Riceviamo e pubblichiamo:
Caro Direttore,
E’ buona consuetudine che gli ex dirigenti del sindacato si astengano dal dare pagelle o dal dispensare consigli o critiche nei confronti di chi nel sindacato è venuto dopo di loro, soprattutto quando si tratta di organizzazioni completamente estranee al proprio percorso. Non è il caso di Giuliano Cazzola, che sul Diario del Lavoro si e’ lanciato in resoconti del tutto pretestuosi e gratuiti sulle vicende interne della Cisl e sui cambiamenti del gruppo dirigente, in particolare di una sua categoria, per poi richiamare un “galateo” di regole e di buone maniere che forse dovrebbe cominciare a rispettare per primo lo stesso Cazzola. Non è la prima volta che Cazzola si lascia andare a giudizi offensivi e strumentali sul sindacato confederale ed in particolare nelle ultime settimane anche sulla Segreteria Confederale della Cisl, offendendo, in tal senso, tutti i dirigenti, i militanti e gli iscritti. Ma stavolta ha obiettivamente travalicato. Le sue parole sprezzanti sul Diario del Lavoro sono indice di “ maleducazione”, nonchè di una grave interferenza nella libera dialettica associativa della Cisl. Per questo, umilmente ma con altrettanta schiettezza, vogliamo ricordagli che la Cisl non ha bisogno di “consiglieri” esterni o di censori delle scelte e dei comportamenti del suo gruppo dirigente. La Cisl è una associazione democratica dove ogni decisione viene deliberata attraverso un dibattito trasparente, pluralistico, autonomo e libero da ogni condizionamento esterno.
Con viva cordialità
Mauro Incletolli
Sindacalista First Cisl



























