I segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, Serena Sorrentino, Luigi Sbarra e Gugliemo Loy, hanno scritto al ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, per ribadire il bisogno di “un confronto volto a ricercare le soluzioni per dare continuità lavorativa” ai lavoratori di Italia Lavoro. E’ quanto comunicano i sindacati in una nota congiunta.
“I lavoratori di Italia Lavoro sono in stato di agitazione da diversi giorni. Hanno più volte scioperato, come ieri, accompagnando la protesta ad un presidio in piazza Montecitorio; così come nei giorni scorsi le organizzazioni sindacali hanno incontrato i vertici del ministero del Lavoro. Si tratta della vertenza che – si legge nella nota – investe una società pubblica, posseduta interamente dal ministero dell’Economia, ed ente strumentale del dicastero di via Veneto”.
Il suo compito “è operare per la promozione e la gestione di azioni nel campo delle politiche del lavoro, dell`occupazione e dell`inclusione sociale. Ma non c’è certezza sul futuro dei lavoratori di Italia Lavoro (1.300 professionisti impiegati, 400 dipendenti a tempo indeterminato e 900 operatori con contratti a tempo determinato o di collaborazione), sospesi tra contratti in scadenza al 31 marzo, l’impossibilità di accedere a percorsi di stabilizzazione, la mancanza di un’indicazione circa il ruolo che Italia Lavoro avrà o meno nella Agenzia nazionale per l`occupazione prevista dal Jobs Act”.
























