Domani, 20 aprile, si svolgerà lo sciopero chiamato da Fiom-Cgil, Fim-Cil e Uilm-Uil. Dopo alcuni tavoli durati per mesi con Federmeccanica ancora non si è arrivati ad un accordo che soddisfi entrambe le parti. Ecco perchè i sindacati di categoria domani scioperano insieme. Ma l’unità non riguarda esclusivamente i sindacati metalmeccanici anche le confederazioni nazionali e i sindacati di categoria sostengono lo sciopero per difendere, prima di tutto, il ruolo del contratto nazionale.
La segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan ha dichiarato che “la Cisl sostiene la giornata di sciopero di domani proclamato della categoria dei metalmeccanici impegnati in una dura vertenza per il rinnovo del contratto nazionale”.
“La proposta di Federmeccanica – ha continuato Furlan – di non corrispondere incrementi salariali nel 2016 e di prevedere aumenti dal 1 luglio 2017 solo ai lavoratori che hanno i minimi contrattuali è davvero inaccettabile. E` un passo indietro antistorico nelle relazioni industriali perché verrebbe meno il ruolo di tutela e di garanzia del contratto collettivo nazionale, che oggi copre circa l`85 per cento dei lavoratori italiani, in un paese in cui bisogna estendere e rafforzare in tutte le imprese il secondo livello contrattuale legandolo alla produttività, alla qualità, alla bilateralità ed ai processi di partecipazione dei lavoratori, utilizzando la detassazione dei premi di produttività prevista dal Governo”.
Il sostegno è arrivato anche dal segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo. “Federmeccanica – ha detto il segretario – dovrebbe comprendere che il 75% delle nostre imprese lavorano per il mercato interno. Se non c’è la ripresa del potere d’acquisto dei lavoratori, oltre all’adeguamento delle pensioni e a una prospettiva occupazionale per i giovani, quelle aziende non avranno alcuna chance di ripresa”.
Anchre la Filcams-Cgil e la Flai-Cgil sono al fianco dei metalmeccanici in sciopero. “Il nostro comune impegno – ha dichiarato Maria Grazia Gabrielli segretaria generale della Filcams Cgil Nazionale – è rivolto a rinnovare i Contratti Nazionali che diano alle lavoratrici e ai lavoratori risposte qualificate sul salario e sulle condizioni di lavoro. Per questo continuiamo a contrastare la logica che attraversa gran parte delle Associazioni datoriali di rappresentanza, volta a rinnovare i contratti producendo forme più o meno esplicite di restituzione: dal salario ai diritti.”
Allo stesso modo, il segretaio generale della Flai-Cgil nazionale, Stefania Crogi ha ribadito: “Sosteniamo i lavoratori nel chiedere un contratto nazionale che sia autorità salariale, che dia garanzie per il futuro, che migliori le condizioni di tutti i lavoratori e che sappia rilanciare l’occupazione ed il sistema industriale del Paese. In una fase in cui la crisi non è ancora alle spalle il contratto nazionale può e deve essere baluardo ai diritti, ai salari, alle tutele dei lavoratori, che non possono essere sempre i soli a pagare il conto”.
Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, ha incontrato in serata il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, per “una valutazione sulla preparazione dello sciopero e per rivolgere ai metalmeccanici italiani gli auguri per la giornata di lotta di domani”.
“Con Maurizio – afferma il numero uno della Cgil – abbiamo esaminato lo stato della trattativa, concordando sull’obiettivo di giungere a un contratto che dia risposte ai problemi della categoria e soddisfazione salariale dopo troppi anni di crisi e di aumenti inconsistenti”.
“È importante per tutto il sindacato – sottolinea Camusso – che i meccanici, unitariamente, rinnovino il loro contratto con il supporto e coerentemente con la proposta di modello contrattuale che abbiamo elaborato insieme a Cisl e Uil”. A Maurizio Landini e ai meccanici italiani, come sempre con tutte le categorie il cui rinnovo è in corso, – conclude il leader della Cgil – ho assicurato il pieno appoggio e il sostegno di tutta la confederazione”


























