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Home - Camera - Commissione Lavoro, pubblico e privato (Dai Resoconti Sommari)

Commissione Lavoro, pubblico e privato (Dai Resoconti Sommari)

22 Ottobre 2009
in Camera




SEDE REFERENTE


Mercoledì 13 dicembre 2006. – Presidenza del presidente Gianni PAGLIARINI. – Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e la previdenza sociale Rosa Rinaldi.

La seduta comincia alle 14.

Benefici pensionistici appartenenti Forze armate impiegate all’estero.
C. 545 Migliori.
(Seguito dell’esame e rinvio).

La Commissione prosegue l’esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 6 dicembre 2006.

Gianni PAGLIARINI, presidente, ricorda che è stata svolta la relazione e che il Governo è intervenuto nella seduta dello scorso 6 dicembre, giudicando condivisibili le finalità perseguite dalla proposta di legge ma sollevando alcuni profili problematici in ordine alla definizione dei benefici dalla stessa previsti ed alla copertura finanziaria.

Antonino LO PRESTI (AN), relatore, rileva come il Governo, pur avendo manifestato un orientamento in linea di massima favorevole sul provvedimento, si è riservato approfondimenti sui profili tecnico-giuridici, con riferimento all’assetto dei benefici pensionistici previsti per il personale militare impegnato nelle missioni all’estero ed agli aspetti di copertura finanziaria. Ritiene pertanto che lo stesso Governo dovrebbe offrire il proprio contributo, anche sul piano tecnico, per superare le perplessità evidenziate.

Il sottosegretario Rosa RINALDI evidenzia come il Governo abbia sollevato alcune questioni su cui è necessario un approfondimento al fine di individuare soluzioni tecniche soddisfacenti: si riserva pertanto di effettuare i necessari approfondimenti al fine di sottoporli all’attenzione della Commissione.

Gianni PAGLIARINI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell’esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 14.20.


ATTI DEL GOVERNO


Mercoledì 13 dicembre 2006. – Presidenza del presidente Gianni PAGLIARINI. – Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e la previdenza sociale Rosa Rinaldi.

La seduta comincia alle 14.20.

Schema decreto legislativo su attività enti pensionistici aziendali o professionali.
Atto n. 42.
(Seguito dell’esame e rinvio).

La Commissione prosegue l’esame, rinviato, da ultimo, nella seduta di ieri.

Gianni PAGLIARINI, presidente, avverte che la Commissione è chiamata a proseguire l’esame – ai fini dei pareri da rendere al Governo – di tre schemi di decreto legislativo. Ricorda che i relatori hanno svolto la relazione, esprimendo un orientamento favorevole sugli schemi e riservandosi la presentazione delle proposte di parere entro il termine fissato a giovedì 14 dicembre, alle ore 12. Il Governo è intervenuto nella seduta di ieri, dichiarando la propria disponibilità a valutare le osservazioni delle competenti Commissioni parlamentari e i punti indicati negli avvisi comuni siglati dalle parti sociali ai fini dell’emanazione dei decreti legislativi.

Simone BALDELLI (FI) rileva come lo schema di decreto legislativo n. 42, in attuazione della delega prevista dalla legge comunitaria 2004, sia volto al recepimento di una direttiva comunitaria relativa alle attività e alla supervisione degli enti pensionistici e professionali. Sottolinea in proposito la delicatezza delle materia della previdenza complementare, rispetto alla quale invita il sottosegretario presente a chiarire se, nel maxiemendamento che il Governo sta per presentare al Senato nell’ambito dell’esame del disegno di legge finanziaria sia stato inserito il contenuto dell’emendamento approvato dalla XI Commissione all’unanimità nel corso dell’esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 279 del 2006.
Evidenzia come maggiori perplessità desti invece la procedura adottata per lo schema di decreto legislativo n. 45, considerato che nella seduta di ieri il sottosegretario presente ha dichiarato che è in via di predisposizione una seconda bozza, ancora da sottoporre al Consiglio dei Ministri.

Gianni PAGLIARINI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.

Schema decreto legislativo su statuto della società cooperativa europea per il coinvolgimento dei lavoratori.
Atto n. 44.
(Seguito dell’esame e rinvio).

