“Migliaia di persone in mobilità rischiano di stare senza reddito”. Lo denuncia il segretario nazionale della Slc Cgil, secondo il quale “persone che hanno iniziato in giovane età la propria carriera professionale hanno poi accettato di andare in mobilità contando di essere in pensione al termine della stessa”. Il Governo, sostiene, “non può non sapere che, in questi anni di crisi, migliaia di lavoratori sono andati in mobilità volontaria, con accordi sindacali molti firmati proprio al Ministero del Lavoro, programmando il proprio pensionamento con le vecchie regole”. “Basti pensare – aggiunge – ad importanti riorganizzazioni come quelle di Telecom Italia o di altre grandi aziende dei servizi ed industriali, con decine e decine di migliaia di lavoratori che sono già andati in mobilità confidando di raggiungere, al termine del periodo, i requisiti per andare in pensione”. “Solo nelle aziende delle Tlc- continua Genovesi – negli ultimi tre anni sono andati in mobilità oltre 7 mila lavoratori di cui oltre almeno il 60% confidando, nel periodo di mobilità, di raggiungere i 40 anni di anzianità contando l’anno di servizio militare o gli anni universitari”- “Ogni giorno che passa – conclude il sindacalista – questo Governo dimostra tutta la propria incapacità e tutto il proprio livore contro le lavoratrici e lavoratori del Paese. Un motivo in più se mani ve ne fosse stato bisogno per scioperare il prossimo 6 Settembre”. (LF)
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu



























