• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
sabato, 19 Settembre 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    L’evasione fiscale: un fenomeno ancora da interpretare

    Bolli, pizze e mandolini

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Agespi, sottoscritta ipotesi di accordo per rinnovo contratto

    Il datore che non c’è

    Alcune verità sul lavoro precario

    Precari si muore

    Meloni, l’underdog dal consenso inossidabile ottenuto rinnegando sé stessa

    Dopo l’autocelebrazione, Meloni fa i conti con la realtà: sarà un autunno caldo per Giorgia

    Memorie da un seggio elettorale

    Altro che toto-leader: alla sinistra serve un’idea d’Italia

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Giudici pace e onorari in sciopero contro riforma Orlando

    Giustizia, mobilitazione della Fp Cgil per la stabilizzazione dei 1.600 precari Pnrr: “Inaccettabile disperdere queste professionalità”

    Mentalità e lavoro

    IA, “Il vero rischio è la passività dell’uomo nei confronti di questa tecnologia”. Intervista al filosofo Adriano Fabris

    Scioperare per rilanciare l’industria: tutte le (buone) ragioni dell’iniziativa dei metalmeccanici

    Ex Ilva, “insufficienti e inadeguate” le risposte del governo sul reddito. Per i sindacati “il cantiere resta aperto”

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Metalmeccanici, il gender pay gap è del 12%. Per le donne 6mila euro in meno l’anno. L’analisi della Fiom: “L’antidoto è la contrattazione”

    Federmeccanica, la metalmeccanica rallenta. Franchi: quadro molto critico

    Federmeccanica, la metalmeccanica rallenta. Franchi: quadro molto critico

    Conapo, vigili fuoco: è mobilitazione

    Vigili del fuoco, Fns Cisl: mancano 4mila unità. Vespia: “Il prossimo 3 novembre a Bruxelles per la mobilitazione indetta dall’EPSU”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    179° indagine congiunturale di Federmeccanica

    Il report sul mercato del lavoro della Cisl settembre 2026

    Istat, produzione nelle costruzioni luglio 2026

    Golfo Persico, Marittimi: massimo livello di sicurezza per le navi. A breve l’incontro delle parti sociali

    Industria armatoriale, sindacati: approvata la piattaforma per il rinnovo del contratto

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Rinnovato il contratto Assicoop, sindacati: aumento da 153 euro

    Farmacie Private, sciopero per il rinnovo del contratto giovedì 6 novembre

    Farmacie speciali, c’è il rinnovo del contratto. Aumento fino a 220 euro

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    L’evasione fiscale: un fenomeno ancora da interpretare

    Bolli, pizze e mandolini

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Agespi, sottoscritta ipotesi di accordo per rinnovo contratto

    Il datore che non c’è

    Alcune verità sul lavoro precario

    Precari si muore

    Meloni, l’underdog dal consenso inossidabile ottenuto rinnegando sé stessa

    Dopo l’autocelebrazione, Meloni fa i conti con la realtà: sarà un autunno caldo per Giorgia

    Memorie da un seggio elettorale

    Altro che toto-leader: alla sinistra serve un’idea d’Italia

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Giudici pace e onorari in sciopero contro riforma Orlando

    Giustizia, mobilitazione della Fp Cgil per la stabilizzazione dei 1.600 precari Pnrr: “Inaccettabile disperdere queste professionalità”

    Mentalità e lavoro

    IA, “Il vero rischio è la passività dell’uomo nei confronti di questa tecnologia”. Intervista al filosofo Adriano Fabris

    Scioperare per rilanciare l’industria: tutte le (buone) ragioni dell’iniziativa dei metalmeccanici

    Ex Ilva, “insufficienti e inadeguate” le risposte del governo sul reddito. Per i sindacati “il cantiere resta aperto”

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Metalmeccanici, il gender pay gap è del 12%. Per le donne 6mila euro in meno l’anno. L’analisi della Fiom: “L’antidoto è la contrattazione”

    Federmeccanica, la metalmeccanica rallenta. Franchi: quadro molto critico

    Federmeccanica, la metalmeccanica rallenta. Franchi: quadro molto critico

    Conapo, vigili fuoco: è mobilitazione

    Vigili del fuoco, Fns Cisl: mancano 4mila unità. Vespia: “Il prossimo 3 novembre a Bruxelles per la mobilitazione indetta dall’EPSU”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    179° indagine congiunturale di Federmeccanica

    Il report sul mercato del lavoro della Cisl settembre 2026

    Istat, produzione nelle costruzioni luglio 2026

    Golfo Persico, Marittimi: massimo livello di sicurezza per le navi. A breve l’incontro delle parti sociali

    Industria armatoriale, sindacati: approvata la piattaforma per il rinnovo del contratto

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Rinnovato il contratto Assicoop, sindacati: aumento da 153 euro

    Farmacie Private, sciopero per il rinnovo del contratto giovedì 6 novembre

    Farmacie speciali, c’è il rinnovo del contratto. Aumento fino a 220 euro

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - La nota - Industria, lavoratori e sindacati in piazza a Bruxelles per “un vero piano industriale europeo”

