SEDE REFERENTE
Giovedì 9 novembre 2017. — Presidenza del presidente della II Commissione, Donatella FERRANTI.
La seduta comincia alle 11.05.
Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato.
C. 3365-B approvata dalla Camera e modificata dal Senato.
(Seguito dell’esame e conclusione).
Le Commissioni proseguono l’esame del provvedimento in oggetto, rinviato nella seduta del 7 novembre 2017.
Donatella FERRANTI, presidente, fa presente che le Commissioni proseguono l’esame della proposta di legge C.3365-B, a prima firma della deputata Businarolo, recante «disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato».
Al riguardo, informa che sono pervenuti i pareri favorevoli della V e della X Commissione, mentre la I Commissione ha espresso parere favorevole con due osservazioni.
Nessuno chiedendo di intervenire, pone, quindi, in votazione il conferimento del mandato alle relatrici a riferire favorevolmente in Assemblea.
Le Commissioni deliberano di conferire il mandato alle relatrici a riferire in senso favorevole all’Assemblea. Deliberano altresì di chiedere l’autorizzazione a riferire oralmente.
Donatella FERRANTI, presidente, avverte che la presidenza si riserva di designare i componenti del Comitato dei nove sulla base delle indicazioni dei gruppi.
La seduta termina alle 11.10.
SEDE REFERENTE
Giovedì 9 novembre 2017. — Presidenza del presidente Cesare DAMIANO. — Interviene la sottosegretaria di Stato per il lavoro e le politiche sociali Franca Biondelli.
La seduta comincia alle 11.20.
Modifica dell’ordinamento e della struttura organizzativa dell’Istituto nazionale della previdenza sociale e dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.
Testo unificato C. 556 Damiano, C. 2210 Baldassarre e C. 2919 Placido.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame del testo unificato delle proposte di legge, rinviato, da ultimo, nella seduta dell’8 novembre 2017.
Cesare DAMIANO, presidente, ricorda che, nella seduta di ieri, si è svolto l’esame delle proposte emendative riferite all’articolo 1 del testo unificato delle proposte di legge, ad eccezione di quelle presentate dalla relatrice.
Avverte che con riferimento agli emendamenti 3.2 e 4.2 della relatrice sono stati presentati, nel complesso, cinque subemendamenti, che sono da ritenersi ammissibili.
Dà, pertanto, la parola alla relatrice perché esprima il parere sulle proposte emendative, a partire da quelle riferite all’articolo 1.
Titti DI SALVO (PD), relatrice, raccomanda l’approvazione dei suoi emendamenti 1.54, 1.55 e 1.56, precisando che si tratta di puntuali revisioni dell’articolo 1 del testo unificato, che recepiscono, tra l’altro, due osservazioni contenute nel parere espresso dal Comitato per la legislazione.
La sottosegretaria Franca BIONDELLI esprime parere favorevole sugli emendamenti 1.54, 1.55 e 1.56 della relatrice.
La Commissione, con distinte votazioni, approva gli emendamenti 1.54, 1.55 e 1.56 della relatrice.
Cesare DAMIANO, presidente, avverte che la Commissione passerà ora alla votazione delle proposte emendative riferite all’articolo 2.
Titti DI SALVO (PD), relatrice, invita al ritiro dell’emendamento Schullian 2.1, avvertendo che altrimenti il parere deve intendersi contrario. Segnala che l’emendamento, volto a coinvolgere le rappresentanze maggiormente rappresentative delle minoranze linguistiche riconosciute nel procedimento di consultazione finalizzato all’esercizio della delega per il riordino dei comitati regionali e provinciali dell’INPS, riguarda un argomento che non è stato approfondito nel comitato ristretto. Pertanto, il suo invito al ritiro è finalizzato alla ricerca di una soluzione condivisa della questione in vista dell’esame del testo unificato da parte dell’Assemblea. Raccomanda, quindi, l’approvazione dei suoi emendamenti 2.2 e 2.3, che recepiscono un’osservazione contenuta nel parere espresso dal Comitato per la legislazione e introducono una clausola di neutralità finanziaria riferita all’esercizio delle deleghe di cui all’articolo 2.
La sottosegretaria Franca BIONDELLI esprime parere conforme a quello della relatrice sull’emendamento Schullian 2.1 ed esprime parere favorevole sugli emendamenti 2.2 e 2.3 della relatrice.
Marialuisa GNECCHI (PD) sottoscrive l’emendamento Schullian 2.1 e lo ritira. Tiene, tuttavia, a sottolineare che la proposta emendativa, in linea con quanto previsto dallo Statuto della Provincia autonoma di Bolzano, è volto a confermare la partecipazione ai comitati provinciali dell’INPS dell’Autonomer Südtiroler Gewerkschaftsbund (ASGB), che rappresenta i lavoratori altoatesini ed è parificato alle confederazioni sindacali nazionali. Concorda con la relatrice sulla necessità di approfondire l’argomento prima dell’inizio dell’esame del testo unificato in Assemblea, considerato, comunque, che, la continuità della rappresentanza del sindacato dei lavoratori altoatesini è direttamente disciplinata dalle norme di rango costituzionale recate dallo Statuto.
La Commissione, con distinte votazioni, approva gli emendamenti 2.2 e 2.3 della relatrice .
Cesare DAMIANO, presidente, avverte che la Commissione passerà ora alla votazione delle proposte emendative riferite all’articolo 3.
Titti DI SALVO (PD), relatrice, invita al ritiro dell’emendamento Lombardi 3.1, avvertendo che, altrimenti, il parere deve intendersi contrario. Evidenzia, infatti, che si rende necessario un approfondimento in ordine all’individuazione delle misure conseguenti alla riduzione del numero dei componenti dei collegi dei sindaci e della relativa disciplina transitoria. Si tratta, comunque, di un tema che dovrà essere affrontato entro l’esame in Assemblea del provvedimento. In questa ottica, ritira, quindi, il suo emendamento 3.2.
La sottosegretaria Franca BIONDELLI esprime parere conforme a quello della relatrice.
Matteo DALL’OSSO (M5S), in qualità di firmatario dell’emendamento 3.1, dichiara di non accedere all’invito al ritiro formulato dalla relatrice.
La Commissione respinge l’emendamento Lombardi 3.1.
Cesare DAMIANO, presidente, comunica, quindi, che la Commissione passerà all’esame delle proposte emendative presentate all’articolo 4.
Titti DI SALVO (PD), relatrice, invita al ritiro dell’emendamento Martelli 4.1, avvertendo che, altrimenti, il parere deve intendersi contrario.
