Il Consiglio dei ministri di domani convocato per le 18 a palazzo Chigi avrà all’ordine del giorno il documento di programmazione economica e finanziaria. La conferma dal Governo è arrivata al termine di un incontro questa sera a palazzo Chigi fra il premier Matteo Renzi e il ministro dell’Economia Piercarlo Padoan.
E’ probabile che il governo, col Def, prenderà atto della debole crescita, rivedendo al ribasso le stime del Pil: la previsione per il 2016 non sarà più dell’1,6%, ma verrà abbassata tra l’1,2% e l’1,3%. Il rapporto deficit/Pil, su cui è aperto il tavolo con Bruxelles sugli spazi di flessibilità da concedere all’Italia, dovrebbe invece restare al 2,4%.
Nel Def sarà contenuto anche l’aggiornamento del piano programma di privatizzazioni che contribuirà alla riduzione del debito, a partire dalle FS. Insieme al Def sarà approvato anche il consueto Allegato infrastrutture con lo stato di attuazione delle 25 opere della legge obiettivo stabilite un anno fa.
Un pacchetto crescita, con misure che potranno generare una crescita aggiuntiva dello 0,2% del Pil arriveranno invece da un provvedimento a cui il governo sta lavorando e che dovrebbe essere varato con un decreto entro il mese di maggio.


























