I dati Istat sulla produzione industriale di gennaio mostrano un “quadro ancora debole ed incerto” e rendono ancora più “concreti i rischi di una ripresa troppo lenta e di intensità insufficiente”. Questo il commento dell’Ufficio Studi Confcommercio ai dati Istat sulla produzione industriale.
“Mentre si confermano sul piano macroeconomico internazionale tutti i presupposti per una ripresa significativa nel corso del 2015, l’economia italiana mostra segnali intermittenti. Infatti, alla stima di consumi stazionari in gennaio rispetto a dicembre, secondo l’Indicatore Consumi Confcommercio, si associa il dato odierno che, in arretramento rispetto al mese precedente di sette decimi di punto, si colloca su un livello storicamente molto basso”.
Rimangono, quindi, “concreti i rischi di una ripresa troppo lenta e di intensità insufficiente. Rischi che vanno contrastati, da una parte, con la prosecuzione del cammino delle riforme e, dall’altra, con una politica fiscale finalmente espansiva, utilizzando con oculatezza e determinazione una parte degli eventuali risparmi derivanti dai minori interessi sul debito”, ha osservato l’associazione.
