Raccomanda, quindi, l’approvazione del suo emendamento 4.2 e invita al ritiro del subemendamento Lombardi 0.4.2.1, avvertendo che, altrimenti il parere deve intendersi contrario.
La sottosegretaria Franca BIONDELLI esprime parere conforme a quello della relatrice sull’emendamento Martelli 4.1 e sul subemendamento Lombardi 0.4.2.1 ed esprime parere favorevole sull’emendamento 4.2 della relatrice.
Cesare DAMIANO, presidente, constata l’assenza dei presentatori dell’emendamento Martelli 4.1: si intende vi abbiano rinunciato.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge il subemendamento Lombardi 0.4.2.1 e approva l’emendamento 4.2 della relatrice.
Cesare DAMIANO, presidente, avverte che, essendosi concluso l’esame delle proposte emendative presentate, il nuovo testo unificato, come risultante dagli emendamenti approvati, sarà trasmesso alle Commissioni parlamentari alle quali il provvedimento è assegnato in sede consultiva, al fine di acquisirne il parere.
Rinvia, quindi, il seguito dell’esame del provvedimento ad altra seduta.
Modifiche alla legge 20 maggio 1970, n. 300, e altre disposizioni concernenti la tutela dei lavoratori dipendenti in caso di licenziamento illegittimo.
C. 4388 Laforgia e C. 4610 Airaudo.
(Seguito dell’esame e rinvio – Adozione del testo base).
La Commissione prosegue l’esame delle proposte di legge, rinviato, da ultimo, nella seduta del 17 ottobre 2017.
Cesare DAMIANO, presidente, nel rammentare che il calendario dei lavori dell’Assemblea prevede che l’esame delle proposte di legge abbia inizio il prossimo 20 novembre, nell’ambito della quota riservata ai gruppi di opposizione, sulla base delle indicazioni fornite, nell’ambito del comitato ristretto, dai gruppi di opposizione che ne hanno chiesto la calendarizzazione, propone di adottare come testo base per il seguito dell’esame la proposta di legge Atto Camera n. 4388 Laforgia.
Titti DI SALVO (PD), relatrice, intende sottolineare che la proposta del comitato ristretto di adottare la proposta di legge Atto Camera n. 4388 Laforgia come testo base dà seguito a una precisa richiesta dei gruppi firmatari delle due proposte di legge in esame.
La Commissione delibera l’adozione della proposta di legge Atto Camera n. 4388 quale testo base per il prosieguo dell’istruttoria legislativa sulle proposte di legge.
Cesare DAMIANO, presidente, nessun altro intendendo intervenire, rinvia, il seguito dell’esame delle proposte di legge ad altra seduta, segnalando che nell’odierna riunione dell’Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, verrà definito il calendario per il seguito dell’esame in sede referente delle medesime proposte.
La seduta termina alle 11.45.
INTERROGAZIONI
Giovedì 9 novembre 2017. — Presidenza del presidente Cesare DAMIANO. — Interviene la sottosegretaria di Stato per il lavoro e le politiche sociali, Franca Biondelli.
La seduta comincia alle 11.45.
5-12357 Ciprini: Mantenimento dei livelli occupazionali dello stabilimento di Petrignano d’Assisi (PG) del gruppo Colussi.
La sottosegretaria Franca BIONDELLI risponde all’interrogazione nei termini riportati in allegato.
Tiziana CIPRINI (M5S), ringraziando la sottosegretaria, osserva che, a fronte del peggioramento delle condizioni lavorative loro imposto, i lavoratori dello stabilimento di Petrignano di Assisi non sono ancora a conoscenza degli intendimenti dell’azienda, in quanto la società Colussi non ha ancora fatto conoscere il suo piano industriale e i futuri investimenti. La situazione è resa ancora più grave dal fatto che la richiesta di esuberi non appare comunque motivata da difficoltà aziendali. Nel sottolineare che, in questo caso, non ci si trova di fronte al solito caso di una multinazionale che acquisisce un’azienda per poi spostare la produzione altrove, ma di un’azienda nazionale, radicata nel territorio, chiede al Governo di intensificare il suo impegno per la salvaguardia dei livelli occupazionali dello stabilimento di Petrignano di Assisi.
5-12512 Simonetti: Riconoscimento a macchinisti, capitreno e manovratori di convogli ferroviari dei benefici previdenziali connessi allo svolgimento di attività usuranti.
La sottosegretaria Franca BIONDELLI risponde all’interrogazione nei termini riportati in allegato.
Roberto SIMONETTI (LNA) ringrazia la sottosegretaria perché, con la sua risposta, ha confermato l’esistenza del problema segnalato dalla sua interrogazione.
Confida, quindi, nell’impegno dell’Esecutivo nella ricerca di una soluzione valida, nei tempi più rapidi possibile, magari già con la legge di bilancio per il 2018.
5-12494 Gribaudo: Attuazione delle disposizioni dell’articolo 1, comma 651, della legge di stabilità 2016 relative all’esonero dai contributi previdenziali per i conducenti di veicoli impiegati in servizi di trasporto internazionale.
La sottosegretaria Franca BIONDELLI risponde all’interrogazione nei termini riportati in allegato.
Valentina PARIS (PD), in qualità di sottoscrittrice dell’atto di sindacato ispettivo, ringrazia la sottosegretaria per la puntuale ricostruzione della vicenda, ma sottolinea l’assurdità della situazione. Infatti, una norma, approvata nel 2015 ed entrata in vigore a decorrere dal 1ogennaio 2016 con effetto per il biennio 2016-2017, non ha, di fatto, avuto applicazione in quanto si è giunti solo ora, con molto ritardo, alla verifica che il beneficio dell’esonero dai contributi previdenziali per i conducenti di veicoli impiegati in servizi di trasporto internazionale non costituisce un aiuto di Stato. Ciò pone, a suo avviso, prima di tutto il problema di rivedere l’intero meccanismo di produzione normativa, coinvolgendo in questo anche le autorità europee. Non meno importante, tuttavia, è l’esigenza di riparare al disagio causato da tale inaccettabile ritardo in coloro che sul beneficio medesimo hanno fatto inutilmente affidamento. Auspica, pertanto, che si possa trovare una soluzione quanto prima, anche introducendo una precisa modifica normativa al disegno di legge di bilancio per il 2018, attualmente in discussione al Senato, in modo tale da garantire effettivamente il godimento del beneficio previsto.
Cesare DAMIANO, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all’ordine del giorno.
