I lavoratori di Italtel sciopereranno domani, 17 aprile, per tre ore a inizio turno con presidio davanti alla sede di Settimo Milanese per protestare contro il “cambiamento di clima” interno all’azienda determinato anche a seguito del fatto che Exprivia, società Ict di Molfetta, detiene oggi la maggior parte delle azioni di Italtel. A darne notizia sono la Fim Cisl e la Fiom Cgil di Milano.
Secondo quanto denunciato da Fim, Fiom e Uilm nazionali, nei giorni scorsi un certo numero di addetti sono stati chiamati a colloquio per convincerli ad accettare l’incentivo all’esodo, commettendo “violazioni dello Statuto dei Lavoratori attraverso domande improprie e totalmente indiscrete sulla vita privata dei lavoratori”, e presso la sede di Assolombarda si è svolto un incontro fissato proprio per chiarire questo aspetto e per verificare l’accordo sottoscritto alla fine dell’anno scorso per gestire i lavoratori in esubero per l’anno 2018.
Alla fine di giugno “probabilmente saremo di fronte a una quarantina di eccedenze che – sottolineano i sindacati -, a sorpresa, l’azienda vorrebbe inserire in un reparto creato ad hoc, una sorta di limbo che servirebbe, a detta dell’azienda, per fare formazione ed essere ricollocati. Peccato che mai in passato si è creata una divisione, che è stata subito ribattezzata “reparto confino” che avesse scopi come questi”.
Per i sindacati, quindi, “è chiaro che si vuole creare una struttura per separare i lavoratori, con l’evidente rischio che l’isolamento produca eventuali vessazioni, come già accaduto nei colloqui. Tra l’altro molte delle risorse che entrerebbero nella nuova divisione sono state appena formate per essere riqualificate, hanno ottenuto certificazioni importanti ma non sono mai state ricollocate”.
Italtel nel frattempo “sta facendo decine di assunzioni di giovani lavoratori neolaureati. Perché non fare lo sforzo di ricollocare veramente gli altri lavoratori?”, concludono.


























