Spagna e Germania hanno firmato un protocollo di intesa che punta a ridurre la disoccupazione giovanile, fenomeno che nel paese iberico ha raggiunto livelli elevatissimi. L’accordo ha quasi un carattere simbolico, in quanto la formazione prevista a favore di giovani spagnoli in Germania ha numeri piuttosto esigui vista la rilevanza del fenomeno: 5.000 l’anno.
Poco più di una goccia nel mare delle centinaia di migliaia di giovani disoccupati in Spagna. Se il tasso totale di disoccupazione ha raggiunto il record del 27 per cento, nella fascia di età 16-24 anni è al 57,22 per cento.
All’opposto in Germania la disoccupazione è al 5,4 per cento, meno della metà della media dell’area euro che ha superato il 12 per cento e di recente la cancelliera Angela Merkel ha messo in rilievo la mancanza di mano d’opera specialistica in vari campi.
Berlino è quindi disponibile ad attrarre il meglio dell’aspirante forza lavoro giovane di altri paesi europei vicini, come questo tipo di accordo sembra prefigurare: una selezione di giovani iberici a cui dare formazione, magari per colmare le lacune occupazionali che interessano alla Germania.
L’accordo è stato firmato a Madrid delle rispettive ministre del lavoro, la spagnola Fatima Banez e la tedesca Ursula Von der Leyen. I due dicasteri si impegnano a seguire una “cooperazione stretta” che prevede lo scambio di informazioni sulle iniziative èportate avanti dai due paesi. (LF)


