La seduta termina alle 12.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Giovedì 9 novembre 2017.
L’ufficio di presidenza si è riunito dalle 12 alle 12.05.
ATTI DEL GOVERNO
Mercoledì 8 novembre 2017. — Presidenza della presidente della VII Commissione Flavia PICCOLI NARDELLI.
La seduta comincia alle 15.45.
Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di lavoro nel settore cinematografico e audiovisivo.
Atto n. 467.
(Seguito dell’esame ai sensi dell’articolo 143, comma 4, del regolamento e rinvio).
Le Commissioni proseguono l’esame dello schema di decreto in oggetto, rinviato nella seduta del 25 ottobre 2017.
Flavia PICCOLI NARDELLI, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori è garantita anche dal circuito chiuso. Comunica che la Presidente della Camera ha sciolto la riserva dell’assegnazione, essendo pervenuti i pareri del Consiglio di Stato e della Conferenza Stato-Regioni.
Patrizia MAESTRI (PD), relatrice per la XI Commissione, propone che l’esame del provvedimento venga rinviato, al fine di prendere visione dei pareri pervenuti.
Flavia PICCOLI NARDELLI, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, ritiene accolta la proposta della collega Maestri e rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 15.55.
COMITATO RISTRETTO
Mercoledì 8 novembre 2017.
Modifica all’articolo 18 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, concernente la responsabilità dei dirigenti in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro.
C. 3830 Pellegrino e C. 3963 Carocci.
Il Comitato ristretto si è riunito dalle 15.55 alle 16.15.
RISOLUZIONI
Mercoledì 8 novembre 2017. — Presidenza del presidente Cesare DAMIANO. — Interviene la Ministra per la semplificazione e la pubblica amministrazione, Maria Anna Madia.
La seduta comincia alle 14.15.
7-01337 Ciprini: Iniziative in materia di proroga dell’efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici e di assunzione dei vincitori e degli idonei collocati nelle graduatorie vigenti.
7-01371 Damiano: Iniziative in materia di proroga dell’efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici e di assunzione dei vincitori e degli idonei collocati nelle graduatorie vigenti.
(Seguito della discussione congiunta e conclusione – Approvazione delle risoluzioni n. 7-01337 e n. 7-01371).
7-01379 Rizzetto: Iniziative in materia di proroga dell’efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici e di assunzione dei vincitori e degli idonei collocati nelle graduatorie vigenti.
(Discussione e conclusione – Approvazione).
La Commissione prosegue la discussione congiunta delle risoluzioni 7-01337 Ciprini e 7-01371 Damiano, rinviata nella seduta del 26 ottobre 2017, e avvia la discussione della risoluzione 7-01379 Rizzetto.
Cesare DAMIANO, presidente, comunica che, poiché la risoluzione n. 7-01379 Rizzetto, verte su un argomento analogo a quello affrontato dalle risoluzioni già in discussione, nell’ambito della riunione dell’ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi dello scorso 26 ottobre si è concordato di discuterla congiuntamente ad esse.
Avverte, quindi, che il deputato Rizzetto, firmatario della citata risoluzione n. 7-01379, ha rinunciato a illustrarla.
Chiede quindi alla Ministra di esprimere il proprio parere.
La Ministra Maria Anna MADIA esprime parere favorevole sulle risoluzioni in discussione.
Tiziana CIPRINI (M5S), prima firmataria della risoluzione n. 7-01337, esprime la sua soddisfazione per la conclusione positiva della discussione e per il fatto che, con il parere favorevole del Governo, la Commissione si accinge ad approvare atti di indirizzo che affrontano un problema così rilevante.
Cesare DAMIANO, presidente, in qualità di primo firmatario della risoluzione n. 7-01371, si unisce alla deputata Ciprini nell’espressione della soddisfazione per la positiva conclusione della discussione.
Walter RIZZETTO (FdI-AN), firmatario della risoluzione n. 7-01379, si dichiara soddisfatto perché la Commissione si accinge a conseguire il positivo risultato dell’approvazione degli atti di indirizzo in discussione.
Davide TRIPIEDI (M5S), constatato l’interesse di tutti i gruppi alla tematica della proroga delle graduatorie, auspica che la presa di posizione politica che la Commissione sta per assumere possa al più presto tradursi in un atto normativo.
La Ministra Maria Anna MADIA assicura che il Governo è impegnato nella ricerca della migliore modalità per centrare l’obiettivo entro l’anno, o attraverso uno specifico emendamento al disegno di legge di bilancio attualmente all’esame del Parlamento o nell’ambito del decreto-legge che, a fine anno, dispone la proroga di termini legislativi in scadenza.
Cesare DAMIANO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, avverte che le risoluzioni verranno poste in votazione in ordine di presentazione, per le parti non assorbite da precedenti votazioni.
La Commissione, con distinte votazioni, approva all’unanimità le risoluzioni n. 7-01337 Ciprini, n. 7-01371 Damiano e n. 7-01379 Rizzetto.
La seduta termina alle 14.25.
INTERROGAZIONI
Mercoledì 8 novembre 2017. — Presidenza del presidente Cesare DAMIANO – Interviene la Ministra per la semplificazione e la pubblica amministrazione, Maria Anna Madia.
La seduta comincia alle 14.25.
5-11598 Tripiedi: Iniziative per superare la situazione di precarietà dei lavoratori del settore della ricerca.
La Ministra Maria Anna MADIA risponde all’interrogazione nei termini riportati in allegato.
Davide TRIPIEDI (M5S), ringraziando la Ministra, si dichiara parzialmente soddisfatto per quello che considera un parziale passo in avanti verso la soluzione del problema della precarietà che caratterizza i ricercatori italiani.
Sottolinea che si tratta di lavoratori in possesso di professionalità che contribuiscono alla crescita economica dell’Italia e che, per questo, sarebbe giusto incentivarli a rimanere nel nostro Paese piuttosto che, come purtroppo avviene, a cercare altrove una collocazione lavorativa stabile.
5-12591 Paris: Attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 20 del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, in materia di superamento del precariato nelle pubbliche amministrazioni.
La Ministra Maria Anna MADIA risponde all’interrogazione nei termini riportati in allegato.
Valentina PARIS (PD), ringraziando la Ministra per la puntualità della risposta, osserva che l’eliminazione del precariato nelle pubbliche amministrazioni costituisce un obiettivo politico che il Governo si è dato e che ora appare, finalmente, raggiungibile.