Industria, lavoratori e sindacati in piazza a Bruxelles per “un vero piano industriale europeo”

di Emanuele Ghiani
5 Febbraio 2025
in La nota
Durante (Cgil), l’Europa è un gigante economico e sociale che rischia l’autolesionismo

La grande manifestazione europea organizzata da IndustriAll Europe, il sindacato europeo dell’industria, per rivendicare un vero piano industriale europeo si è presa Bruxelles. Un’ampia rappresentanza di lavoratrici e lavoratori dell’industria metalmeccanica e dell’installazione di impianti, della chimica-farmaceutica, dell’energia, della gomma e della plastica, della ceramica e del vetro e della moda di Fim, Fiom, Uilm, Filctem, Femca, Uiltec si è riunita sotto la sede del Consiglio europeo portando all’attenzione la mancanza di una chiara strategia e di un piano industriale europeo, di decisioni aziendali sbagliate e di ritardi negli investimenti nell’industria. “La deindustrializzazione non è più una minaccia, ma una realtà”.

“La manifestazione di oggi a Bruxelles è l`ennesimo grido di allarme che il mondo del lavoro industriale lancia tanto alle Istituzioni europee che a quelle nazionali: basta austerità e deregolamentazione del mercato del lavoro, basta con gli accordi commerciali iniqui e con la concorrenza sleale e sì ad un vero e proprio piano industriale europeo che, attraverso una moratoria sui licenziamenti e un nuovo ruolo pubblico sia in grado di proteggere il lavoro in Europa e in Italia”. È quanto afferma il segretario confederale della Cgil, Pino Gesmundo, presente alla manifestazione.

Per il dirigente sindacale “l`Europa, e ancor più il nostro Paese, hanno bisogno di un programma di investimenti pubblici che sia in grado di rilanciare le attività industriali e manifatturiere e che sappia dispiegare un piano di interventi a supporto della produzione, a cominciare dai grandi asset a partecipazione pubblica”.

Gesmundo chiede poi che “finisca questo penoso scaricabarile con cui, come nel caso del nostro Governo e del Ministro Urso, si continua a rimandare ad altre responsabilità sovranazionali la soluzione di una delle più gravi crisi della produzione del dopoguerra: c`è bisogno di coerenza, determinazione e soprattutto di un nuovo protagonismo pubblico”.

“Tutti gli Stati, l`Italia in primis, – ribadisce il segretario confederale della Cgil – concorrano all`adozione di un `piano industriale Europeo` sostenuto e alimentato da un fondo sovrano, intervengano immediatamente sul costo dell`energia e sul riordino del sistema, introducano un nuovo ammortizzatore sociale per la transizione, riducano l`orario di lavoro anche come strumento di governo dei processi, e sostengano imprese innovative e di qualità legate alle transizioni implementando in maniera importante la ricerca di base e quella applicata all`innovazione”.

“Di questo c`è bisogno, non di altro. Non sicuramente di ammiccare alle politiche di Trump sui dazi, scelta che, con la complicità e la responsabilità della Presidente Meloni, non farebbe che accentuare la crisi fino a farla deflagrare irrimediabilmente”, conclude Gesmundo.

Cinque le richieste dei sindacati per un vero piano industriale europeo: investire nella formazione delle lavoratrici e dei lavoratori per garantire una giusta transizione ed evitare licenziamenti; prevedere una politica industriale con forti investimenti pubblici per una crescita inclusiva  a condizionalità sociali integrate in tutti gli investimenti pubblici; investire in reti e infrastrutture moderne per un’energia stabile, conveniente, affidabile e a basse emissioni di carbonio; rafforzare la contrattazione collettiva e la partecipazione dei lavoratori al processo decisionale; garantire pratiche di acquisto eque e la due diligence sui diritti umani lungo le catene di fornitura.

“Per noi è necessario che la transizione green e digitale venga gestita senza approcci ideologici e senza posizioni sovraniste”, afferma il segretario nazionale della Fim-Cisl, Ferdinando Uliano, presente alla manifestazione. “Serve una politica industriale comune europea che metta al centro sostenibilità sociale e ambientale insieme ad investimenti, formazione e ammortizzatori sociali per i lavoratori impedendo licenziamenti e chiusure di stabilimenti. Non possiamo immaginare di gestire da soli chiusi nei nostri Stati nazionali la rivoluzione digitale, green ed energetica in atto, dentro uno scenario geopolitico che vede l’Europa schiacciata tra USA e Cina”.

Ed è per questo che sindacati e lavoratori sono a Bruxelles. “Il Vecchio continente dal 2020 a oggi, ha perso già 186.000 posti di lavoro nel solo settore dell’automotive in particolare nella componentistica, per questo abbiamo chiesto che vengano riviste le multe sui limiti delle emissioniche condannerebbero a morte certa la nostra industria dell’auto. Su tutti i settori dall’auto, alla siderurgia, all’elettrodomestico, occorre avere un approccio meno ideologico, che affronti in maniera convinta una politica industriale, compatibile dal punto di vista sociale, con la transizione ambientale e digitale”.

