AUDIZIONI INFORMALI
Mercoledì 13 maggio 2026. — Presidenza del presidente Walter RIZZETTO.
Audizione informale, in videoconferenza, di Paolo Storari, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano, nell’ambito dell’esame del disegno di legge C. 2911, di conversione del decreto-legge n. 62 del 2026, recante «Disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all’occupazione e di contrasto del caporalato digitale».
L’audizione informale è stata svolta dalle 10.05 alle 10.20.
AUDIZIONI INFORMALI
Mercoledì 13 maggio 2026. — Presidenza del presidente Walter RIZZETTO.
Audizione informale di rappresentanti di CIGIL, CISL, in videoconferenza, UIL e UGL, nell’ambito dell’esame del disegno di legge C. 2911, di conversione del decreto-legge n. 62 del 2026, recante «Disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all’occupazione e di contrasto del caporalato digitale».
L’audizione informale è stata svolta dalle 13.35 alle 14.40.
Audizione informale di rappresentanti di Confindustria, nell’ambito dell’esame del disegno di legge C. 2911, di conversione del decreto-legge n. 62 del 2026, recante «Disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all’occupazione e di contrasto del caporalato digitale».
L’audizione informale è stata svolta dalle 14.40 alle 15.15.
Audizione informale di rappresentanti di ANPIT, nell’ambito dell’esame del disegno di legge C. 2911, di conversione del decreto-legge n. 62 del 2026, recante «Disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all’occupazione e di contrasto del caporalato digitale».
L’audizione informale è stata svolta dalle 15.15 alle 15.30.
Audizione informale, in videoconferenza, di rappresentanti dell’INPS, nell’ambito dell’esame del disegno di legge C. 2911, di conversione del decreto-legge n. 62 del 2026, recante «Disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all’occupazione e di contrasto del caporalato digitale».
L’audizione informale è stata svolta dalle 15.30 alle 15.45.
Audizione informale di rappresentanti di Confcommercio, Cooperazione Finanza Impresa (CFI) e CoLAP, in videoconferenza, nell’ambito dell’esame del disegno di legge C. 2911, di conversione del decreto-legge n. 62 del 2026, recante «Disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all’occupazione e di contrasto del caporalato digitale».
L’audizione informale è stata svolta dalle 15.45 alle 16.10.
Audizione informale, in videoconferenza, di Roberto Voza, professore ordinario di diritto del lavoro presso l’Università degli Studi di Bari, Piergiovanni Alleva, giuslavorista e già professore ordinario di diritto del lavoro presso l’Università degli Studi di Ancona, e Marco Barbieri, professore ordinario di diritto del lavoro presso l’Università degli Studi di Bari, nell’ambito dell’esame del disegno di legge C. 2911, di conversione del decreto-legge n. 62 del 2026, recante «Disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all’occupazione e di contrasto del caporalato digitale».
L’audizione informale è stata svolta dalle 16.10 alle 16.40.
SEDE REFERENTE
Mercoledì 13 maggio 2026. — Presidenza del presidente Walter RIZZETTO.
La seduta comincia alle 16.40.
Variazione nella composizione della Commissione.
Walter RIZZETTO, presidente, comunica che, a far data dal 12 maggio 2026, per il gruppo MoVimento 5 Stelle, la deputata Valentina Barzotti cessa di far parte della Commissione.
Istituzione di percorsi di formazione presso gli istituti tecnici superiori (ITS Academy) per il reinserimento lavorativo di lavoratori disoccupati ultracinquantenni.
C. 2644 D’Attis.
(Esame e rinvio).
La Commissione inizia l’esame del provvedimento.
Walter RIZZETTO, presidente, in sostituzione della relatrice, on. Tenerini, impossibilitata a partecipare alla seduta odierna, fa presente che la Commissione è chiamata ad esaminare in sede referente la proposta di legge C. 2644, recante l’istituzione di percorsi di formazione presso gli istituti tecnici superiori (ITS Academy) per il reinserimento lavorativo di lavoratori disoccupati ultracinquantenni.
Chiarisce quindi che, secondo quanto indicato nella relazione introduttiva, il provvedimento mira a creare percorsi formativi brevi, meno articolati rispetto ai percorsi ordinari, che siano idonei a offrire un aggiornamento delle competenze con impatto immediato sul reinserimento lavorativo degli over 50.
