“Il contratto si difende trasformandolo, innovandolo e rinnovandolo, nel senso di renderlo uno strumento che possa essere al passo con i tempi”. Lo ha detto Fausto Durante, della minoranza Fiom, oggi a Firenze, nell’intervento all’incontro organizzato dalla sua componente, al quale hanno preso parte il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, e il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani.
Per far stare il contratto al passo con i tempi, secondo Durante, bisogna innovarlo “potenziando la contrattazione di secondo livello in tutte le materie, dall’inquadramento alla formazione professionale, al sistema degli orari, all’utilizzo degli impianti, che consentano di affrontare meglio i problemi posti alle aziende dalla crisi con vantaggio anche per i lavoratori”.
Durante ha poi invitato la minoranza Fiom, che al congresso ha ottenuto il 27% dei voti, “a non costituire un’area congressuale ma a dare vita localmente a un forum per il rinnovamento e l’unità della Fiom”.
Il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, ha auspicato, a margine dell’incontro, che “attraverso un limpido confronto di idee, possa arrivare un contributo affinché la Fiom torni prima possibile non solo a un tavolo di trattativa ma a firmare un contratto nazionale.
“Ne abbiamo bisogno – ha aggiunto Epifani – perché senza la firma della Fiom i contratti nazionali non hanno il livello degli altri. I lavoratori metalmeccanici, la categoria di punta, non si meritano di avere il peggior contratto”.
Poco prima rivolgendosi alla platea, Epifani aveva espresso un ringraziamento “per la battaglia congressuale difficile che avete fatto: quello che è successo in Fiom ci ha riempito di orgoglio, è stato un risultato davvero importante. Guardiamo a voi con speranza e come ad una grande possibilità”. (FRN)


























