La riforma dei contratti, data ormai per defunta, potrebbe vedere la luce in tempi non lunghissimi. Il primo vertice sull’argomento tra le segreterie di Cgil, Cisl e Uil, in agenda oggi pomeriggio, sembra abbia dato buoni frutti: al termine dell’incontro, i sindacalisti hanno parlato di ”significative convergenze”, annunciando una prossima riunione che si terra’ gia’ il 2 dicembre. E’ stata condivisa, spiegano i sindacalisti, la necessità di “elaborare una proposta unitaria” che abbia come obiettivo la “costruzione di un moderno e innovativo sistema di relazioni industriali” nel Paese, quale risorsa essenziale per favorire, attraverso il consolidamento del ruolo delle parti sociali, lo sviluppo economico, l’innovazione dei sistemi produttivi e la qualificazione del lavoro.
Le linee guida sono gia’ definite. Un moderno sistema di relazioni industriali “deve fondarsi su tre pilastri”: estensione e qualificazione della contrattazione, a tutti i livelli; la sperimentazione di nuovi livelli di partecipazione dei lavoratori al governo dei processi produttivi aziendali; il consolidamento delle regole della rappresentanza e della rappresentatività definite col testo unico del 10 gennaio 2014 e successivi accordi negli altri settori. Sul valore e sullo stato di applicazione dell`insieme delle norme sulla rappresentanza le segreterie promuoveranno a breve un`iniziativa unitaria, dove si fara’ il punto anche sulla raccolta dei dati sul tesseramento.
Per dare seguito al confronto, il prossimo incontro è stato fissato per il 2 dicembre. Tuttavia, i sindacati hanno anche ribadito che l’elaborazione di una proposta unitaria di riforma delle relazioni industriali e dei contratti non dovra’ in alcun modo ” condizionare il confronto” sul rinnovo dei contratti gia’ avviati (in particolare, Chimici, Alimentaristi e Metalmeccanici) dei quali si auspica una rapida conclusione.