I lavoratori dipendenti italiani hanno perso in dieci anni circa 5.500 euro di potere d’acquisto. E’ questo il dato che emerge dal V rapporto Ires Cgil “Salari in Italia -2000-2010: un decennio perduto” presentato oggi dal segretario generale della confederazione di Corso d’Italia, Guglielmo Epifani, e dal presidente dell’Ires, Agostino Megale. Secondo l’analisi dell’istituto di ricerche economiche e sociali della Cgil le retribuzioni nel corso degli ultimi dieci anni hanno avuto, a causa dell’inflazione effettiva più alta di quella prevista, una perdita cumulata del potere di acquisto di 3.384 euro ai quali si aggiungono oltre 2 mila euro di mancata restituzione del fiscal drag che porta la perdita nel complesso a 5.453 euro. (LF)
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