto).
La Commissione prosegue l’esame dei provvedimenti in titolo, rinviato nella seduta del 19 maggio 2011.
Silvano MOFFA, presidente, ricorda che, secondo quanto convenuto nella precedente seduta, la Commissione ha rinviato il seguito dell’esame della proposta di legge n. 4116 Damiano, in attesa della presentazione della preannunciata proposta di legge di iniziativa della maggioranza; essendo nel frattempo stata assegnata alla Commissione la proposta di legge n. 4366 Cazzola e vertendo tale proposta su materia analoga a quella recata dal progetto di legge di cui è già iniziato l’esame, ne è stato quindi disposto l’abbinamento, ai sensi dell’articolo 77, comma 1, del Regolamento.
La Commissione prende atto.
Giuliano CAZZOLA (PdL), illustrando la sua proposta di legge, fa notare che essa intende prolungare al 2013 l’efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato, dalle quali le pubbliche amministrazioni saranno chiamate ad attingere. In particolare, osserva che il testo intende autorizzare le amministrazioni pubbliche – nel rispetto dei vincoli finanziari previsti in materia di assunzioni a tempo indeterminato e di contenimento della spesa di personale e ferme restando le disposizioni vigenti in materia di reclutamento speciale e di mobilità – all’utilizzo, per le assunzioni, delle graduatorie vigenti dei concorsi pubblici per il reclutamento di personale a tempo indeterminato, ricorrendo a tali graduatorie quando si tratta di procedere all’assunzione delle figure professionali previste nei bandi dei concorsi ai quali si riferiscono le graduatorie medesime.
Auspica che su tale materia delicata possa registrarsi il consenso dell’intera Commissione e del Governo – che, a suo avviso, dovrebbe accogliere con favore tale ipotesi – in vista della definizione di un intervento efficace e tempestivo, che potrà essere valutato con attenzione anche nell’ambito di un Comitato ristretto, da costituire per il seguito dell’istruttoria.
Cesare DAMIANO (PD) ritiene necessario intervenire con urgenza in favore dei vincitori di concorso e degli idonei, sollecitando a tal fine l’iter dei provvedimenti in esame, atteso che la proroga dell’efficacia delle graduatorie, disposta recentemente, scadrà il 31 dicembre 2011. Fa poi notare che, mentre il provvedimento presentato dalla maggioranza, pur prolungando al 2013 l’efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici, sembrerebbe non prevedere alcun obbligo di assunzione a carico delle pubbliche amministrazioni, la proposta di legge a sua prima firma mira invece a garantire un effettivo sblocco del turn over nel settore pubblico, atteso che esso, nei fatti, ha condotto ad un eccessivo ricorso a contratti di natura flessibile e ad uno sproporzionato aumento del personale atipico (come dimostrato ampiamente dalla vicenda legata ai lavoratori somministrati dell’INPS, più volte posta all’attenzione della Commissione).
Auspica, in conclusione, che su un tema di grande sensibilità sociale come quello in esame possa registrarsi un orientamento comune dei gruppi, anche a seguito dei necessari approfondimenti di merito, che potranno opportunamente essere svolti nell’ambito di un Comitato ristretto, di cui si augura la costituzione.
Silvano MOFFA, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, avverte che si è così concluso l’esame preliminare delle proposte di legge in titolo, ferma restando la possibilità che – nelle successive fasi di esame – si riapra un confronto di merito sui provvedimenti, anche con il contributo del Governo.
Preso atto, quindi, del conforme intendimento del relatore, propone che – facendo seguito a quanto emerso dal dibattito – la Commissione proceda alla nomina di un Comitato ristretto per il seguito dell’istruttoria legislativa sulle proposte di legge nn. 4116 e 4366.
La Commissione delibera di nominare un Comitato ristretto, riservandosi la presidenza di indicarne i componenti sulla base delle designazioni dei gruppi.
Silvano MOFFA, presidente, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 14.20.

SEDE CONSULTIVA
Martedì 7 giugno 2011. – Presidenza del presidente Silvano MOFFA.
La seduta comincia alle 14.20.
DL 70/2011: Semestre europeo – Prime disposizioni urgenti per l’economia.
C. 4357 Governo.
(Parere alle Commissioni riunite V e VI).
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame del provvedimento in titolo, rinviato nella seduta del 31 maggio 2011.
Maria Grazia GATTI (PD) chiede in via preliminare se vi siano novità in merito alla questione dei lavoratori in somministrazione impiegati presso l’INPS, atteso che il provvedimento in discussione, a suo avviso, potrebbe rappresentare una valida occasione per risolvere tale specifica problematica, più volte sottoposta all’attenzione della Commissione, ma ancora priva di apprezzabili risultati.
Silvano MOFFA, presidente e relatore, fa notare che presso le Commissioni di merito è stato presentato un emendamento al testo – sottoscritto sostanzialmente da deputati di tutti i gruppi – teso a dare una soluzione al problema testé richiamato.
Maria Grazia GATTI (PD) auspica che l’emendamento in questione, a differenza di quanto accaduto per un emendamento analogo, precedentemente presentato al cosiddetto «decreto omnibus» ma giudicato inammissibile, possa produrre gli effetti sperati.
Elisabetta RAMPI (PD) ritiene che il provvedimento in esame non sia adeguato a perseguire la finalità del rilancio economico ed occupazionale del Paese, mancando di una visione strategica e di una effettiva operatività. Fa altresì notare che esso rivela una volontà propagandistica del Governo, che, peraltro, ha provveduto a divulgarne il contenuto al pubblico in prossimità della recente consultazione elettorale, ancor prima di acquisire la «bolli natura» della Ragioneria generale dello Stato e la sottoscrizione del Presidente della Repubblica.
Ribadita l’incapacità delle misure ivi contenute di realizzare un innalzamento del tasso di occupazione giovanile – soprattutto quello femminile – e un incremento dei livelli di specializzazione della produzione, così come invocato al contrario dal suo gruppo, fa presente che il provvedimento in esame prevede benefìci specifici, di natura meramente sperimentale, in favore delle imprese in materia di ricerca e occupazione nel Mezzogiorno, che, seppur condivisibili in via di principio, appaiono insufficienti rispetto alle scelte individuate a suo tempo in materia dal Governo Prodi, privi di adeguate coperture finanziarie e di incerta applicazione: si tratta, a suo avviso, di misure correttive con le quali il Governo intende rimediare, in parte, a scelte sbagliate assunte con provvedimenti precedenti.
Dopo aver evidenziato la necessità di garantire la massima trasparenza possibile sul tema degli appalti, tema affrontato parzialmente dal provvedimento in esame, si sofferma sugli argomenti di competenza della Commissione, giudicando negativamente la parte del testo che interviene in materia di diritto al lavoro dei soggetti disabili, dal momento che si sopprime il riferimento alla mancata presentazione della certificazione di ottemperanza di cui all’articolo 17 della legge n. 68 del 1999 e si fa sorgere il rischio di un possibile affievolimento dei controlli sul rispetto di questa normativa.
Nel valutare in termini critici le norme relative al personale della scuola (docente e ATA), fa notare che il previsto piano triennale di assunzioni appare vago e privo di adeguate risorse finanziarie, osservando che, a fronte di interventi sulla materia da parte del Capo dello Stato e della Corte costituzionale, sul tema il Governo continua a perseguire una politica dei tagli dannosa per le sorti dell’istruzione pubblica.
In conclusione, dichiara che il suo gruppo si impegnerà nel prosieguo dell’esame per migliorare il provvedimento, anche attraverso specifici emendamenti presso le sedi competenti.
Silvano MOFFA, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 14.30.

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