Infatti, alla luce delle linee guida la cui prossima emanazione è stata preannunciata dalla Ministra, gli enti locali saranno messi in grado di procedere alla definizione dei fabbisogni di personale a valenza triennale, la base per potere poi procedere alle successive stabilizzazioni del personale precario. Auspica, peraltro, che il Ministero possa svolgere un’attività di indirizzo rispetto agli enti territoriali con riferimento alle modalità di definizione dei fabbisogni di personale. Si dichiara soddisfatta, anche a nome dei colleghi firmatari dell’interrogazione, anche perché la Ministra ha dato una risposta puntuale con riferimento alle diverse fattispecie segnalate dall’interrogazione, potendo in tale modo rassicurare i singoli interessati sul fatto che il Governo si sta facendo carico anche della loro problematica.
Cesare DAMIANO, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all’ordine del giorno.
La seduta termina alle 14.40.
SEDE REFERENTE
Mercoledì 8 novembre 2017. — Presidenza del presidente Cesare DAMIANO. — Interviene la sottosegretaria di Stato per il lavoro e le politiche sociali Franca Biondelli.
La seduta comincia alle 14.40.
Modifica dell’ordinamento e della struttura organizzativa dell’Istituto nazionale della previdenza sociale e dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.
Testo unificato C. 556 Damiano, C. 2210 Baldassarre e C. 2919 Placido.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame del testo unificato delle proposte di legge, rinviato, da ultimo, nella seduta del 24 ottobre 2017.
Cesare DAMIANO, presidente, ricorda che, nella seduta dello scorso 24 ottobre, la Commissione ha deliberato l’adozione del testo unificato delle proposte di legge in esame, proposto dalla relatrice, come testo base per il seguito dell’esame. Avverte che il Comitato per la legislazione ha espresso il proprio parere sul provvedimento, che è a disposizione dei componenti della Commissione.
Fa, quindi, presente che sono state presentate cinquantasei proposte emendative, che possono ritenersi ammissibili. Segnala, altresì, che la relatrice ha presentato sette nuovi emendamenti. Il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti è fissato alle ore 9 e 30 di domani, giovedì 9 novembre.
Come concordato nella riunione dell’ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, nella seduta odierna si avvierà l’esame delle proposte emendative e saranno esaminati gli emendamenti riferiti all’articolo 1, ad eccezione di quelli testé presentati dalla relatrice, che verranno posti in votazione domani, quando proseguirà l’esame delle altre proposte emendative.
Dà, pertanto, la parola alla relatrice per l’espressione del parere sugli emendamenti riferiti all’articolo 1.
Titti DI SALVO (PD), relatrice, esprime parere favorevole sull’emendamento Tinagli 1.33, a condizione che sia riformulato in termini identici all’emendamento Simonetti 1.10 (vedi allegato 5). Invita, quindi, al ritiro degli emendamenti Simonetti 1.16, Lombardi 1.41, Martelli 1.19, Mazziotti Di Celso 1.53, Lombardi 1.43, 1.42 e 1.44, Giorgio Piccolo 1.20, Simonetti 1.17 e Martelli 1.21, avvertendo che altrimenti il parere deve intendersi contrario. Esprime, quindi, parere favorevole sull’emendamento Giorgio Piccolo 1.22, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 5). Invita, quindi, al ritiro degli emendamenti Zappulla 1.23, Martelli 1.24, Simonetti 1.18 e 1.11, Tinagli 1.39 e Auci 1.1, avvertendo che altrimenti il parere deve intendersi contrario. Esprime, quindi, parere favorevole sull’emendamento Simonetti 1.12, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 5). Invita, quindi, al ritiro delle restanti proposte emendative riferite all’articolo 1, avvertendo che altrimenti il parere deve intendersi contrario. Nel dichiararsi consapevole di aver espresso un limitato numero di pareri favorevoli, evidenzia, tuttavia, che il testo unificato adottato come testo base già ha recepito molte indicazioni provenienti dalle diverse politiche.
La sottosegretaria Franca BIONDELLI esprime parere conforme a quello della relatrice.
Ivan CATALANO (Misto-CIpI) sottoscrive gli emendamenti presentati dal collega Mazziotti Di Celso.
Cesare DAMIANO, presidente, avverte che la Commissione passerà ora alla votazione delle proposte emendative riferite all’articolo 1.
Irene TINAGLI (PD) accetta la riformulazione del suo emendamento 1.33 proposta dalla relatrice.
Cesare DAMIANO, presidente, pone in votazione gli identici emendamenti Tinagli 1.33, come da ultimo riformulato, e Simonetti 1.10.
La Commissione, con distinte votazioni, approva gli identici emendamenti Tinagli 1.33 (Nuova formulazione) e Simonetti 1.10 (vedi allegato 5) e respinge gli emendamenti Simonetti 1.16, Lombardi 1.41 e Martelli 1.19.
Ivan CATALANO (Misto-CIpI) ritira l’emendamento Mazziotti Di Celso 1.53, da lui sottoscritto.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Lombardi 1.43, 1.42 e 1.44, Giorgio Piccolo 1.20, Simonetti 1.17 e Martelli 1.21.
Giovanna MARTELLI (MDP), in qualità di sottoscrittrice della proposta emendativa, accetta la riformulazione dell’emendamento Giorgio Piccolo 1.22 proposta dalla relatrice.
La Commissione, con distinte votazioni, approva l’emendamento Giorgio Piccolo 1.22 (Nuova formulazione) e respinge l’emendamento Zappulla 1.23.
Cesare DAMIANO, presidente, avverte che l’emendamento Martelli 1.24 deve ritenersi assorbito a seguito dell’approvazione dell’emendamento Giorgio Piccolo 1.22 (Nuova formulazione).
La Commissione respinge l’emendamento Simonetti 1.18.
Roberto SIMONETTI (LNA), intervenendo sul suo emendamento 1.11, osserva che la previsione che i componenti del consiglio di amministrazione svolgano i loro compiti a tempo pieno precluderà la possibilità di ricoprire tali cariche alle personalità maggiormente qualificate e di esperienza. Ciò vale anche per i dirigenti pubblici, ai quali la previsione del collocamento fuori ruolo toglierà qualsiasi interesse a fare parte del consiglio di amministrazione dei due Istituti di previdenza.
Cesare DAMIANO, presidente, osserva che le preclusioni previste dal comma 9 dell’articolo 1, non riguardando l’attività pregressa, non precludono ai due Istituti di avvalersi dell’apporto di personalità di particolare esperienza e competenza.
