“Le previsioni attuali della Commissione indicano un aumento del PIL quest`anno in Italia e nell`UE del 4,2%. Credo che queste stime verranno riviste al rialzo, anche in maniera significativa”. Lo ha detto il presidente delConsiglio Mario Draghi, intervenendo all’Accademia dei Lincei, sottolineando però che “questa ripresa non è sufficiente per riparare i danni causati dalla crisi sanitaria”.
“La fiducia di consumatori e imprenditori sta tornando. La BCE ha indicato che intende mantenere condizioni finanziarie favorevoli. Con il recedere dell`incertezza, l’effetto espansivo della politica monetaria acquisirà ancora più forza. Famiglie e imprese sono più disposte a prendere a prestito e investire quando il futuro è più sicuro”. E però, ha sottolineato Draghi, “dobbiamo raggiungere tassi di crescita più elevati e sostenibili che non nel recente passato, per aiutare non solo chi non aveva un lavoro prima della pandemia, ma anche chi lo ha perso in questi mesi e chi potrebbe perderlo nei prossimi anni”.
Per riuscirci, “dobbiamo superare i molti impedimenti strutturali che ci impediscono di realizzare il nostro pieno potenziale e rilanciare la produttività”, perchè “in Italia, la produttività totale dei fattori, una misura del nostro livello di efficienza, nel 2019 era addirittura più bassa che nel 2001”. E “aumentare la produttività”, ha rimarcato Draghi, “si traduce nell`attuare il nostro programma di riforme”.
E.G.






























