La Fim Cisl chiede chiarezza sulle aziende italiane di Volkswagen dopo le voci su possibili chiusure che potrebbero toccare 3.100 dipendenti.
“In particolare – sottolinea in una nota Ferdinando Iuliano, segretario nazionale – stanno circolando voci nelle ultime ore in maniera preoccupante per Italdesign e Ducati, mentre nelle settimane precedenti avevano riguardato Lamborghini. La situazione del gruppo ci preoccupa, tanto che le timide smentite giornalistiche non stanno tranquillizzando né gli oltre 3.100 dipendenti di Italdesign, Ducati e Lamborghini né noi come organizzazioni sindacali”.
Per Iuliano “è indispensabile che a livello italiano si faccia immediatamente un incontro con il gruppo Volkswagen Italia, per aprire un confronto puntuale sullo stato della situazione e per costruire un tavolo di confronto necessario a monitorare l`evolvere della situazione, dando chiarezza e sicurezza di prospettiva alle aziende e ai lavoratori italiani del gruppo”.
“Non è possibile che a oggi i vertici in Italia non si siano ancora confrontati con le segreterie nazionali. E` ora che inizino a farlo”. Il 12 novembre è convocato a Bruxelles dal sindacato europeo Industriall il Comitato del settore Automotive, dove la Fim-Cisl esprimerà la sua preoccupazione e posizione al riguardo.




























