Giovedì a Milano le imprese hanno firmato con Cgil, Cisl, Uil un protocollo d’intesa per la sicurezza sul lavoro. Samy Gattegno, vice presidente di Assolombarda per le Relazioni industriali e gli affari sociali, come nasce questo accordo?
L’attenzione alla sicurezza ha sempre caratterizzato la nostra linea aziendale, quindi abbiamo deciso di formalizzarla insieme al sindacato. L’accordo va inteso come l’inizio di un’azione congiunta tra dipendenti e azienda, con il primo obiettivo di affrontare la piaga degli infortuni sul lavoro; al centro mettiamo la formazione, che riteniamo assolutamente fondamentale.
In che modo bisogna intervenire?
Dobbiamo migliorare l’ambiente di lavoro e sviluppare la cultura della sicurezza. Questa è già diffusa nelle grandi realtà, per la verità, ma adesso è necessario portarla anche nelle piccole medie imprese senza gravare sui costi.
Ci spieghi gli altri punti qualificanti.
Rafforzare l’assistenza sanitaria e aumentare il numero dei controlli. Se l’obiettivo è intervenire prima che gli incidenti avvengano, inoltre, non possiamo limitarci solo ai luoghi di lavoro.
Cosa intende dire?
Oggi circa metà degli infortuni accadono fuori dall’azienda; faccio l’esempio delle tratte stradali, dove è compito di Autostrade garantire i limiti di velocità. Insomma serve un impegno ad ampio raggio, che coinvolga altri organismi con lo scopo di intervenire ovunque possibile.
Quindi la sicurezza si lega a questioni più generali.
Esatto, si parla di migliorare la qualità della vita. Bisogna sciogliere il nodo della conciliazione dei tempi, soprattutto per le donne, e quello della legalità, che va demandato all’azione degli enti locali.
Tornando al protocollo, quali sono i tempi di attuazione?
La scadenza dell’avviso di Fondimpresa, che contiene gli stanziamenti per il piano, è fissata al 10 aprile. Per quella data il progetto sarà operativo.
Come hanno risposto i sindacati territoriali?
Molto bene. Rappresentiamo diverse sfere di interesse, naturalmente, ma i rapporti sono sempre stati ottimi, all’insegna del dialogo e dello scambio di informazioni. Anche in questo caso: la dialettica è stata costruttiva, non abbiamo avuto problemi per arrivare all’accordo.
8 aprile 2008
Emanuele Di Nicola


