Titti DI SALVO (PD), relatrice, ricorda che si tratta di un tema molto discusso in sede di comitato ristretto e che le argomentazioni in esso riportate dai colleghi Simonetti, Tinagli e Auci sono ragionevoli e meritevoli di attenzione. Tuttavia, la scelta di basare l’intervento normativo sulla necessità di superare l’attuale assetto monocratico ha portato a privilegiare l’opzione per un impegno a tempo pieno di coloro che comporranno il consiglio di amministrazione dei due Istituti. Solo tale tipo di impegno, infatti, li metterà in grado di incamerare le necessarie informazioni riguardanti l’attività svolta al fine dell’assunzione delle migliori decisioni.
Ernesto AUCI (SC-ALA CLP-MAIE), dichiarandosi d’accordo con il collega Simonetti, aggiunge che la previsione di consiglieri di amministrazione a tempo pieno comporterà la parcellizzazione delle competenze e metterà a rischio la stessa funzionalità degli enti.
Irene TINAGLI (PD) concorda con quanto affermato dai colleghi Simonetti e Auci e rileva che i consiglieri di amministrazione sono chiamati ad assumere le decisioni strategiche per gli enti, dal momento che la gestione ordinaria è compito della tecnostruttura esistente.
Titti DI SALVO (PD), relatrice, ribadendo la scelta compiuta nel testo unificato da lei proposto, osserva che lo svolgimento del ruolo a tempo pieno da parte dei componenti del consiglio di amministrazione è funzionale anche ad impedire che tra gli organi degli Istituti si crei una sorta di gerarchia tra chi ha un incarico a tempo pieno e chi, al contrario, lo svolge a tempo parziale.
Marco BALDASSARRE (Misto-AL-TIpI), dichiarandosi d’accordo con la relatrice, rileva che il provvedimento è teso anche a evitare il ripetersi dell’eventualità che organi apicali degli Istituti ricoprano contemporaneamente diverse cariche, a detrimento dell’ordinata e proficua gestione, come purtroppo è avvenuto nel passato.
Ernesto AUCI (SC-ALA CLP-MAIE) ritiene che per scongiurare il pericolo di un impegno poco assiduo dei consiglieri di amministrazione a tempo parziale si potrebbe introdurre nel testo la previsione di un numero minimo di riunioni del consiglio di amministrazione nell’arco di un periodo predefinito. Oltretutto, a suo giudizio, l’attuale formulazione del testo precluderebbe a professionalità di comprovata e indiscussa esperienza, quali ad esempio i professori universitari, di dare il loro apporto nella gestione di tali importanti istituti.
Cesare DAMIANO, presidente, osserva che la possibilità che si determinino conflitti tra gli organi è presente in ogni tipologia di assetto, come dimostrano i recenti episodi che hanno interessato l’INPS che, ricordiamo, ha una struttura eminentemente monocratica.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Simonetti 1.11, Tinagli 1.39 e Auci 1.1.
Roberto SIMONETTI (LNA) accetta la riformulazione del suo emendamento 1.12 proposta dalla relatrice.
La Commissione, con distinte votazioni, approva l’emendamento Simonetti 1.12 (Nuova formulazione) e respinge l’emendamento Giorgio Piccolo 1.25.
Irene TINAGLI (PD), accettando l’invito della relatrice, ritira il suo emendamento 1.35.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Auci 1.2, 1.3 e 1.4, nonché Lombardi 1.45.
Irene TINAGLI (PD), accettando l’invito della relatrice, ritira il suo emendamento 1.34.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Lombardi 1.46 e Zappulla 1.26.
Ivan CATALANO (Misto-CIpI) ritira l’emendamento Mazziotti Di Celso 1.50, da lui sottoscritto.
La Commissione respinge l’emendamento Lombardi 1.49.
Irene TINAGLI (PD), intervenendo sul suo emendamento 1.36, osserva che esso è volto a riconoscere la rappresentanza in seno al consiglio di strategia e vigilanza degli Istituti di nuovi portatori di interessi, quali i lavoratori autonomi e professionisti non iscritti agli ordini, gli studenti, i dottorandi e i giovani in formazione professionale e in apprendistato. Si tratta di un modo, a suo giudizio, innovativo di dare voce a categorie finora escluse ma che hanno acquistato nel tempo un peso notevole nelle politiche nazionali e uno spazio altrettanto importante nell’azione di competenza dei due Istituti.
Marialuisa GNECCHI (PD), pur condividendo l’intendimento sotteso all’emendamento 1.36 della collega Tinagli, osserva che la sua attuazione porrebbe insormontabili difficoltà nell’individuare la rappresentatività delle organizzazioni di rappresentanza di tali categorie in assenza di regole precise. A suo giudizio, inoltre, i sindacati confederali, tra i soggetti chiamati a fare parte del consiglio di strategia e vigilanza, assolvono la funzione di rappresentare sul piano nazionale anche le professioni e le figure che ancora non hanno trovato voce autonomamente.
Titti DI SALVO (PD), relatrice, concordando con la collega Gnecchi, osserva che il consiglio di strategia e vigilanza è composto dai rappresentanti delle categorie che contribuiscono al finanziamento degli Istituti attraverso il pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali, categorie alle quali, per questo, non sono riconducibili i soggetti di cui all’emendamento 1.36 della collega Tinagli.
Irene TINAGLI (PD) osserva che l’INPS eroga prestazioni non solo previdenziali ma anche assistenziali, finanziate dalla fiscalità generale. Oltretutto, i lavoratori autonomi e professionisti iscritti agli ordini sono tenuti al pagamento dei contributi all’INPS. A suo giudizio, l’approvazione del suo emendamento stimolerebbe le categorie prive di rappresentanza a organizzarsi o a rafforzare quelle forme embrionali che già esistono ma che rimangono confinate entro limiti numerici quasi irrilevanti.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Tinagli 1.36 e 1.37.
Irene TINAGLI (PD), intervenendo sul suo emendamento 1.38, osserva che esso è volto a estendere al consiglio di strategia e vigilanza l’esclusione, prevista per il comitato scientifico, della corresponsione di qualsiasi emolumento, ad eccezione del rimborso delle spese documentate.
Titti DI SALVO (PD), relatrice, non ritiene condivisibile mettere sullo stesso pia
no il consiglio di strategia e vigilanza e il comitato scientifico, data la diversità di funzioni a essi attribuite. In ogni caso, ricorda che la normativa vigente in materia definisce chiaramente i limiti entro i quali possono essere fissati gli emolumenti riconosciuti ai componenti del consiglio di indirizzo e vigilanza.
