Marcia indietro del governo sullo stop dell’assegno di mobilità in deroga, circa 450 euro mensili, per i 330 lavoratori degli appalti ex Alcoa (Oggi SiderAlloys), ex Alumina (oggi Eurallumina) e dell’area industriale complessa di Porto Torres. Lo stop, dovuto alla legge di Bilancio nazionale, aveva subito trovato l’opposizione di operai e sindacati Fiom-Cgil, Fsm-Cisl e Uilm, convocati in breve tempo dalla presidente della regione Sardegna, Alessandra Todde.
“Gli operai del Sulcis hanno sollecitato la ministra del Lavoro Elvira Calderone a rivedere questa decisione del Governo – ha spiegato a Il diario del lavoro Fausto Durante, segretario generale della Cgil Sardegna – e la ministra si è impegnata a presentare un emendamento, che è stato anche discusso e concordato con la Regione Sardegna, questo ci ha detto ieri mattina Alessandra Todde, per ripristinare nel cosiddetto decreto milleproroghe il finanziamento della mobilità in deroga.”
Un aggiustamento che si può considerare una buona notizia, ottenuto grazie alle proteste dei lavoratori, ma per Durante bisogna vigilare fino alla fine del percorso legislativo, affichè si concretizzino le intenzioni di rimediare al mancato finanziamento. “Quindi il Governo da un lato ha eliminato dalla finanziaria questa misura – ha spiegato Durante – e dall’altro la reinserisce adesso, dopo la protesta dei lavoratori, nel milleproroghe. Noi adesso valuteremo ovviamente il testo dell’emendamento e monitoreremo il percorso parlamentare affinché questo emendamento sia effettivamente poi votato e faccia parte del testo finale della legge. La situazione ad oggi è questa.”
Quindi, anche se è presto per dare come certo il riavvio del finanziamento della mobilità in deroga, l’impegno è stato formalmente preso dal Ministro del lavoro in persona. “Le interlocuzioni che la Todde ha avuto con la ministra – conclude Durante – ci lasciano pensare che insomma l’impegno che si è assunto sia un impegno serio. C’è il testo di questo emendamento, l’hanno depositato nelle Commissioni parlamentari che stanno esaminando sul milleproroghe e vedremo. Però l’impegno a ripristinare il finanziamento della mobilità in deroga è stato assunto dal Ministro del lavoro. Non credo che si rimangi la parola.”
Emanuele Ghiani




























