Aa. Vv.
I fondi interprofessionali, nati e gestiti dalle parti sociali da soli tre anni, hanno impiegato risorse e formato lavoratori in misura quasi pari alla metà di tutti gli interventi organizzati da Stato e Regioni per i lavoratori occupati e i Fondi si avviano a rappresentare il bacino di intervento di gran lunga principale per la formazione continua italiana. Questa condizione impone alle parti presenti nei Fondi un ruolo sociale pubblico di enorme rilievo, che non le può esonerare dallo sforzo di capire alla società gli esiti di questi interventi per i lavoratori, le imprese e lo sviluppo del paese. Valutare ciò che si fa, oltre ad essere necessario per migliorare, è quindi anche un dovere sociale da cui non ci si deve esimere. A questa esigenza vuole rispondere l’analisi qui condotta sui dati concreti dei primi due anni di attività di Fondimpresa, il più grande dei Fondi interprofessionali costituito da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria, scegliendo in particolare due target prioritari: le donne e i lavoratori con più di 45 anni.


























