Raffaella Vitulano
Via libera da Bruxelles alla direttiva europea sull’informazione e la consultazione dei dipendenti nelle aziende di dimensioni medio-grandi, soprattutto ogniqualvolta una decisione abbia ripercussioni sull’occupazione e l’organizzazione del lavoro. L’intesa unanime del comitato di conciliazione Consiglio-Parlamento sulla ‘direttiva Vilvoorde’ prevede l’entrata in vigore delle nuove norme entro tre anni.
La nuova legge quadro, che deve ora essere recepita dalle legislazioni dei quindici paesi della Ue, obbliga tutte le imprese con oltre cinquanta dipendenti (circa il 3% di tutte le aziende della Ue, ma oltre il 50% di tutti i lavoratori) a fornire opportune informazioni e procedere alla consultazione dei propri dipendenti prima di ogni decisione importante, ed in particolare di quelle che riguardano i posti di lavoro. La normativa concede periodi di entrata in vigore più lunghi alle imprese minori degli Stati membri che non abbiano una tradizione in materia di informazione e consultazione dei lavoratori. I governi devono fissare penalità di entità tali da scoraggiare efficacemente le imprese dal contravvenire alla direttiva.
Si tratta della prima legge comunitaria che formalizza
l’obbligo di informare e consultare i dipendenti. Finora
le direttive prevedevano situazioni specifiche, come nel
caso di licenziamenti collettivi e passaggio di proprietà
di imprese.
La direttiva fissa un quadro minimo di regole armonizzate, ma non impedisce ai singoli governi di andare oltre le proprie disposizioni, migliorandole ulteriormente. “L’adozione della direttiva sull’informazione e la consultazione è una buona notizia. I dipendenti devono in effetti poter avere voce in capitolo nelle decisioni delle mprese che colpiscono il loro lavoro. Questa nuova legislazione lo consente, anche se la Ces aveva chiesto un testo più restrittivo” è il commento del segretario generale della Ces Emilio Gabaglio.
Anna Diamantopoulou, commissario europeo per
l’occupazione e gli affari sociali, ha dal canto suo dichiarato: “Questa direttiva fornisce una protezione ottimale dei dipendenti e, usata con intelligenza, può rivelarsi uno strumento imprenditoriale moderno. Una cura lungimirante dei propri interessi già spinge le imprese ad anticipare e gestire il cambiamento. Molte imprese già coinvolgono i propri dipendenti in questo processo. Tutte le imprese dovrebbero produrre un livello base di coinvolgimento dei propri dipendenti”.
La Ces lavorerà ora per ottenere la revisione della direttiva sui Comitati aziendali europei e affinchè la Commissione elabori una serie di iniziative relative all’impatto sociale delle ristrutturazioni cui i dipendenti devono fare fronte.


























