SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 27 maggio 2026. — Presidenza del presidente Walter RIZZETTO.
La seduta comincia alle 13.55.
DL 66/2026: Disposizioni urgenti per il Piano Casa.
C. 2920 Governo.
(Parere alla VIII Commissione).
(Seguito dell’esame e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione prosegue l’esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 20 maggio 2026.
Walter RIZZETTO, presidente, ricorda che nella precedente seduta il relatore, onorevole Giaccone, ha svolto la relazione introduttiva e fa presente che nella seduta odierna la Commissione esprimerà il parere di propria competenza.
In sostituzione del relatore Giaccone, impossibilitato a partecipare alla seduta odierna, formula quindi una proposta di parere favorevole.
Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere favorevole testé formulata.
La seduta termina alle 14.
SEDE REFERENTE
Mercoledì 27 maggio 2026. — Presidenza del presidente Walter RIZZETTO.
La seduta comincia alle 14.
DL 62/2026: Disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all’occupazione e di contrasto del caporalato digitale.
C. 2911 Governo.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 20 maggio 2026.
Walter RIZZETTO, presidente, avverte preliminarmente che nella seduta odierna si procederà alla discussione sul complesso degli emendamenti, per poi procedere nella successiva seduta alla votazione delle proposte emendative presentate.
Ricorda quindi che nella giornata del 20 maggio 2026 sono state svolte le sedute per la declaratoria delle inammissibilità delle proposte emendative e per l’esito dei ricorsi. Al riguardo, comunica che la presidenza, a seguito di un ulteriore supplemento di istruttoria, ritiene che possano considerarsi ammissibili le seguenti proposte emendative:
Volpi 6.16, volto a rendere più spedita l’erogazione del buono di frequenza di asili nido pubblici e privati, intervenendo quindi su analoga materia dell’emendamento Sportiello 6.13, già riammesso nella precedente seduta;
Piccolotti 14.01, che vieta, a decorrere dal 1° settembre 2026, lo svolgimento di tirocini extracurriculari, intervenendo quindi su analoga materia delle proposte emendative Marattin 4.1 e 4.01, già riammesse nella precedente seduta;
Malagola 6.031, che, prevedendo per i lavoratori dipendenti l’esclusione dall’imposizione fiscale delle somme e delle prestazioni erogate dal datore di lavoro per le attività di cura e assistenza dei familiari minorenni o anziani, appare volto a favorire la conciliazione tra famiglia e lavoro, finalità su cui interviene l’articolo 6 del provvedimento;
Sportiello 6.14, che reca disposizioni volte a garantire a regime il livello minimo dei servizi educativi per l’infanzia erogati su tutto il territorio nazionale;
Varchi 16.087, che introduce la possibilità di conferire incarichi temporanei di educatore per i servizi educativi per l’infanzia;
Della Vedova 16.014, che reca disposizioni in materia di requisiti per la maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia per i lavoratori con accrediti contributivi antecedenti al 1° gennaio 1996, intervenendo quindi su analoga materia delle proposte emendative Mari 6.035, Giaccone 16.013 e D’Attis 16.049, già riammesse nella precedente seduta;
Ghio 16.018 e 16.019, gli identici Furgiuele 16.033, Rosato 16.038 e Tassinari 16.054, nonché gli identici Furgiuele 16.034, Rosato 16.037 e Tassinari 16.053, che recano norme in materia di pensionamento anticipato per i lavoratori dipendenti di imprese del settore portuale, intervenendo quindi su analoga materia delle proposte emendative Mari 6.035, Giaccone 16.013 e D’Attis 16.049, già riammesse nella precedente seduta.
Nel chiedere se ci siano colleghi che intendono intervenire sul complesso degli emendamenti, ricorda che le successive sedute saranno dedicate alla votazione delle proposte emendative e pertanto, in quella fase, potranno intervenire per dichiarazione di voto esclusivamente i componenti della Commissione o i loro sostituti.
Arturo SCOTTO (PD-IDP) osserva che il suo gruppo politico e le altre forze di opposizione hanno presentato un numero adeguato di proposte emendative al presente decreto, senza perseguire intenti ostruzionistici.
Nel sottolineare che il decreto ha un notevole impatto sul mondo del lavoro e della contrattazione sindacale, in particolare per ciò che non viene specificamente normato, rileva come sia giusto dedicare un tempo congruo all’esame e alla votazione delle proposte emendative, atteso che l’esame del decreto-legge in oggetto avviene in prima lettura da parte della Camera dei deputati.
