a cura di Patrizia Ferrante – Prefazione di Mimmo Carrieri
Il rapporto sempre complesso fra le parole e le cose, il problema di cogliere e dire la realtà delle cose attraverso le parole che le definiscono riguarda anche (e molto) il linguaggio sindacale, il linguaggio che parla del lavoro. Su questo terreno il volume curato da Patrizia Ferrante, giornalista di Rassegna Sindacale, risponde ad una necessità reale, quella di fare chiarezza sul significato di una lunga serie di parole che appartengono al mondo del sindacato, del lavoro, dell’economia e di cui spesso si conosce il senso in modo approssimativo e parziale, per pura conoscenza empirica, per abitudine più che per comprensione effettiva. Sono più di 300, in queste pagine, i termini spiegati, e ogni spiegazione ha la densità, a volte anche la dimensione, di un piccolo saggio. Tutti insieme, danno conto dell’evoluzione, della varietà, anche della storia di tanta e decisiva parte della società contemporanea, di quel che il lavoro è diventato e continua a diventare, di come il sindacato ne segue, ne accompagna, ne determina, a volte ne subisce il movimento. Il lessico sindacale – la lingua del sindacato – rivela in questo modo i propri contenuti reali e si riappropria di quella sostanza che rischia di essere dimenticata quando i termini che dovrebbero esprimerla si riducono a semplice tecnicismo.


























