Il vicepresidente della Commissione Lavoro della Camera, Giuliano Cazzola, esponente del Pdl, insieme ad altri deputati, ha presentato un progetto di legge basato su modifiche dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori per favorire l’occupazione a tempo indeterminato nelle Regioni del Sud e nelle province nelle quali il tasso di disoccupazione è superiore al 3% della media nazionale. I soggetti interessati sono i lavoratori assunti a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2011, i lavoratori in mobilità assunti a tempo indeterminato fino al 31 dicembre 2011 e quelli che hanno maturato un’anzianità di servizio inferiore ai due anni. La proposta è quella di attuare una revisione dell’articolo 18 della legge 20 maggio 1970 n.300, nel senso che non si applicherebbero in via sperimentale fino al 31 dicembre 2012 le disposizioni dell’articolo 18, fatti salvi il licenziamento discriminatorio, della lavoratrice in concomitanza del suo matrimonio, in caso di malattia e maternità. Inoltre il progetto di legge, all’articolo 2, riconosce anche al datore di lavoro, soccombente in giudizio, la possibilità di poter rifiutare la reintegra sostituendola con un’indennità a titolo di risarcimento del danno, il cui importo è fissato dal giudice in misura non superiore ai 15 mesi. (FRN)


