Ciò posto, fa appello, attraverso il canale istituzionale, affinché il Governo presenti un emendamento sulla cassa integrazione per l’emergenza caldo, considerato che sono diverse le ordinanze regionali tese a contrastare l’emergenza clima che comporta rischi sulla salute dei lavoratori, soprattutto nei settori più esposti, come per i lavoratori dei cantieri all’aperto e per i rider.
Nel ritenere necessaria una simile iniziativa legislativa all’interno del decreto in esame, si fa quindi promotore di un appello unitario, anche considerato che sarebbe imperdonabile adottare tardivamente provvedimenti in tale materia nel mese di luglio, come purtroppo avvenuto nel passato. Nel riconoscere l’onerosità di un tale provvedimento, volto a tutelare i lavoratori colpiti dall’emergenza climatica estiva, ritiene tuttavia accessorie tali ragioni di finanza pubblica rispetto al tema della salute dei lavoratori.
Ritiene inoltre che vada evitata una eccessiva compressione dei tempi di trattazione del provvedimento in Commissione, ciò che avverrebbe se, come da informazioni acquisite per le vie brevi, la Conferenza dei capigruppo calendarizzasse la discussione del decreto-legge in oggetto già a partire da lunedì 8 giugno prossimo. Peraltro tale calendarizzazione così ravvicinata, a suo avviso, appare poco realistica alla luce delle esperienze pregresse, ritenendo difficoltoso per il Governo esprimere celermente i pareri di competenza sulle numerose proposte emendative presentate.
Tanto considerato, propone quindi di esaminare con attenzione, nei tempi necessari, le proposte emendative, prevedendo una calendarizzazione non troppo ravvicinata del decreto in Assemblea, rendendosi disponibile, a tale scopo, a qualsivoglia forma di collaborazione con le altre forze politiche.
Walter RIZZETTO, presidente, nel precisare che non c’è alcuna intenzione, da parte delle forze di maggioranza, di comprimere i tempi per la discussione, fa presente che la presidenza non ha proceduto alla segnalazione delle proposte emendative, proprio al fine di evitare di limitare la discussione sulle stesse proposte emendative.
Confermato che, in base ad informazioni acquisite per le vie brevi, il provvedimento potrebbe essere calendarizzato in Assemblea a partire dall’8 giugno prossimo, reputa comunque necessario attendere l’esito della Conferenza dei presidenti di gruppo, in programma nella giornata odierna alle ore 14, per poi procedere con le opportune valutazioni sul prosieguo della trattazione del decreto in esame.
Arturo SCOTTO (PD-IDP) osserva che domenica 7 giugno si terranno i turni di ballottaggio delle elezioni amministrative, motivo per cui molti parlamentari nelle giornate precedenti saranno interessati, altresì, dalle attività di campagna elettorale.
Walter RIZZETTO, presidente, osserva che, se confermata la trattazione del decreto in esame da parte dell’Assemblea a partire dalla giornata di lunedì 8 giugno, la Commissione si riunirà per l’esame degli emendamenti nelle giornate di mercoledì 3 giugno, giovedì 4 giugno e venerdì 5 giugno – nonché, se necessario, anche nelle giornate successive della settimana fino a domenica – in tutti gli spazi lasciati a disposizione dai lavori dell’Assemblea, in modo da conferire il mandato ai relatori di riferire all’Assemblea in tempo utile in considerazione della calendarizzazione in Assemblea.
Comunque rinvia la predetta programmazione dei lavori alla riunione dell’ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, già convocato nella giornata odierna, allorché dovrebbero essere noti gli esiti della Conferenza dei capigruppo. Precisa al riguardo che l’articolazione dei lavori della Commissione sul provvedimento saranno stabiliti in considerazione della necessità di conferire il mandato ai relatori di riferire all’Assemblea in tempo utile per rispettare la calendarizzazione in Assemblea, a prescindere dalla campagna elettorale per i turni di ballottaggio delle elezioni amministrative.
Dario CAROTENUTO (M5S), nell’associarsi alla richiesta, già espressa dal collega Scotto, di garantire la trattazione del decreto in esame secondo tempi adeguati, sottolinea l’importanza del provvedimento in esame che necessita di una discussione ampia da parte della Commissione di merito.
