“Il documento di proposta del Governo sulla politica europea è condivisibile perché chiede politiche di bilancio concentrate sulla crescita e sul lavoro e non sul rigore”. Lo dichiara Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera.
“Si tratta – spiega – di una impostazione keynesiana che rompe con la logica liberista che ha dominato l’Europa per decenni. È una battaglia da sostenere al fine di ottenere un cambiamento di rotta nelle scelte politiche e una maggiore flessibilità nei conti. Quello che chiediamo al Premier Renzi è di rompere, con l’Europa, anche il tabù delle pensioni”.
“Non possiamo più accettare il veto che di fatto impedisce di correggere un sistema previdenziale troppo rigido: il 2016 deve essere l’anno della flessibilità delle pensioni, come del resto ha promesso lo stesso Presidente del Consiglio”, conclude Damiano.




























