Il Senato ha approvato in prima lettura il ddl di conversione in legge del decreto ex-Ilva con 79 voti favorevoli e 63 voti contrari. Il provvedimento, che scade il prossimo 30 gennaio, è stato approvato senza modifiche rispetto al testo licenziato in Commissione e passa alla Camera in seconda lettura.
“Le risorse stanziate per l’ex Ilva con il decreto approvato al Senato non sono sufficienti a garantire interventi strutturali sugli impianti, né a coprire i tempi della trattativa”, dichiara in una nota Loris Scarpa, coordinatore nazionale siderurgia per la Fiom-Cgil. “Da due anni diciamo che si tratta di provvedimenti tampone che non assicurano un futuro al gruppo siderurgico”.
Una riflessione che richiama anche il tragico infortunio mortale di lunedì scorso a Taranto, in cui ha perso la vita l’operaio Caludio Salamida. “Non doveva accadere. È indispensabile prevedere ulteriori risorse per le manutenzioni ordinarie e straordinarie e per mettere in sicurezza gli impianti. Ribadiamo la necessità di una convocazione immediata a Palazzo Chigi, la Presidente del Consiglio deve ascoltare le ragioni delle lavoratrici e ai lavoratori metalmeccanici dell’ex Ilva”.



























