La Commissione europea ha ritoccato al rialzo la previsione di crescita economica dell`Italia per quest`anno allo 0,9%, ma al tempo stesso ha limato l`attesa di espansione sul 2025 all`1,1%. Le nuove cifre sono contenute nelle previsioni economiche di primavera. Tre mesi fa l`esecutivo comunitario stimavo una crescita 2024 allo 0,7% e un più 1,2% per il 2025. Il 2023 si è chiuso con un più 0,9% rispetto al più 0,6% delle previsioni invernali.
Quanto al rapporto deficit-Pil, dopo il 7,4% cui si era ridotto nel 2023, la previsione è che il dato si attenui al 4,4% quest`anno, ma che torni a salire al 4,7% nel 2025. Per il rapporto debito/Pil, dopo il calo al 137,3% del 2023, ora l`esecutivo comunitario si attende un aumento al 138,6% nel 2024 e al 141,7% nel 2025. Nel 2022 questo valore aveva segnato 140,5%.
Riviste al ribasso le previsioni di inflazione: ora si attende una crescita dei prezzi al consumo sulla media di quest`anno dell`1,6% e un più 1,9% nel 2025, a fronte del fato di tre mesi fa quando l`esecutivo comunitario prevedeva un`inflazione 2024 al 2% e un 2,3% nel 2025.
Sul fronte del mercato del lavoro le prospettive restano positive: la Commissione europea prevede che dopo il calo al 7,7% dello scorso anno la disoccupazione media nella Penisola continui a ridursi al 7,5% nel 2024 e al 7,3% nel 2025. L`occupazione, dopo il più 1,8% del 2023 dovrebbe salire di uno 0,8% quest`anno e di uno 0,4% il prossimo.
Nel complesso dell’Eurozona si conferma la previsione di crescita economica allo 0,8% quest`anno, mentre è stata limata all`1,4% l`attesa di espansione sul 2025. Tre mesi fa l`esecutivo comunitario indicava una crescita all`1,5% per il prossimo anno nell`Unione valutaria.
Anche per l’area euro sono riviste al ribasso le previsioni di inflazione: dopo il 5,4% del 2023 dovrebbe rallentare al 2,5% sulla media di quest`anno e al 2,1% nel 2025. Tre mesi fa l`esecutivo comunitario indicava una inflazione media 2024 al 2,7% e un 2,2% sul prossimo anno.
L`obiettivo della Bce è una inflazione al 2%. È ampiamente atteso un primo taglio dei tassi di interesse da parte dell`istituzione monetaria al consiglio direttivo del 6 giugno.
e.m.






