Posta la condivisione di una maggiore sostenibilità ambientale, per Uliano è errato l’approccio intrapreso in questi anni: “Occorre sviluppare con politiche industriali e sociali in grado di aiutare le imprese e le persone coinvolte, altrimenti si rischia il disfacimento dell’intero tessuto industriale e sociale dell’Europa. Il costo dell’energia è al primo posto rispetto alla possibilità che le nostre imprese possano essere competitive a cui si si sommano gli investimenti in tecnologia su cui siamo in forte ritardo rispetto a USA e Cina soprattutto su AI il cui impatto sarà pesante anche in termini occupazionali. Proprio su quest’ultimo punto sarà necessario investire moltissimo in formazione e ricerca, oltre che in ammortizzatori sociali che permettano di tenere dentro il lavoro le persone che verranno impattate”.

“Su settori cruciali come auto, elettrodomestico, difesa, siderurgia, microelettronica, spazio, bisogna avere una politica industriale comune- ribadisce il segretario nazionale della Fim -. L’Europa si regge su una coesione sociale frutto di un benessere alimentato dal suo PIL di oltre 17mila miliardi di euro a cui l’industria e i suoi lavoratori, con il 16,5% contribuiscono in buona parte. L’industria poi oltre al lavoro significa anche brevetti, ricerca, nuove tecnologie”.

“L’Italia è uno dei paesi UE insieme a Germani a Francia ad essere maggiormente colpito dalle politiche del green deal – aggiunge infine Uliano -. Gran parte della sua industria dall’auto, alla siderurgia, alla termomeccanica, all’impiantistica è legata alla transizione green per questo abbiamo chiesto ai parlamentari che nel pomeriggio di oggi ci hanno accolto di lavorare unitariamente alla revisione del green deal secondo i 5 punti che insieme ad IndustriAll abbiamo chiesto integrandoli con politiche di sostegno per finanziare formazione e ammortizzatori extra ai quali dovremmo necessariamente ricorrere nei prossimi anni”.

Presente anche il segretario generale della Uil, Rocco Palombella: “Oggi siamo a Bruxelles, insieme con migliaia di lavoratori europei, per dire all’Europa di fermarsi, non si può continuare così. La commissione deve mettere in campo interventi urgenti e concreti per gestire gli effetti della transizione ecologica perché, se si continuerà come accade da anni, avremo conseguenze devastanti, con intere filiere industriali cancellate e decine di migliaia di posti di lavoro persi. La transizione ecologica deve essere gestita e non può rappresentare la fine della manifattura, la messa in discussione di diritti, occupazione e dignità di milioni di lavoratori. Le istituzioni europee lo devono capire e fermarsi finché si è in tempo. Se non lo capiranno, glielo faremo capire noi in ogni modo e con ogni mezzo”.

Al termine della manifestazione, una delegazione dei sindacati ha incontrato una rappresentanza della Commissione europea, a cui è stato chiesto di “ascoltare il lavoro”. Diversamente, avverte Michele De Palma, segretario generale della Fiom, “il rischio sempre più concreto è la desertificazione industriale e conseguentemente il crollo della democrazia”.

L’Europa, prosegue De Palma, deve lavorare ad una sua autonomia strategica in ogni settore: “non possiamo pensare che l’Europa possa fare a meno dell’industria dell’auto, dell’elettrodomestico e della siderurgia che sono la base per un’industria forte; non possiamo pensare che sull’intelligenza artificiale e sui chip l’Europa non abbia una propria autonomia tecnologica e che quindi resti schiacciata in una guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina. L’Unione europea può essere salvata -conclude- solo se ascolterà le lavoratrici e i lavoratori che si sono uniti oggi a Bruxelles dando vita ad una grande manifestazione”.

Emanuele Ghiani

Emanuele Ghiani

Emanuele Ghiani

Giornalista de Il diario del lavoro.

In evidenza

Ceramica, Confindustria e sindacati al governo: incontriamoci, ecco le nostre proposte

Confindustria Ceramica, il correttivo sugli Ets non può più aspettare

18 Settembre 2026
Professioni digitali, queste sconosciute. Ma per i social media manager comincia il riscatto

Lavoro, Cisl: cresce il numero degli occupati ma restano criticità nella partecipazione di giovani e donne

18 Settembre 2026
Giudici pace e onorari in sciopero contro riforma Orlando

Giustizia, mobilitazione della Fp Cgil per la stabilizzazione dei 1.600 precari Pnrr: “Inaccettabile disperdere queste professionalità”

18 Settembre 2026
Mentalità e lavoro

IA, “Il vero rischio è la passività dell’uomo nei confronti di questa tecnologia”. Intervista al filosofo Adriano Fabris

18 Settembre 2026
Scuola, la Corte di Giustizia Ue boccia l’Italia sui contratti Ata per “abuso di precariato”. La replica del MIM: avviato confronto con i sindacati per superare le criticità

Scuola, a Roma studente aggredisce un’insegnante con spray urticante e coltello. Fumarola: piena solidarietà e vicinanza

18 Settembre 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi