“La recente decisione del Capo Dipartimento del DGMC (giustizia minorile e di comunità) di sospendere temporaneamente il servizio presso il Centro di Prima Accoglienza (CPA) di Roma ha sollevato un’ondata di polemiche e preoccupazioni tra gli addetti ai lavori e le organizzazioni sindacali”. La denuncia viene da Donato Nolè, Coordinatore nazionale Fp Cgil per la Polizia penitenziaria e da Paola Fuselli, Coordinatrice nazionale Fp Cgil per il DGMC.
“Senza consultare preventivamente i rappresentanti dei lavoratori, – aggiunge il sindacato – i minori arrestati sono stati dirottati al CPA della Campania, trasferendo il personale maschile della Polizia penitenziaria del CPA romano in supporto all’Istituto Penale per Minorenni (IPM) di Roma, lasciando solo il personale femminile a presidiare la portineria del CPA. Questa scelta sta peggiorando una situazione già critica in uno dei Centri che registra a livello nazionale il maggior numero di ingressi di minori in stato di arresto o fermo”.
E.G.

