Fa, quindi, appello, anche a nome delle altre forze di opposizione, affinché vi sia un’ampia discussione delle proposte emendative e, rilevato di trovarsi nella parte finale della legislatura, ribadisce l’importanza, da parte dei membri della Commissione Lavoro, di poter lavorare con efficacia sui temi di maggiore rilevanza posti dal mondo del lavoro.
Conclude, facendo appello al presidente affinché si faccia portavoce della richiesta testé espressa nei confronti dei presidenti di gruppo.
Walter RIZZETTO, presidente, nel precisare come la Commissione abbia sempre organizzato i propri lavori in modo da garantire una trattazione congrua dei provvedimenti, ribadisce che occorre attendere la conclusione della Conferenza dei presidenti di gruppo, per poi programmare i lavori sul provvedimento in oggetto sulla base dei relativi esiti.
Nessun altro chiedendo di intervenire, dichiara conclusa la discussione sul complesso delle proposte emendative e rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 14.10.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Mercoledì 27 maggio 2026.
L’ufficio di presidenza si è riunito dalle 15.50 alle 16.10.
ERRATA CORRIGE
Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari n. 683 del 20 maggio 2026, apportare le seguenti modifiche:
a pagina 188, prima colonna, sono soppresse le righe dalla undicesima alla trentasettesima;
a pagina 194, prima colonna, dopo la quarta riga, sono aggiunte le seguenti:
Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole: dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026 con le seguenti: dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028.
Conseguentemente:
al comma 8, sostituire le parole: per l’anno 2028 con le seguenti: per ciascuno degli anni dal 2028 al 2030;
al comma 11, sostituire le parole: per l’anno 2028 con le seguenti: per ciascuno degli anni dal 2028 al 2030;
all’articolo 17:
al comma 1 sostituire le parole: e a 250,7 milioni di euro per l’anno 2028 con le seguenti: , 250,7 milioni di euro per l’anno 2028 e a 34 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2029 al 2030;
dopo la lettera f), aggiungere la seguente:
«f-bis) quanto a 34 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2029 al 2030 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all’articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
3.23. Madia.»;
a pagina 208, seconda colonna, alle righe ventottesima e trentaduesima, le parole: «quinto periodo» sono sostituite dalle seguenti: «sesto periodo»;
a pagina 255, prima colonna, alla prima riga, le parole: «di cui all’articolo 2» sono sostituite con le seguenti: «ai sensi dell’articolo 2».
SEDE REFERENTE
Mercoledì 27 maggio 2026. — Presidenza della vicepresidente della VII Commissione, Giorgia LATINI.
La seduta comincia alle 13.40.
Sulla pubblicità dei lavori.
Giorgia LATINI, presidente, avverte che il gruppo FdI ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l’attivazione.
Istituzione del profilo professionale dell’assistente per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità.
C. 1271 Ghirra, C. 1349 Amato, C. 1549 Manzi, C. 2716 Iacono e C. 2771, approvata in un testo unificato dal Senato.
(Seguito dell’esame e rinvio – Adozione del testo base).
Le Commissioni proseguono l’esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 31 marzo 2026.
Giorgia LATINI, presidente, avverte che, essendo stato concluso, nella seduta di martedì 28 aprile scorso, il ciclo di audizioni concordato, nella seduta odierna si procederà all’adozione del testo base per il seguito dell’esame.
Chiede quindi agli onorevoli Cangiano e Tenerini, in qualità di relatori, di fornire indicazioni circa l’individuazione della proposta di legge da adottare come testo base.
Chiara TENERINI (FI-PPE), relatrice per la XI Commissione, anche a nome del relatore per la VII Commissione, onorevole Cangiano, propone di adottare la proposta di legge C. 2771, approvata in un testo unificato dal Senato, quale testo base per il prosieguo dell’esame.
Gaetano AMATO (M5S), intervenendo per dichiarazione di voto, osserva che nel corso delle audizioni che si sono svolte sulle proposte di legge in esame tutti i soggetti auditi hanno dichiarato di non condividere l’impostazione del testo della proposta di legge C. 2771, approvata dal Senato, evidenziandone le gravissime criticità. Chiede, quindi, che senso abbia avuto lo svolgimento del ciclo di audizioni informali, se non quello di perdere tempo, visto che i relatori propongono di adottare quale testo base per il seguito dell’esame proprio quella proposta di legge che è stata criticata da tutti i soggetti auditi.
