di Giovanni Graziani (Prefazione di Vincenzo Saba)
La Cisl ‘conosce un unico tipo di Statuto: il contratto’. Così Bruno Storti, segretario generale della Cisl dal 1958 al 1976, respoungeva nel 1970 le proposte di una legge sullo Statuto dei lavoratori. Ma perché la Cisl era così contraria a questa legge? Cosa proponeva per garantire la cittadinanza del sindacato e promuovere la posizione dei lavoratori nelle fabbriche? Perché la questione dello Statuito finì con l’essere rimossa dalla stessa memoria collettiva dell’organizzazione?
Attraverso una minuziosa ricerca storica, Giovanni Graziani ripercorre le vicende politico-sindacali italiane di quegli anni, facvendo luce su una vicenda fondamentale per la storia del diritto del lavoro e della storia del sindacato, alla quale finora – come ricorda lo stesso autore – ‘non è stato dedicato alcun libro, né alcun altro contributo specifico di una certa consistenza’.
Il volume, che ripropone in appendice un’interessante raccolta di documenti storici, è arricchito da una dettagliata cronologia degli anni fra il 1948 e il 1970 e da un utile indice dei nomi.


























