Facilitare il passaggio dalla scuola al lavoro, rilanciare l’istruzione tecnico-professionale e il contratto di apprendistato, ripensare il ruolo della formazione universitaria, così come l’utilizzo dei tirocini formativi insieme alle esperienze di lavoro nel corso degli studi, aprire i dottorati di ricerca al sistema produttivo. Sono queste le sei priorità individuate dai ministri del Lavoro e dell’Istruzione, Maurizio Sacconi e Mariastella Gelmini nel “Piano di azione per l’occupabilità dei giovani attraverso l’integrazione tra apprendimento e lavoro”. Piano al centro di un incontro tra il ministro del Lavoro e gli assessori regionali al lavoro e alla formazione e, poi, con le parti sociali. Linee di azione comuni da perseguire attraverso una “cabina di pilotaggio” condivisa. Dal piano emerge che sono stati proprio i giovani “tra le categorie maggiormente colpite dalla congiuntura economica negativa”, tanto che il tasso di disoccupazione giovanile già alla fine del 2009 aveva raggiunto il 25,4%, con uno scarto maggiore rispetto alla media Ue. (FRN)
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