Rileva, inoltre, che la proposta di legge C. 2771 presenta il serio rischio di creare profonde spaccature non solo tra maggioranza ed opposizione, ma tra una parte e l’altra del paese visto che il divario esistente tra l’Italia del nord e del sud anche sul piano dei bilanci degli enti locali minaccia di penalizzare gli studenti con disabilità creando disparità di trattamento unicamente fondate sulla provenienza territoriale.
Preannuncia, pertanto, il voto contrario del gruppo del MoVimento 5 Stelle sulla proposta dei relatori di adottare quale testo base per il prosieguo dell’esame il testo della proposta di legge C. 2771, ritenendo che sia necessario lavorare un testo condiviso dalle forze politiche che tenga conto dei contributi dei soggetti auditi.
Irene MANZI (PD-IDP), intervenendo per dichiarazione di voto, si associa alle considerazioni espresse dall’onorevole Amato osservando come la maggioranza abbia perso l’ennesima occasione per lavorare ad un testo condiviso che tenesse conto dei contributi pervenuti dai soggetti auditi, preferendo invece approvare l’ennesimo provvedimento a scatola chiusa.
Nel preannunciare il voto contrario del gruppo PD-IDP sulla proposta dei relatori di adottare quale testo base per il prosieguo dell’esame il testo della proposta di legge C. 2771, ribadisce le preoccupazioni espresse dal collega Amato circa la delicata questione delle risorse di cui i Comuni necessitano per erogare il servizio di assistenza per l’autonomia e la comunicazione al fine di promuovere l’inclusione scolastica degli studenti con disabilità.
Francesca GHIRRA (AVS) esprime la contrarietà del proprio gruppo rispetto alla proposta avanzata dalla relatrice Tenerini, annunciando il proprio disappunto per le criticità emerse nel corso delle audizioni rispetto al testo proposto come testo base, scaturito da un lungo iter di esame da parte del Senato della Repubblica che ha determinato lo stravolgimento del testo originario che istituiva la figura dell’assistente per l’autonomia didattica e la comunicazione degli alunni con disabilità.
Nel rilevare come si tratti di un’occasione sprecata, ritiene dannoso il testo proposto come testo base per il prosieguo dell’esame, in quanto scarica sugli enti locali la responsabilità di un servizio che sarà eccessivamente oneroso, causando problematiche per i bambini affetti da disabilità, per gli enti locali e per il personale adibito a tale servizio.
Osserva, quindi, che ogni comune si trova a gestire il servizio in oggetto in modo difforme e a retribuire diversamente i lavoratori del settore che, non potendo nemmeno ricorrere alla NASpI, si trovano in una condizione di discontinuità retributiva. Rileva, in proposito, come ne derivi un problema sulla qualità del servizio e sulla qualità lavorativa degli operatori interessati.
Nell’augurarsi di poter giungere a un testo base condiviso, osserva che la presentazione degli emendamenti sarà pressoché inutile, non rilevando l’intenzione da parte delle forze di maggioranza di procedere a una loro approvazione.
Invita, quindi, i colleghi deputati a un’ulteriore riflessione su un’eventuale apertura tesa a modificare il testo secondo le indicazioni ricevute dall’ANCI e dagli altri portatori di interessi auditi, non per una questione politica, ma per restituire dignità a un lavoro estremamente importante nell’ambito del sistema educativo, che rende un servizio indispensabile per le famiglie, e ai lavoratori interessati, a cui oggi non viene riconosciuta.
Le Commissioni deliberano di adottare quale testo base per il seguito dell’esame il testo della proposta di legge C. 2771, approvata in un testo unificato dal Senato.
Giorgia LATINI, presidente, comunica che il termine per la presentazione di proposte emendative è fissato alle ore 12 di venerdì 12 giugno prossimo.
Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 13.50.
AUDIZIONI INFORMALI
Mercoledì 27 maggio 2026. — Presidenza del presidente della XI Commissione, Walter RIZZETTO.
Audizione informale di rappresentanti di CGIL, CISL, UIL e UGL, sulle ricadute produttive e occupazionali del piano di ristrutturazione annunciato dal gruppo Electrolux.
L’audizione informale è stata svolta dalle 14.35 alle 15.50.
























