Calano i rapporti di lavoro, o meglio, continuano a crescere ma in numero nettamente inferiore rispetto al passato recente. I dati sono quelli dell’Inps: a gennaio, il saldo annualizzato dei rapporti di lavoro (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) era positivo per +370.000 unita’, ma in calo rispetto a gennaio 2018, quando aveva segnato +535.000, e anche a quello registrato il mese precedente, cioè dicembre 2018, quando segnava + 415 mila.
I saldi tendenziali per le diverse tipologie contrattuali attestano un andamento particolarmente positivo per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato (+274.000, in accelerazione negli ultimi sette mesi) e per l’apprendistato (+82.000, livello tendenziale stabile negli ultimi quattro mesi). Positiva seppur in diminuzione la dinamica del lavoro intermittente (+44.000). Pressoché azzerati risultano invece i saldi per stagionali e somministrati, e significativamente negativi, per la prima volta da giugno 2016, quelli dei contratti a tempo determinato, con -32.000.
A gennaio le assunzioni, riferite ai soli datori di lavoro privati, sono state 604.000: sono quindi diminuite rispetto allo stesso mese del 2018 (-15%). Le cessazioni nel complesso sono state 435.000, in diminuzione rispetto a gennaio 2018 (-12,4%): a diminuire sono le cessazioni di contratti in somministrazione, di rapporti a termine e di rapporti a tempo indeterminato; a crescere sono invece le cessazioni di rapporti con contratto intermittente e di contratti in apprendistato; stabili le cessazioni di rapporti stagionali.
Nel mese di gennaio 2019 sono stati incentivati 14.608 rapporti di lavoro con i benefici previsti dall’esonero triennale strutturale per le attivazioni di contratti a tempo indeterminato di giovani fino a 35 anni (Legge n. 205/2017 e Legge n. 96/2018): 7.058 riferiti ad assunzioni e 7.550 relativi a trasformazioni a tempo indeterminato. Il numero dei rapporti incentivati è pari al 5,1% del totale dei rapporti a tempo indeterminato attivati (assunzioni + trasformazioni).
La consistenza dei lavoratori impiegati con Contratti di Prestazione Occasionale (Cpo) a gennaio 2019 si attesta intorno alle 16.000 unità (pressoché stabile rispetto allo stesso mese del 2018); l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 232 euro.
Per quanto attiene ai lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia (Lf), a gennaio 2019 essi sono circa 10.000 (contro circa 4.000 di gennaio 2018); l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 320 euro.
Per quanto riguarda le trasformazioni a tempo indeterminato, a gennaio sono state 115 mila, praticamente raddoppiate rispetto allo stesso periodo del 2018, quando erano state 58 mila. Nel mese di gennaio 2019 risultano in lieve calo, invece, le conferme dei rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo (-1,2%). In crescita risultano i contratti a tempo indeterminato, i contratti di apprendistato e i contratti di lavoro intermittente; in diminuzione invece i contratti di somministrazione, i contratti a tempo determinato e i contratti di lavoro stagionale.























