La Feneal esprime alcune considerazioni sul disegno di legge di riforma del mercato del lavoro e degli ammortizzatori sociali presentato dal governo al Parlamento e in particolare sugli effetti e le modifiche che ricadranno nel settore delle costruzioni. “Il giudizio è positivo sulla parte del ddl riguardante le false partite iva e l’impegno di individuare i falsi autonomi – commenta il segretario nazionale Donato Ciddio, responsabile delle politiche del mercato del lavoro per la Feneal – ma il requisito dei 6 mesi previsto dalla legge, oltre i quali il rapporto di lavoro potrebbe essere riconosciuto come dipendente, rischia di rendere inefficace il provvedimento, essendo troppo elevato in un settore come quello delle costruzioni dove la durata delle fasi lavorative è spesso molto più breve”. “Su questo aspetto – aggiunge il sindacalista – un altro punto del ddl che rischia di ridurre il lavoro regolare è quello relativo alle nuove norme che permettono ‘l’associazione in partecipazione con apporto di lavoro per una medesima attività’ a un massimo di 3 lavoratori oltre ai soggetti legati da rapporto parentale o coniugale, e che pensiamo possa destrutturare ulteriormente un settore già fortemente frammentato e caratterizzato dalla microimpresa”.
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