Irene TINAGLI (PD), prendendo atto della precisazione della relatrice, propone di inserire nel testo il rinvio alla normativa vigente, per evitare che, in assenza di qualsiasi indicazione, possa verificarsi un ingiustificato aumento dei costi di funzionamento del consiglio di strategia e vigilanza.
Cesare DAMIANO, presidente, osserva che il testo rimette a un decreto ministeriale la determinazione delle indennità da riconoscere, che, a suo avviso, saranno in linea con quelle attualmente erogate ai componenti dei consigli di indirizzo e vigilanza.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Tinagli 1.38 e Auci 1.5.
Ernesto AUCI (SC-ALA CLP-MAIE), intervenendo sul suo emendamento 1.6, osserva che il suo emendamento è volto a evitare che si creino sovrapposizioni tra il consiglio di amministrazione e il consiglio di strategia e vigilanza, con conseguenze negative sul rapporto tra i due organi e sul complessivo funzionamento degli Istituti.
La Commissione respinge l’emendamento Auci 1.6.
Ernesto AUCI (SC-ALA CLP-MAIE), intervenendo sul suo emendamento 1.7, osserva che esso è finalizzato a razionalizzare l’attività del comitato scientifico, il cui piano di lavoro deve essere predisposto dal consiglio di strategia e vigilanza, che determina anche gli eventuali incarichi di ricerca esterni proposti dal comitato scientifico medesimo. Ricorda, infine, che in altri emendamenti da lui presentati vi sono proposte per la determinazione di congrui compensi per coloro che sono chiamati a far parte del medesimo comitato scientifico.
Titti DI SALVO (PD), relatrice, osserva che l’approvazione dell’emendamento Auci 1.7 avrebbe la conseguenza di modificare la natura consulenziale del comitato scientifico, che, attraverso la committenza di studi a esperti esterni, finirebbe con il sovrapporsi alle competenti strutture interne degli istituti, con conseguenze negative sulla loro attività. Infine, nel constatare che l’opinione del collega Auci in materia di compensi è diametralmente opposta a quella espressa dalla collega Tinagli, coglie l’occasione di ricordare che il testo da lei proposto è il frutto del tentativo di conciliare tutte le istanze emerse in sede di comitato ristretto e, pertanto, cerca di realizzare un delicato equilibrio tra posizioni spesso contrastanti.
La Commissione respinge l’emendamento Auci 1.7.
Davide TRIPIEDI (M5S), intervenendo sull’emendamento Lombardi 1.47, che prevede l’obbligo di relazione semestrale ai Ministeri vigilanti sull’attività svolta dal consiglio di strategia e vigilanza, chiede di conoscere i motivi alla base dell’invito al ritiro formulato dalla relatrice.
Titti DI SALVO (PD), relatrice, osserva che la presenza permanente di un rappresentante di uno dei due Ministeri vigilanti in seno al consiglio di strategia e vigilanza rende, di fatto, superflua la previsione di una relazione semestrale.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Lombardi 1.47, Giorgio Piccolo 1.27, Zappulla 1.28, Martelli 1.29 e Zappulla 1.30.
Roberto SIMONETTI (LNA), intervenendo sul suo emendamento 1.13, volto alla riduzione del numero dei componenti del collegio dei sindaci, osserva che la previsione di sette componenti si pone ben al di sopra di quanto avviene per le maggiori società quotate in borsa, i cui collegi sindacali sono composti, normalmente, di tre membri.
Titti DI SALVO (PD), relatrice, ricordando lo sforzo fatto per conciliare le opposte visioni emerse in sede di comitato ristretto, rileva che il numero di sette sindaci è il frutto di una valutazione che tiene conto del contenuto delle proposte di legge originarie, delle richieste dei diversi gruppi e dell’attuale composizione dei collegi.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Simonetti 1.13 e 1.14.
Ivan CATALANO (Misto-CIpI) ritira l’emendamento Mazziotti Di Celso 1.52, da lui sottoscritto.
Roberto SIMONETTI (LNA), intervenendo sul suo emendamento 1.15 e rifacendosi alla sua esperienza di amministratore di un ente locale, osserva che la sua proposta emendativa è volta ad impedire che la durata del collegio dei sindaci coincida con quella del consiglio di amministrazione, rendendo, in questo modo, impossibile una vera attività di controllo, che, al contrario, sarebbe consentita solo dalla previsione della scadenza sfalsata dei due organi.
Titti DI SALVO (PD), relatrice, pur comprendendo il punto di vista del collega Simonetti, osserva che la logica seguita dal testo da lei proposto è quella dell’omogeneità della durata di tutti gli organi dei due Istituti.
Cesare DAMIANO, presidente, osserva che, in ogni caso, l’effettività dei controlli è garantita dai Ministeri vigilanti, ai quali è attribuito il potere di nomina dei sindaci.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Simonetti 1.15, Lombardi 1.48, Giorgio Piccolo 1.31 e 1.32, nonché Auci 1.8.
Ivan CATALANO (Misto-CIpI) ritira l’emendamento Mazziotti Di Celso 1.51, da lui sottoscritto.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Baldassarre 1.40 e Auci 1.9.
Cesare DAMIANO, presidente, essendosi concluso l’esame delle proposte emendative riferite all’articolo 1, ad eccezione di quelle presentate dalla relatrice nella seduta odierna, rinvia il seguito dell’esame del testo unificato alla seduta convocata per domani.
La seduta termina alle 15.35.
COMITATO RISTRETTO
Mercoledì 8 novembre 2017.
Modifiche alla legge 20 maggio 1970, n. 300, e altre disposizioni concernenti la tutela dei lavoratori dipendenti in caso di licenziamento illegittimo.
C. 4388 Laforgia e C. 4610 Airaudo.
Il Comitato ristretto si è riunito dalle 15.35 alle 15.40.
SEDE REFERENTE
Mercoledì 8 novembre 2017. — Presidenza del presidente della XI Commissione, Cesare DAMIANO. – Interviene la sottosegretaria di Stato per il lavoro e le politiche sociali, Franca Biondelli.
La seduta comincia alle 14.05.
Modifiche al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e altre disposizioni concernenti la sicurezza sul lavoro e la tutela assicurativa contro gli infortuni e le malattie professionali del personale delle Forze armate e del comparto sicurezza.
C. 3826 Pili, C. 3925 Scanu, C. 4243 Cirielli e C. 4245 Vito.
(Seguito dell’esame e rinvio).
Le Commissioni proseguono l’esame delle proposte di legge, rinviato, da ultimo, nella seduta del 17 maggio 2017.
