Pietro Merli Brandini
Argomento del libro è il sistema di regole su cui si reggono le relazioni industriali, intese nel più ampio dei sensi, come forma in cui si esprimono e si realizzano non soltanto i semplici rapporti contrattuali ma, all’interno di questi e intorno ad essi l’insieme dei rapporti sociali. Il percorso del libro è rigorosamente storico. Si parte all’associazionismo delle origini e poi si passa attraverso il totalitarismo fino al ritorno nella democrazia, concludendo con il 1954, chiamato ‘l’anno di svolta’ e al periodo 1944-1960, ‘l’età d’oro della libera contrattazione collettiva’.
Dopo questo primo capitolo, i successivi ragionano sulla regolazione nel secolo breve, affrontando gli anni ’70-’80 (le rivoluzioi culturali, le politiche neocorporative, l’azione sindacale, il capitalismo fra assistenza e mercato, l’inversione di rotta). Di seguito, si parla della contrattazione degli anni ’90 e delle nuove sfide che essa poneva dell’efficacia di un sistema aperto di relazioni industriali. La regolazione nell’era del cambiamento è il terzo tema, con l’esigenza di una riforma della regole, il rapporto fra regole e mercato, l’esasperazione legislativa, il problema dello sviluppo del sistema italia. Infine, la flessibilità come prospettiva, con la ricerca da parte sindacale di un equilibrio fra contrattazione politica e contrattazione con le imprese, le scelte dello stato e quelle degli imprenditori, l’obiettivo di tenere insieme progresso e coesione sociale.


























