Sono più di 7 milioni, nel 2014, gli italiani poveri. Di questi oltre 4 milioni vivono in condizioni di povertà assoluta: sono i più poveri tra i poveri, non possono permettersi di acquistare il minimo indispensabile per vivere. E’ quanto emerge dal report dell’Istat sulla povertà in Italia nel 2014.
Dopo due anni di aumento l’incidenza della povertà assoluta, ma anche di quella relativa (riguarda coloro che vivono in condizioni più svantaggiate rispetto alla media della popolazione), si mantiene sostanzialmente stabile. Ma è ancora allarme nel Mezzogiorno dove la povertà assoluta rimane quasi doppia rispetto al resto del Paese, soprattutto nei piccoli comuni.
E’ allarme povertà in Calabria, Basilicata e Sicilia. Nelle tre regioni del Mezzogiorno oltre una famiglia su quattro vive in condizioni di indigenza. In Calabria l’incidenza della povertà relativa è al 26,9%, in Basilicata al 25,5% e in Sicilia al 25,2%: la situazione è in peggioramento rispetto al 2013 quando si registravano valori più bassi.
A presentare valori più bassi sul fronte dell’incidenza della povertà sono Trentino Alto Adige (3,8%), Lombardia (4%) ed Emilia Romagna (4,2%).

