Cesare DAMIANO, presidente, essendosi concluso l’ampio ciclo di audizioni informali sulle proposte di legge, nel quale si è registrato l’intervento di tutti i soggetti interessati, chiede ai relatori quali siano le loro proposte in ordine alle modalità di prosecuzione dell’esame delle medesime proposte.
Ezio Primo CASATI (PD), relatore per la XII Commissione, anche a nome del deputato Boccuzzi, relatore per la XI Commissione, propone che i lavori sul provvedimento in esame proseguano in sede di Comitato ristretto.
Cesare DAMIANO, presidente, propone di nominare, secondo quanto prospettato dal relatore per la XII Commissione, un Comitato ristretto per il seguito dell’istruttoria legislativa sulle proposte di legge.
Le Commissioni deliberano di nominare un Comitato ristretto, riservandosi le presidenze di indicarne i componenti sulla base delle designazioni dei gruppi.
Cesare DAMIANO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame delle proposte di legge ad altra seduta.
La seduta termina alle 14.10.
SEDE REFERENTE
Martedì 7 novembre 2017. — Presidenza del presidente della XI Commissione, Cesare DAMIANO. – Interviene la sottosegretaria di Stato per il lavoro e le politiche sociali, Franca Biondelli.
La seduta comincia alle 15.10.
Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato.
C. 3365-B approvata dalla Camera e modificata dal Senato.
(Seguito dell’esame e rinvio).
Le Commissioni proseguono l’esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 24 ottobre 2017.
Cesare DAMIANO, presidente, avverte che, con riferimento al provvedimento in esame sono state presentate nove proposte emendative.
Fa presente che la quasi totalità di tali proposte emendative, ai sensi dell’articolo 70, comma 2, del Regolamento, sono da ritenersi irricevibili, in quanto incidono su parti del testo che non sono state oggetto di modifica da parte dell’altro ramo del Parlamento e per le quali si è quindi già compiuta la doppia lettura conforme costituzionalmente richiesta per l’approvazione delle leggi.
Ricorda, infatti, che trattandosi di un provvedimento già approvato dalla Camera e successivamente modificato dal Senato, potranno essere oggetto di esame unicamente gli emendamenti relativi a parti del testo modificate ovvero alle stesse strettamente conseguenti.
Conseguentemente, rileva che non sono ricevibili emendamenti interamente sostitutivi di articoli, commi o porzioni di testo solo parzialmente modificati e che dunque hanno conseguito, anche in parte, una doppia lettura conforme da parte delle due Camere, né emendamenti comunque formulati, che, anche se riferiti a parti modificate dal Senato, non siano, in via diretta e immediata, consequenziali alle modifiche introdotte dall’altro ramo del Parlamento o incidano su aspetti su cui si è raggiunta la doppia lettura conforme da parte dei due rami del Parlamento o che risultino comunque con essi incompatibili, salvo il caso in cui il tenore delle modifiche sia tale da aver modificato in modo radicale il tenore complessivo della disposizione.
Sulla base dell’indicato parametro regolamentare, avverte che sono quindi da ritenersi irricevibili le seguenti proposte emendative: gli identici emendamenti Polverini 1.2 e Chiarelli 1.3 e gli identici emendamenti Matarrese 1.4 e Polverini 1.5, in quanto riferiti a parti del testo non modificate, nonché gli identici emendamenti Polverini 2.1 e Matarrese 2.2 e gli identici articoli aggiuntivi Chiarelli 3.01 e Polverini 3.02, diretti ad introdurre nel testo del provvedimento disposizioni aggiuntive non strettamente connesse o consequenziali rispetto alle modifiche introdotte dall’altro ramo del Parlamento.
Dà, pertanto, la parola alle relatrici perché esprimano il proprio parere sull’emendamento Simonetti 1.1.
Francesca BUSINAROLO (M5S), relatrice per la II Commissione, anche a nome della relatrice per la XI Commissione, esprime parere contrario sull’emendamento Simonetti 1.1.
La sottosegretaria Franca BIONDELLI esprime parere conforme a quello delle relatrici.
Cesare DAMIANO, presidente, constata l’assenza dei presentatori dell’emendamento Simonetti 1.1: si intende che vi abbiano rinunciato.
Avverte, poi, che, essendosi concluso l’esame delle proposte emendative, il testo approvato
dalla Camera e modificato dal Senato sarà trasmesso alle Commissioni competenti in sede consultiva, al fine di acquisire i pareri di rispettiva competenza.
Rinvia quindi il seguito dell’esame della proposta di legge alla seduta convocata per la giornata di giovedì 9 novembre.
La seduta termina alle 15.15.
RISOLUZIONI
Martedì 7 novembre 2017. — Presidenza del presidente Cesare DAMIANO. – Interviene la sottosegretaria di Stato per il lavoro e le politiche sociali, Franca Biondelli.
La seduta comincia alle 14.15.
7-00934 Patrizia Maestri: Iniziative per tenere conto, ai fini dell’accesso al pensionamento, delle differenti aspettative di vita e per inserire tra le categorie di lavoratori impegnati in attività usuranti anche gli operatori socio-sanitari.
7-00983 Rizzetto: Revisione della normativa che prevede l’innalzamento dell’età pensionabile in relazione all’incremento dell’aspettativa di vita.
7-01092 Ciprini: Iniziative volte a rivedere la normativa che prevede l’innalzamento dell’età pensionabile in relazione all’incremento dell’aspettativa di vita e ampliamento delle attività considerate usuranti al fine del riconoscimento di benefici previdenziali.
7-01311 Martelli: Iniziative in materia di adeguamento dei requisiti pensionistici in relazione all’incremento dell’aspettativa di vita.
7-01325 Tripiedi: Iniziative volte a rivedere il sistema di adeguamento dei requisiti per l’accesso al pensionamento agli incrementi della speranza di vita.
7-01354 Gnecchi: Rinvio dell’adozione del provvedimento di adeguamento dei requisiti per l’accesso al pensionamento agli incrementi della speranza di vita.
(Seguito della discussione congiunta e rinvio).
7-01373 Airaudo: Iniziative per sospendere fino al 31 dicembre 2022 il procedimento di adeguamento dei requisiti per l’accesso al pensionamento agli incrementi della speranza di vita.
(Discussione e rinvio).
