Secondo quanto rilevato dall’Istat nei conti economici nazionali, nel 2016 le famiglie hanno aumentato la spesa per consumi (+1,3%) in misura inferiore rispetto alla crescita del reddito disponibile (+1,6%); di conseguenza, la propensione al risparmio delle famiglie sale all’8,6% (+0,2 punti percentuali).
Il potere di acquisto delle famiglie registra nel 2016 lo stesso tasso di crescita del reddito nominale (+1,6%) in quanto il deflatore dei consumi privati risulta invariato.
Nel 2016 il prelievo fiscale dovuto alle imposte sulla produzione e a quelle correnti e in conto capitale ha inciso sul reddito disponibile delle famiglie per il 16,6%, nel 2015 era al 16,5%. Qui ha inciso soprattutto la voluntary disclosure e la trasformazione del canone Rai in imposta.
Sul reddito disponibile della società non finanziarie l’incidenza è stata pari al 23,3% in calo di oltre quattro punti e sul quello finanziarie è stata pari al 20,4% in calo di oltre 6 punti.


