Passando ad esaminare il contenuto del provvedimento, che si compone di 5 articoli, osserva, anzitutto, che l’articolo 1, relativamente alle finalità e all’oggetto del provvedimento, istituisce percorsi di formazione professionalizzanti di breve durata presso gli istituti tecnici superiori (ITS Academy) destinati ai lavoratori ultracinquantenni espulsi dal mercato del lavoro e già beneficiari di trattamenti di integrazione salariale o di mobilità, al fine di favorirne il reinserimento lavorativo. Precisa che la finalità del provvedimento è, dunque, quella di favorire un reinserimento nel lavoro a vantaggio di soggetti licenziati involontariamente che abbiano già beneficiato ed esaurito gli ammortizzatori sociali previsti.
Ricorda poi che gli ITS Academy (Istituti Tecnologici Superiori) sono percorsi di istruzione terziaria non universitaria, pensati per formare tecnici altamente specializzati nei settori strategici dell’economia e dell’innovazione tecnologica, che si collocano dopo il diploma di scuola secondaria di secondo grado e rappresentano il canale italiano di alta formazione tecnica professionalizzante. Con la legge n. 99 del 2022, recante l’istituzione del Sistema terziario di istruzione tecnologica superiore, è stata introdotta nell’ordinamento una normativa organica per gli Istituti tecnici superiori, adesso rinominati appunto «Istituti tecnologici superiori (ITS Academy)».
Rileva quindi che l’articolo 2 disciplina i requisiti di accesso a tali percorsi che sono esclusivamente destinati a soggetti che: abbiano compiuto 50 anni (lettera a)); risultino disoccupati a seguito di espulsione dal mercato del lavoro e abbiano già esaurito i periodi di fruizione dei trattamenti di integrazione salariale o di mobilità (lettera b)); siano in possesso dei titoli di studio richiesti dall’articolo 1, comma 2, della legge 15 luglio 2022, n. 99 (diploma di scuola secondaria di secondo grado o diploma quadriennale di istruzione e formazione professionale (IeFP), unitamente a un certificato di specializzazione tecnica superiore conseguito all’esito dei corsi di istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS), della durata di almeno 800 ore (lettera c)).
Fa inoltre presente che l’articolo 3 prevede che i percorsi di formazione in oggetto hanno una durata di due semestri, per un monte orario complessivo non inferiore a 900 ore (comma 1) e sono riferiti al quarto livello del Quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente (EQF), di cui alla raccomandazione 2017/C 189/03 del Consiglio, del 22 maggio 2017 (comma 2). Si prevede, inoltre, sempre al comma 2, che al termine di tali percorsi di formazione, previo superamento della verifica e della valutazione finali – ai sensi dell’articolo 6 della legge n. 99 del 2022 – è rilasciato un attestato di qualificazione valido a livello nazionale. Si tratta delle verifiche finali delle competenze acquisite che, ai sensi del richiamato articolo 6 della legge n. 99 del 2022, sono condotte da commissioni di esame costituite in modo da assicurare la presenza di rappresentanti della scuola, dell’università, delle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica e della formazione professionale e di esperti del mondo del lavoro, dell’università, delle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica e della ricerca scientifica e tecnologica.
Ricorda quindi che l’EQF (European Qualification Framework) è un quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente basato sui risultati dell’apprendimento articolato su 8 livelli per tutti i tipi di qualificazioni, che funge da strumento di «traduzione» tra i diversi quadri nazionali delle qualificazioni. In particolare, tale quadro contribuisce a migliorare la trasparenza, la comparabilità e la portabilità delle qualificazioni delle persone e consente di confrontare le qualifiche di paesi e istituzioni diversi.
Osserva poi che l’articolo 4 rinvia a un decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente provvedimento, di concerto con il Ministro dell’istruzione e del merito e con il Ministro dell’università e della ricerca, previa intesa in sede di Conferenza Stato-regioni, la definizione di: standard formativi e organizzativi specifici dei percorsi di formazione (lettera a)); modalità di riconoscimento dei crediti formativi ed esperienziali (lettera b)); criteri per l’individuazione dei settori tecnologici prioritari (lettera c));modalità di certificazione delle competenze conseguite (lettera d)).
Chiarisce, infine, che l’articolo 5 prevede che agli oneri derivanti dall’attuazione del presente provvedimento, pari a 3 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2026, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2025-2027, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2025, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell’esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 16.45.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Mercoledì 13 maggio 2026.
L’ufficio di presidenza si è riunito dalle 16.45 alle 16.50.

