La Commissione prosegue la discussione congiunta delle risoluzioni 7-00934 Patrizia Maestri, 7-00983 Rizzetto, 7-01092 Ciprini, 7-01311 Martelli, 7-01325 Tripiedi e 7-01354 Gnecchi, rinviata, da ultimo, nella seduta del 10 ottobre 2017, e avvia la discussione della risoluzione 7-01373 Airaudo.
Cesare DAMIANO, presidente, comunica che è stata presentata la risoluzione n. 7-01373 Airaudo, vertente su argomento analogo a quello affrontato dagli atti di indirizzo già in discussione. Fa presente che, per tale ragione, nella riunione dell’Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi dello scorso 26 ottobre si è concordato di discutere congiuntamente anche tale risoluzione. Avverte che il deputato Airaudo, primo firmatario della risoluzione n. 7-01373, ha rinunciato a illustrarla.
Marialuisa GNECCHI (PD) comunica di aver avviato l’elaborazione di una bozza di testo unificato delle risoluzioni che intende raccogliere le diverse posizioni espresse dai gruppi. Ritiene, tuttavia, che non vi siano le condizioni per una sua discussione nell’odierna seduta, in considerazione dell’assenza dei rappresentanti del MoVimento 5 Stelle, impossibilitati a partecipare alla seduta odierna, e della concomitanza del confronto tra Governo e organizzazioni sindacali con riferimento alla modifica della disciplina dell’adeguamento dei requisiti pensionistici alla speranza di vita.
Walter RIZZETTO (FdI-AN), esprimendo riserve sull’assenza dei rappresentanti del MoVimento 5 Stelle ad una seduta dedicata ad un tema di estrema importanza che comporta, oltretutto, il rallentamento dei lavori della Commissione, si dichiara d’accordo con la collega Gnecchi sull’opportunità che si voti un testo unificato delle risoluzioni, che esponga con chiarezza la posizione unitaria dei gruppi sulla necessità di superare il meccanismo che àncora l’accesso al pensionamento al variare di un indicatore statistico. Non si trova, viceversa, d’accordo con la collega Gnecchi sulla necessità di attendere che il Governo esprima il suo avviso sul tema, al termine della trattativa con le organizzazioni sindacali. A suo avviso, infatti, è quanto mai urgente che la Commissione concluda la discussione delle risoluzioni, anche alla luce del fatto che enti quali la Banca d’Italia, la Corte dei conti e l’ISTAT, ai quali sono stati attribuiti compiti specifici, in questi giorni si esprimano su un argomento, quello del meccanismo di determinazione dei requisiti pensionistici, su cui l’unico titolato a decidere è il Parlamento. Anche per questa ragione, auspica una rapida conclusione della discussione con l’approvazione, il prima possibile, di un testo unificato delle risoluzioni.
Giorgio AIRAUDO (SI-SEL-POS) osserva che, indipendentemente dagli esiti della trattativa tra il Governo e le organizzazioni sindacali, è quanto mai importante che la Commissione intervenga sul tema con l’approvazione di un atto di indirizzo politico unitario. Auspica, pertanto, una discussione celere, nel rispetto comunque delle posizioni di tutti i gruppi, anche per evitare che, come stigmatizzato dal collega Rizzetto, anche chi non ha titolo esprima sul tema pensionistico opinioni assolutamente non condivisibili e strumentali con finalità non riconducibili alla tutela dei lavoratori.
Giovanna MARTELLI (MDP), anche in considerazione del fatto che le risoluzioni in discussione sono state presentate da tempo, conviene con i colleghi intervenuti sulla necessità che la Commissione approvi, nel più breve tempo possibile, un testo unificato. A suo avviso, una simile presa di posizione politica da parte del Parlamento conferirà maggior peso agli argomenti oggetto della trattativa tra Governo e organizzazioni sindacali e testimonierà, ancora una volta, l’impegno profuso dalla Commissione sul tema dell’adeguamento dei requisiti pensionistici alla speranza di vita, come, del resto, è già avvenuto con riferimento ad altri argomenti.
Roberto SIMONETTI (LNA), attendendo di conoscere l’orientamento del Governo, intende sottolineare che il suo gruppo parlamentare ha inteso manifestare il suo interesse sull’argomento dell’adeguamento dell’età pensionabile alla speranza di vita presentando una specifica proposta di legge, la proposta Atto Camera n. 4600, la cui discussione è stata avviata dalla Commissione lo scorso 4 ottobre. Pertanto, l’assenza di una risoluzione del suo gruppo tra quelle attualmente in discussione è riconducibile esclusivamente al fatto che la Lega Nord ha preferito affrontare l’argomento con lo strumento legislativo.
La sottosegretaria Franca BIONDELLI, dando atto alla Commissione di avere sempre svolto un prezioso lavoro su tutti gli argomenti che le sono stati sottoposti, avverte che il Governo potrà esprimere compiutamente il proprio avviso sul testo unificato che la Commissione intenderà proporre all’esito della trattativa in corso con le organizzazioni sindacali.
Cesare DAMIANO, presidente, dopo avere fatto presente che la conclusione della trattativa tra Governo e sindacati è prevista per il prossimo 13 novembre, giorno in cui l’Esecutivo esprimerà le proprie valutazioni politiche sui temi in discussione, si trova d’accordo con i colleghi che hanno rilevato l’inopportunità che istituzioni, pur autorevoli, quali la Banca d’Italia, la Corte dei conti e l’ISTAT, si siano espresse in favore dell’automaticità dell’adeguamento dell’età pensionabile alla speranza di vita, quasi allo scopo di limitare il potere decisionale del legislatore, considerato alla stregua di una pietra d’inciampo. Al contrario, rivendica con orgoglio il proficuo lavoro svolto dalla XI Commissione sin dal 2012 per porre rimedio agli errori commessi in materia pensionistica in questi anni. Alla luce di tali considerazioni e concordando sulla necessità che tutti i gruppi partecipino alla discussione in Commissione, considera utile attendere gli sviluppi del confronto con le organizzazioni sindacali.
Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito della discussione congiunta delle risoluzioni ad altra seduta.
La seduta termina alle 14.30.
COMITATO RISTRETTO
Martedì 7 novembre 2017.
Modifiche alla legge 20 maggio 1970, n. 300, e altre disposizioni concernenti la tutela dei lavoratori dipendenti in caso di licenziamento illegittimo.
C. 4388 Laforgia e C. 4610 Airaudo.
Il Comitato ristretto si è riunito dalle 14.30 alle 14.40.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Martedì 7 novembre 2017.
L’ufficio di presidenza si è riunito dalle 14.40 alle 14.45.
