La Commissione prosegue l’esame del provvedimento in oggetto, rinviato, da ultimo, nella seduta di ieri.

Simone BALDELLI (FI) ritiene che lo schema di decreto legislativo in esame, in quanto diretto al recepimento di una direttiva europea che completa lo statuto della società cooperativa europea per quanto riguarda il coinvolgimento dei lavoratori nei processi decisionali per la costituzione, la gestione e il funzionamento della società cooperativa europea, vada valutato rispetto alla possibilità di assicurare parità di condizioni di concorrenza e di contribuire allo sviluppo economico nell’ambito dell’Unione europea.



Ritiene che lo schema in esame possa essere utile al fine di definire un comune quadro di riferimento nei paesi europei.

Gianni PAGLIARINI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.

Schema decreto legislativo su informazione e consultazione dei lavoratori.
Atto n. 45.
(Seguito dell’esame e rinvio).

La Commissione prosegue l’esame, rinviato, da ultimo, nella seduta di ieri.

Simone BALDELLI (FI) evidenzia che, nella seduta di ieri, il sottosegretario presente aveva dichiarato che è in corso di predisposizione una seconda bozza di testo, a seguito della sigla di un avviso comune delle parti sociali lo scorso 27 novembre: ritiene pertanto che sarebbe opportuno, a fini di chiarezza, attendere di conoscere tale nuovo testo, prima di esprimere il parere della Commissione. Invita il Governo a chiarire i propri orientamenti in ordine allo schema di decreto legislativo n. 45.

Il sottosegretario Rosa RINALDI dichiara la disponibilità del Governo a valutare osservazioni e suggerimenti provenienti dal Parlamento.

Gianni PAGLIARINI, presidente, precisa che la Commissione è chiamata ad esprimere il proprio parere sugli schemi di decreto legislativo formalmente presentati.

Simone BALDELLI (FI) evidenzia come la Commissione corra il rischio di svolgere un lavoro inutile su un testo che il Governo intende modificare: sarebbe pertanto preferibile che il Governo ritirasse lo schema in esame e presentasse un nuovo schema con le modifiche che intende apportare.

Il sottosegretario Rosa RINALDI chiede una breve sospensione della seduta per effettuare una verifica in proposito.

Gianni PAGLIARINI, presidente, sospende brevemente la seduta.

La seduta, sospesa alle 14.30, è ripresa alle 14.40.

Gianni PAGLIARINI, presidente, invita il Governo a chiarire i suoi orientamenti in ordine allo schema di decreto legislativo n. 45.

Il sottosegretario Rosa RINALDI precisa, sulla base della verifica effettuata, che il Governo è disponibile a valutare osservazioni e valutazioni del Parlamento sullo schema di decreto legislativo presentato alle Camere, al cui testo si riserva di apportare modifiche anche sulla base dell’avviso comune delle parti sociali, siglato lo scorso 27 novembre.

Simone BALDELLI (FI) ritiene che il chiarimento fornito dal Governo non sia confortante, in quanto, ancora una volta, il ruolo della Commissione viene considerato secondario rispetto a quello di realtà esterne al Parlamento: invita quindi lo stesso presidente a prendere atto che non è la prima volta che il Governo assume un atteggiamento di tale genere nei confronti della Commissione, sottolineando che tale impostazione risulterà ulteriormente evidenziata con la terza lettura del disegno di legge finanziaria alla Camera, quando la Commissione sarà chiamata ad esprimere il proprio parere su materie molto rilevanti per i lavoratori, come la previdenza complementare, in un ristrettissimo margine di tempo.

Antonino LO PRESTI (AN) evidenzia come debba essere affrontato il problema del ruolo della Commissione nell’emanazione dei decreti legislativi, ruolo che non può essere vanificato da accordi che vengono assunti su tavoli esterni al Parlamento.

Il sottosegretario Rosa RINALDI osserva che, da un lato, il decreto legislativo è finalizzato al recepimento di normative europee, per cui il suo impianto è in qualche modo definito, dall’altro lato, la consultazione delle parti sociali, su una materia come quella in esame, va considerata alla stregua di un atto dovuto.

Simone BALDELLI (FI) sottolinea come la consultazione delle parti sociali avrebbe dovuto precedere la presentazione dello schema di decreto legislativo.

