“Abbiamo approvato un piano ambientale per l’Ilva molto ambizioso: la messa in sicurezza ambientale non è un problema ma la soluzione per tutta l’area industriale dell’Ilva”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, rispondendo ai cronisti a margine di una conferenza sulla biodiversità, organizzata dalla Commissione europea oggi a Bruxelles.
Replicando a una domanda sulla procedura di infrazione aperta dall’Esecutivo comunitario contro l’Italia per i problemi ambientali creati dall’acciaieria di Taranto, il ministro ha spiegato che “il piano sta andando avanti, ed entro il 30 giugno 2015 dovrà essere realizzato all’80%. Chiunque entri nel capitale azionario dell’Ilva sa che dovrà rispettarlo”.
Secondo fonti comunitarie, la Commissione europea dovrebbe procedere all’invio di un “parere motivato” (secondo stadio della procedura di infrazione) sull’Ilva all’Italia entro ottobre-novembre di quest’anno. La procedura è partita con una doppia messa in mora, a causa, fra l’altro, della mancata realizzazione di una serie di misure previste dall’autorizzazione integrata ambientale, entro le scadenze previste, che il governo precedente aveva rinviato. Quali garanzie può dare il governo attuale che le scadenze questa volta saranno rispettate? “È chiaro – ha risposto Galletti – che il nuovo piano ambientale da questo punto di vista ha rappresentato una svolta”.























