Il costo del lavoro è aumentato del 3,6% nel terzo trimestre del 2002, rispetto allo stesso trimestre del 2001, sia nella zona euro che nell’Ue a 15. Lo afferma oggi Eurostat, che ha reso note le cifre definitive per il periodo, ribassando dello 0,1% le stime di gennaio.
Nel secondo trimestre, l’aumento era stato del 3,5% per entrambe le aree. Secondo i dati disponibili, il più basso aumento annuo è stato registrato in Portogallo (2,3%) mentre il più alto in Olanda (5,5%). In Italia l’incremento rispetto al secondo trimestre del 2002 è stato del 2,8%.
Nel settore industriale, l’incremento del costo orario del lavoro è stato del 3,2% in Eurolandia e del 3,3% nella Ue- 15. Per gli esperti statistici dell’Ue, il più basso aumento sul fronte del costo del lavoro nell’industria si è registrato in Italia (0,9%), mentre quello più consistente è stato segnalato in Olanda (5,4%).
L’Olanda è anche il paese che, sempre nel terzo trimestre 2002, ha registrato l’aumento più alto dei salari (5,6%), mentre quello più basso è stato segnalato in Germania, dove i salari sono cresciuti del 2,3%. In Italia la crescita dei salari si attesta al 4,5%.
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