Augusto ROCCHI (RC-SE) ritiene che occorra tenere distinti due ambiti. Quanto allo schema in esame, la Commissione è legittimata ad esprimere un parere, anche critico, in particolare rispetto alle procedure seguite, ed il Governo dovrà emanare il decreto legislativo acquisiti i pareri parlamentari ma anche quello delle parti sociali. Quanto invece ai rapporti tra Governo e Parlamento, egli stesso esprime la propria preoccupazione, con particolare riferimento al confronto che sta per aprirsi sulla materia previdenziale e sul mercato del lavoro: riguardando naturalmente tale confronto le parti sociali, si pone la questione di evitare lo svuotamento del ruolo della Commissione. Ritiene che a tale proposito potrebbe esservi una convergenza di posizioni all’interno della Commissione in difesa del suo ruolo, come dovrebbe avvenire anche con riferimento all’inserimento nella legge finanziaria del contenuto dell’emendamento approvato all’unanimità in Commissione nel corso dell’esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 279 del 2006.

Simone BALDELLI (FI) apprezza l’onestà intellettuale del deputato Rocchi, rilevando tuttavia che, nell’ultima seduta, il sottosegretario Montagnino ha precisato che la riscrittura del decreto legislativo sarebbe avvenuta sulla base dell’avviso comune siglato dalle parti sociali: sottolinea al riguardo che il ruolo delle Commissioni parlamentari, sancito a livello costituzionale e legislativo, dovrebbe invece essere considerato prioritario rispetto a quello delle parti sociali. Evidenzia invece come, sia nel caso dello schema di decreto legislativo n. 45, sia durante l’iter del disegno di legge finanziaria, la consultazione delle parti sociali è stata considerata dal Governo prevalente rispetto al ruolo delle Commissioni parlamentari.

Emilio DELBONO (Ulivo) evidenzia come, nella generalità dei casi, gli schemi di decreto legislativo vengono presentati dal Governo dopo avere acquisito l’avviso comune delle parti sociali: nel caso dello schema in esame, si è verificata un’eccezione in quanto, essendo in scadenza il recepimento di una direttiva europea, si è acquisito un primo orientamento delle parti sociali e si è presentato lo schema di decreto legislativo, sul quale solo successivamente è stato siglato un avviso comune. Ritiene che tale successione di eventi debba essere considerata appunto alla stregua di un’eccezione, che potrà anche essere evidenziata nel parere che verrà approvato dalla Commissione, con l’auspicio che in futuro venga seguita una procedura più corretta.

Gianni PAGLIARINI, presidente, evidenzia come la discussione svolta abbia riguardato non tanto il merito dello schema di decreto legislativo in esame quanto un’importante questione procedurale collegata al tema della centralità del Parlamento. Ritiene che tale questione sia particolarmente delicata nel caso della Commissione lavoro, chiamata ad occuparsi di una materia che è oggetto di concertazione tra le parti sociali: l’individuazione di un giusto equilibrio in tale ambito pone i delicati problemi che sono stati evidenziati nella seduta odierna.
Per quanto attiene allo schema di decreto legislativo n. 45, sottolinea come l’anomalia procedurale evidenziata sia dovuta al fatto che il termine per il recepimento della direttiva è scaduto nel marzo 2005, per cui è in corso la procedura di infrazione: a fini di accelerazione, è stato quindi predisposto uno schema di decreto legislativo, sul quale solo successivamente, lo scorso 27 novembre, è stato siglato l’avviso comune. Rispetto a tale situazione, ritiene che la Commissione sia chiamata a svolgere il proprio ruolo, esprimendo il parere sullo schema di decreto legislativo n. 45 presentato dal Governo.
Ricorda pertanto che il termine per la presentazione delle proposte di parere è fissato a giovedì 14 dicembre, alle ore 12.

Simone BALDELLI (FI) invita il presidente a prorogare il termine per la presentazione delle proposte di parere a venerdì 15 dicembre, alle ore 14.

Gianni PAGLIARINI, presidente, accoglie la richiesta del deputato Baldelli, fissando il termine per la presentazione delle proposte di parere sugli schemi di decreto legislativo nn. 42, 44 e 45 a venerdì 15 dicembre, alle ore 14.
Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 15.10.

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